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Salti chi può

L'ambientazione "Stadium" di TrackMania Nations torna su PC con un remake veloce e spettacolare

PROVATO di Tommaso Pugliese   —   18/03/2013
TrackMania 2: Stadium
TrackMania 2: Stadium
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Bolidi a ruote scoperte che volano letteralmente da una parte all'altra del tracciato, spettacolari giri della morte, rampe di accelerazione, salti mozzafiato e un gameplay velocissimo, basato sull'esperienza e sulla precisione più che sul colpo di fortuna estemporaneo: sono questi gli ingredienti di TrackMania 2: Stadium, il nuovo racer targato Nadeo basato sulla piattaforma ManiaPlanet che si pone come un vero e proprio remake di quel TrackMania Nations che nel 2006 consegnò agli appassionati della storica serie un'ambientazione ricca di grandi potenzialità, "Stadium" appunto.

Salti chi può

Via (quantomeno parzialmente) le derapate di TrackMania 2: Canyon, si passa dunque a uno scenario per molti versi "asettico", una sorta di enorme pista elettrica che possiamo comporre, come da tradizione, grazie al potente editor integrato e dunque concretizzare la nostra personale interpretazione di ciò che un circuito dovrebbe offrire, utilizzandolo poi per sfidare decine di altri giocatori provenienti da ogni parte del mondo. La versione finale del gioco sarà disponibile nel corso del prossimo mese, ma su Steam è già possibile cimentarsi con una beta gratuita che consente di farsi un'idea precisa delle meccaniche e del feeling di questa nuova produzione. L'abbiamo provata per voi...

Da soli o in compagnia?

La beta di TrackMania 2: Stadium mette a disposizione un totale di ben settanta tracciati (divisi per cinque livelli di difficoltà) per la modalità single player, ognuno con tre record da battere per ottenere le medaglie di bronzo, d'argento e d'oro. Cimentarsi con queste piste rappresenta un ottimo modo per approcciare l'esperienza, da fruire utilizzando la tastiera (accelerando e sterzando tramite il pad direzionale) oppure il controller per Xbox 360, nativamente supportato. Entrambe le opzioni sono valide: nel caso della tastiera possiamo operare rapide correzioni alla traiettoria contando però su di una precisione millimetrica, mentre gli stick analogici del controller consentono eleganti pennellate quando si affronta una sezione mista con l'obiettivo di evitare qualsiasi contatto con le barriere. Lo spirito del gioco ruota attorno al concetto di "giro perfetto", dunque non è il caso di limitarsi a una "toccata e fuga", bensì piuttosto inanellare tentativi su tentativi allo scopo di memorizzare il percorso, individuare le traiettorie migliori e finanche i punti in cui bisogna mollare l'acceleratore.

Salti chi può

Le tre visuali disponibili accontentano qualsivoglia preferenza, ma gli sviluppatori hanno voluto attivare la prima persona durante i giri della morte per ottenere una maggiore sensazione di coinvolgimento. Completare tutte le gare in single player della beta non rappresenta un'operazione molto complessa, ma di certo propedeutica per il passo successivo, ovvero la modalità multiplayer. Sui server messi a disposizione da Ubisoft (ma, volendo, si potrà anche affittarne uno per disporre di prestazioni garantite) sono già tantissimi gli utenti che si sfidano su tracciati personalizzati, molti dei quali accessibili anche per i novizi. Le vetture in pista non possono toccarsi, si corre in pratica contro una serie di "ghost" ma l'obiettivo è sempre quello di effettuare vari stint e migliorare la prestazione fino al termine del tempo stabilito, tentando di scalare la classifica. Certo, capitano anche partite in cui l'host si è davvero divertito a metterci di fronte a situazioni quantomeno contorte, con piste che partono con un'inversione a "U" oppure che fanno un uso massiccio di salti al millimetro, o ancora che non possiedono una struttura precisa e richiedono dunque diversi tentativi solo per capire da che parte bisogna andare.

Impressioni preliminari

Chi conosce la serie TrackMania si troverà subito a proprio agio con la filosofia alla base di questo nuovo episodio, che attinge a piene mani da quelli che sono gli elementi che da sempre caratterizzano il franchise: gameplay terribilmente immediato, alta velocità, sequenze spettacolari, salti e giri della morte, nel continuo tentativo di migliorare. Gli strumenti messi a disposizione da Nadeo sono potenti ma semplici (vedi l'editor integrato, davvero versatile pur con qualche spigolo) e le potenzialità del prodotto sono sotto gli occhi di tutti, considerando il successo che questa beta sta riscuotendo e che probabilmente si trasferirà poi nel gioco finale, visto anche il prezzo di vendita popolare.

Salti chi può

La presenza di sezioni sterrate oltre a quelle "standard" per le piste rende l'esperienza sufficientemente varia nelle sensazioni che è capace di produrre durante le gare, mentre le intuizioni e lo spirito d'iniziativa dei membri della community sa trasformarsi spesso e volentieri in sorprese e risate isteriche mentre affrontiamo quel salto che sembrava la perfetta sintesi dello stint appena effettuato e che invece ci sta proiettando dritti in una "trappola" fuori dal circuito. L'azione viene supportata in maniera efficace da una grafica fluida e convincente, mossa da un engine ben ottimizzato (lo dimostrano le ottime prestazioni anche su PC di fascia media) e soprattutto scalabile, con un bel po' di opzioni per alleggerire eventualmente il carico della GPU. Manca l'impatto visivo dei canyon e le vetture a ruote scoperte esercitano magari meno fascino di quelle di serie, ma il risultato finale ci è sembrato più che dignitoso. In conclusione, TrackMania 2: Stadium promette grande divertimento per gli appassionati del racer Nadeo, pur rimanendo ancorato ai binari tradizionali del franchise.

CERTEZZE

  • Il fascino di TrackMania appare immutato
  • Buon comparto tecnico, ottimizzato e scalabile
  • Tante potenzialità in multiplayer grazie all'editor

DUBBI

  • Il gameplay non si apre a nuove interpretazioni
  • Online abbiamo riscontrato qualche problema di lag
  • Editor semplice ma con qualche spigolo