Kirk a Enterprise...  31

Paramount, Bad Robot e Namco Bandai, insieme per un colossal videogiocografico!

ANTEPRIMA di Antonio Jodice   —   17/04/2012

Uno dei giochi protagonisti assoluti, della scena al Global Gamers Day di Namco Bandai, tenutosi al Cosmopolitan di Las Vegas, era Star Trek senza ombra di dubbio. Il gioco è sviluppato da Digital Extremes, gli stessi del recente The Darkness II o del precedente BioShock II (il palmares di questa software house è davvero impressionante), in collaborazione totale con Paramount Pictures.

A dispetto di quanto accade di solito infatti, non si tratta di una collaborazione sui generis, messa in piedi solo per sfruttare un brand e i tanti fan che seguono una delle saghe fantascientifiche più famose di sempre, ma proprio di un viaggio in comune che vede coinvolti persino la Bad Robot e nientemeno che JJ Abrams, autore del film del 2009. Proprio da quell'esperienza è partito questo progetto, anche perché sin dall'inizio c'era la volontà di procedere a produrre un gioco mettendo in campo menti brillanti e una grande spinta creativa. Questa è stata la prima volta in cui abbiamo potuto vedere qualcosa attraverso due fasi: una lunga demo di gameplay e una breve intervista.

Azione!

I punti cardine intorno a cui ruota lo sviluppo di Star Trek sono il rapporto tra Kirk e Spock, una storia e un'ambientazione talmente belle da rivaleggiare con quelle del film e armi a non finire. Il gioco uscirà a inizio 2013 e sarà un action shooter fortemente basato sulla cooperativa, anche da soli con l'aiuto della CPU ovviamente, in cui la storia potrà essere vissuta dagli occhi dei due protagonisti con tanto di scene d'intermezzo in tempo reale, raccontate da punti di vista diversi. A rendere ancora più spettacolare la presentazione, un giocato in tempo reale su due maxi schermi, la collaborazione con Nvidia che ha fornito gli occhialini per un display tridimensionale a 200 tra addetti ai lavori e giornalisti. La demo si apriva con i nostri due eroi che dovevano lanciarsi nello spazio per riuscire a tornare sull'Enterprise, imbrigliata e attaccata da una serie di fasci energetici in mezzo allo spazio profondo.

Un volo nel vuoto, schivando detriti e meteoriti, fino ad infiltrarsi in uno squarcio della scocca, aperto su uno dei tanti corridoi dell'astronave, che sarà quasi uno dei protagonisti della vicenda e che sarà l'oggetto dei desideri dei nemici dell'equipaggio, misteriosissimi e che saranno svelati soltanto all'E3, così come tanti altri dettagli sul gioco. L'inizio del gioco riprende esattamente da dove terminava il film del 2009 ed è da questo momento che iniziava il vero e proprio gameplay. I due protagonisti hanno armi e abilità diverse, così che un singolo giocatore possa avere lo stimolo a giocare Star Trek almeno due volte, viste le due forme di giocabilità completamente diverse e complementari. I corridoi dell'astronave, un po' spogli a dire il vero anche se ricchi di riflessi, sono stati da subito scenario di una serie di combattimenti senza tregua sia per mettere in risalto le meccaniche di gioco che un'altra delle caratteristiche fondamentali: le armi. Queste saranno una parte centrale del progetto, che se pur ricorda le atmosfere di Mass Effect è un action in tutto e per tutto. Kirk e Spock hanno armi diverse e non si limiteranno ai phaser, i game designer hanno avuto carta bianca per poterne sviluppare di nuove dando via libera alla loro fantasia. Saliranno pure di livello, sviluppando abilità secondarie diverse e sempre più potenti. Il phaser, dicevamo, ha un colpo per stordire i nemici ed è appannaggio di Kirk. Spock imbracciava invece, un fucile vulcaniano in grado di lanciare un campo di stasi dagli effetti ogni volta sorprendenti; insomma, il team vuole che il giocatore sia spinto a sperimentare con tutte le possibilità offerte.

Una scena d'intermezzo, completamente interattiva tanto che si può continuare a muoversi e sparare, interrompe l'evolversi degli eventi, Kirk finisce al suolo, avvelenato, e si trascina a terra sparando con una mano sola. Spock corre a soccorrerlo e lo solleva avvolgendolo con un braccio. A quel punto viene chiara una delle meccaniche cooperative del gioco, visto che Spock fa muovere il duo attraverso i fondali, mentre Kirk si occupa di eliminare i nemici sparandogli. Lo schermo di Kirk si fa color seppia col progredire dell'infezione, Spock analizza i cadaveri dei membri dell'equipaggio in cerca di una soluzione alla malattia, cosa che, tanto più verrà studiata, tanto più facile ne renderà la guarigione. Giunti infatti in un laboratorio, Kirk deve distendersi su un lettino, continuando a sparare ai nemici che incedono, mentre Spock affronta un minigioco, in cui eliminare i batteri. Questo genere di minigiochi saranno, appunto, tanto più facili quanto si sarà approfondito lo studio scientifico del virus da debellare. La demo, veloce e frenetica, finisce nella sala comandi dell'Enterprise, con gli alieni che chiedono a Kirk di consegnare l'astronave. Il capitano richiama la navicella da cui si erano lanciati all'inizio di tutta la sequenza, facendole sfondare i vetri della sala stessa. Il vuoto risucchia tutti i nemici e i nostri sembrano salvarsi, restando aggrappati al pannello dei comandi. Fine, luci accese, tante idee e un titolo che scaccia in pochi secondi l'aria del semplice tie in, ovvero del gioco sviluppato su licenza.

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Due chiacchiere col team

Dopo la presentazione, abbiamo preso parte a una veloce sessione di domande e risposte con Brian Miller, game producer e senior vice presidente di Paramount, e Steve Sinclair, direttore creativo di Digital Extremes. Dall'incontro è venuto fuori che sia in Bad Robot che in Paramount sono giocatori accaniti e che l'idea di sviluppare Star Trek c'è stata sin dalle fasi di pianificazione del film, fortemente connesso, quindi. Il fatto che ci sia la percezione che i giochi tratti dai film siano produzioni commerciali di basso livello per il team non è un limite, ma una sfida, visto che, appunto, qui tutti amano i videogiochi e, a detta del team, non c'è stato bisogno di spiegare a coloro che provengono dal cinema come funzionano i videogiochi e viceversa. Un confluire tranquillo di esperienze diverse che, si dicono convinti, darà grandi risultati.

Il focus sulla cooperativa sarà totale e sarà possibile, in ogni momento, che un amico in locale o via internet si unisca alla partita senza soluzione di continuità, con un'intelligenza artificiale molto sviluppata così da non far percepire la differenza quando, invece, si è costretti a giocare da soli. Non sarà Mass Effect, in evidente risposta a un giornalista malizioso, anche se ci saranno strade multiple lo sviluppo dei livelli sarà più lineare che nel gioco BioWare con una citazione a Batman: Arkham City con tutte le diverse abilità che consentiranno di affrontare le situazione come meglio si addice allo stile del singolo giocatore. Una battuta finale l'ha meritata il supporto per il Move, annunciato in pompa magna allo scorso E3 e qui confermato con un riserbo assoluto però. Anche quest'anno la fiera di Los Angeles sarà teatro di tanti annunci e il vero punto di svolta per quel che si potrà sapere di questo Star Trek, che va già da adesso seguito con attenzione.

CERTEZZE

  • Una collaborazione stellare
  • Un universo tra i più belli
  • Armi, alieni e una cooperativa d'avanguardia

DUBBI

  • Speriamo che il progetto non risulti troppo complesso da gestire