Super mattoncini 36

Questa volta TT Games ci porta nell'universo supereroistico Marvel

ANTEPRIMA di Pierpaolo Greco   —   04/04/2013

Era scontato, tutti sapevano che prima o poi sarebbe successo. L'universo narrativo Marvel è uno dei più grandi e popolari sulla piazza, la base perfetta per sviluppare l'ennesimo titolo della serie LEGO. Così, dopo anni di Star Wars, I Pirati dei Caraibi, Harry Potter, Il Signore degli Anelli e Batman, tocca finalmente alla "casa delle idee" mettersi alla prova con la trasposizione tutta mattoncini e humour firmata TT Games. Il team di Manchester promette di essere pronto ad assemblare un cast di oltre cento personaggi giocabili,

un roster impressionante considerando il numero di poteri e quindi meccaniche diverse che dovranno essere trasposte dalla carta dei fumetti al codice di gioco. Ma che minaccia dovremo affrontare? Ebbene, pochi dettagli sono stati rilasciati sulla trama, un racconto originale pensato apposta per LEGO: Marvel Super Heroes. Sappiamo solo che, quando Silver Surfer raggiunge la terrà, il giocatore ha poco tempo per mettersi sulle tracce dei Mattoncini Cosmici prima che Loki riesca ad assemblare un esercito di super cattivi e costruire una misteriosa arma definitiva. In occasione della nostra presenza alla GDC 2013 di settimana scorsa, Warner Bros. Interactive ci ha invitato a vederlo con i nostri occhi. Un'occasione che non abbiamo mancato di cogliere al volo.

Questa volta TT Games ci porta nell'universo supereroistico Marvel

Tutto Marvel

Il livello di gioco presentato ci portava appena fuori la Grand Central Station di New York: il setting è lo stesso dello spettacolare scontro finale di The Avengers, con tanto di Stark Tower a sorvegliare dall'alto i drammatici accadimenti in corso, ma questa volta la storia è molto diversa. Iron Man e Hulk - le loro versione mini figurine, ovviamente - si trovano poco fuori l'iconografica stazione ferroviaria per sconfiggere SandMan e, prima ancora, Abomination. Il gameplay di LEGO: Marvel Super Heroes è grossomodo quello di sempre, con oggetti da costruire e piccoli puzzle da risolvere utilizzando la giusta abilità di ogni personaggio per interagire con lo scenario. Rispetto ad altri capitoli, però, qui le battaglie hanno un'importanza superiore e le scene di combattimento godono di un maggior impatto coreografico.

Il producer di TT Games presente all'evento passa da Tony Stark a Hulk, svolazzando e sparando missili con uno e caricando i nemici e scagliando macchine o blocchi di cemento con l'altro. Prima di raggiungere SandMan all'interno dell'edificio, la lunga boss fight si articola con ondate di nemici diversi da distruggere e almeno un paio di gigantesche armi di sabbia da abbattere sfruttando i poteri combinati dei due eroi. Quando la sfida si sposta sul tetto, con il nemico che assume le sembianze di un enorme turbine di sabbia e blocchetti, SpiderMan si unisce al team portando in dote tutta una serie di nuove interazioni. L'Uomo Ragno può infatti dondolare con le sue ragnatele, abilità perfetta anche per navigare all'interno della città-hub di New York, che purtroppo non abbiamo potuto vedere. Ma soprattutto è dotato del sesto senso che gli ha salvato la pelle centinaia di volte e che qui evidenzia nuove hot spot del fondale. Disattivato il campo elettrico che divideva i tre eroi dal super nemico, le loro abilità combinate hanno permesso di sventare la minaccia prima bloccandola con un gigantesco getto d'acqua e poi lasciando che i pugni di Hulk facessero il resto.

Non siamo ancora completamente convinti dalla direzione frenetica di LEGO: Marvel Super Heroes, soprattutto perché i combattimenti, nei momenti più spettacolari, si avvalgono di soluzioni non proprio originali. Come i quick time event. Ciò che invece ci piace è la fedeltà del gioco all'universo Marvel: i riferimenti nascosti negli ambienti sono infiniti ma anche i dialoghi tra i personaggi, enormemente più numerosi rispetto ad altri capitoli della serie LEGO, cercano di essere autentici allo spirito dei personaggi.

Poteri e abilità, quantomeno per i super eroi più popolari, sembrano non solo voler replicare le controparti fumettistiche in combattimento, ma essere fedeli anche alla storia dei personaggi. Hulk, ad esempio, può tornare alle sembianze di Robert Bruce Banner per interagire con macchinari scientifici e risolvere puzzle. Mentre Iron Man nel corso del gioco guadagnerà upgrade che miglioreranno la sua armatura. Il tutto rappresentato con il solito stile da fumetto, con tanto di colori iper saturi e proporzioni super deformed. Tra l'altro sotto il profilo tecnico la versione Xbox 360 mostrata ha evidenziato ulteriori passi avanti anche solo rispetto a LEGO: Il Signore degli Anelli, con gli effetti di luce e i particellari che in particolar modo sembrano aver fatto un discreto salto in avanti. LEGO: Marvel Super Heroes, dopo quasi due anni di lavorazione tra design e produzione, sembra prendere forma come il capitolo più ambizioso della serie da parecchio tempo a questa parte. Se la direzione action dovesse essere interpretata a dovere, potrebbe anche essere il migliore.

CERTEZZE

  • Universo Marvel sterminato
  • Si percepisce la passione del team di sviluppo verso la licenza

DUBBI

  • A tratti anche troppo "cinematografico"