Un mese sulla Virtual Console - Aprile 2014

Il GBA e Yoshi invadono la Virtual Console

RUBRICA di Alessandro Bacchetta   —   29/05/2014
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Aprile 2014, almeno in ambito Virtual Console, verrà ricordato come il mese del Game Boy Advance. Sebbene meno richiesto del Nintendo 64 o del GameCube, sebbene meno atteso del Nintendo DS, è innegabile che il suo catalogo possa regalare diverse soddisfazioni. Si tratta pur sempre di una console che ha segnato l'inizio del nuovo millennio, con una ludoteca completa e varia come poche altre. Il prezzo, 6,99 Euro a gioco, non si discosta troppo dalla linea inaugurata con NES e SNES: non sono pochi, ma verrebbero sborsati con più serenità con la certezza di legare il software al proprio account, e di poterlo trasportare, negli anni a venire, su qualsiasi futura console Nintendo. Oltre alle malleabili opzioni di controllo, oltre ai "soliti" save state, i titoli Game Boy Advance arrivano su Virtual Console con altre caratteristiche interessanti: il libretto di istruzioni scansionato e consultabile in ogni momento, la risoluzione e la grandezza dello schermo disponibili sia in versione originale che adattata. I giochi sono in formato PAL, il che, nel caso del Game Boy Advance, implica la presenza di varie lingue, italiano compreso: proprio in quel periodo del resto Nintendo iniziava a tradurre con costanza le proprie opere. L'unico lato negativo dell'operazione - prezzo a parte - è costituito dall'assenza del multiplayer, e della trasmissione dati in generale. Comunque, basta parlare: finalmente c'è Yoshi's Island sulla Virtual Console. Yoshi's Island, sì, nella riedizione Game Boy Advance.

Serviva proprio il GBA per vedere Yoshi's Island su Virtual Console? Misteri Nintendo, ma adesso è qui!

Il gioco
Piattaforma: Nintendo Wii U
Costo: 6,99 Euro
Uscito nel 2001
Sviluppato da Intelligent Systems pubblicato da Nintendo

Advance Wars (GBA)

Advance Wars è stato il primo episodio della saga "Wars" a sbarcare in occidente, dopo anni di confinamento in Giappone; un'invasione scelta accuratamente da Nintendo, visto che, ancora oggi, è il capitolo più venduto e meglio valutato dalla criticata. Pur non avendo mai superato lo sbarramento del milione di copie - e pur non essendo mai rappresentata da qualcuno in Smash Bros! - la serie Intelligent Systems si è costruita nel tempo una folta schiera di sostenitori, per la maggior parte conquistati proprio nel 2001, grazie a questo gioco.

Un mese sulla Virtual Console - Aprile 2014

Advance Wars è un'opera inusuale, uno strategico ambientato in epoca contemporanea, con truppe aree, marine e terrene, edulcorato da una grafica, tra l'altro stilisticamente notevole, di stampo cartoonesco. Il titolo si sviluppa a missioni, e profila la finale riconquista del territorio perduto; si può scegliere tra vari comandanti, inizialmente tre, che influenzano statistiche e "super mosse" dell'esercito guidato. L'azione, scandita dai turni, è altamente schematica: una velata scacchiera ricopre, e regolamenta, l'intero territorio. Tanto che è impossibile muoversi in diagonale. Chiaramente non è un prodotto per tutti, ma se ciò che avete letto finora non vi spaventa, o addirittura vi attrae, sappiate che Advance Wars non deluderà le vostre aspettative: complesso, ricco e ben strutturato, lo consigliamo ai tanti, viste le vendite, che non lo hanno mai provato.
Voto: 7,5/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo Wii U
Costo: 6,99 Euro
Uscito nel 2003
Sviluppato da AlphaDream pubblicato da Nintendo

Mario & Luigi: Superstar Saga (GBA)

Mario & Luigi: Superstar Saga è uscito nel 2003, quindi a due soli anni dal lancio della console, ma rimane uno dei giochi più belli da vedere su GBA. Sia per la qualità tecnica, sia per lo stile grafico, unico ingrediente in grado di eternare l'aspetto di un videogame: esattamente come Yoshi's Island - ma non quanto Yoshi's Island - la direzione visiva di Mario & Luigi lo rende gradevolissimo anche oggi.

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Al momento dell'uscita era il terzo RPG avente per protagonista l'idraulico italiano, e AlphaDream, società dallo scarso blasone, aveva il gravoso compito di non far rimpiangere SquareSoft e Intelligent Systems. Nonostante lo scetticismo hanno saputo creare un'opera brillante e originale, tanto nelle meccaniche quanto nei combattimenti, mai così "interattivi" - per la tempestiva pressione dei pulsanti - in un contesto a turni. Nelle meccaniche perché in Mario & Luigi si controllano contemporaneamente i due fratelli, uno con A ed L, l'altro con B ed R; questo non significa che non possano essere separati, ma proprio sulla loro interazione si basano gran parte dei puzzle del gioco. Un'avventura lunga e complessa, ricca di minigame, carente solo nell'esplorazione e nella qualità dei villaggi, un misero pretesto per rifocillarsi. Meno fatato ma più ironico di Paper Mario, Mario & Luigi è sicuramente un titolo di valore. Ancora oggi.
Voto: 7,5/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo Wii U
Costo: 6,99 Euro
Uscito nel 2002
Sviluppato da R&D1 pubblicato da Nintendo

Metroid Fusion (GBA)

Il 2002 è stato l'anno del grande ritorno di Metroid, dopo otto anni di coma indotto. Un ritorno mitizzato soprattutto dall'occidentale Prime, ma corroborato anche dal giapponesissimo Fusion, sviluppato da personale già al lavoro sul predecessore per SNES. A giudicarlo adesso, col senno di poi, potremmo etichettarlo come ponte tra Super Metroid e Other M, tra l'abilità del Sakamoto designer e l'ingenuità del Sakamoto sceneggiatore/regista.

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Perché qui la storia è d'impatto, è vero: Samus è deprivata dalla sua armatura, e sopravvissuta all'attacco del virus X solo grazie al vaccino estratto da un metroid, quello stesso metroid che aveva deciso di salvare, benevola e caritatevole, nei precedenti titoli. Una Samus umana quindi, ma non patetica come in Other M, perché ancora spietata: nonostante il contesto narrativo, in Fusion il fulcro è ancora il gioco, e il gioco, ruotante attorno a una postazione centrale, consiste nell'esplorare, rivolvere puzzle e sparare. Pur non maestoso come Super Metroid, non può essere tacciato di scarsa originalità: i puzzle sono intriganti, i boss che celano i power-up ben costruiti e coerenti con l'intelaiatura narrativa. La mappa non è interconnessa come nei migliori esponenti della serie, ma non scade mai nella banalità. Meritevole soprattutto il canone visivo utilizzato, in virtù dei brillanti cromatismi, un graditissimo unicum per Metroid, da sempre legato a oscurità e tinte spente.
Voto: 7,5/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo Wii U
Costo: 6,99 Euro
Uscito nel 2004
Sviluppato da Flagship pubblicato da Nintendo

Kirby & the Amazing Mirror (GBA)

Questo Kirby, proprio questo, sarebbe potuto entrare nella storia. Poteva riuscirci perché appartiene al raro genere dei leggendari "platformvania", ovvero dei platform dal mondo unificato, non solo senza scansione in livelli, ma con una mappa complicata e ricca di intersezioni, vagamente memore di Metroid e Castlevania. Nonostante l'ideale adorazione per il concept, The Amazing Mirror è un perfetto manuale sul perché questo anelato sotto-genere sia diffuso quanto i panda. Partiamo dal presupposto che i controlli siano tanto buoni quanto quelli di un qualsiasi altro Kirby, i nemici altrettanto variegati, i power-up forse ancor di più. Quello che manca, quello che curare una mappa così ricca può corrompere, è l'attenzione per il dettaglio: frammentassimo le singole sezioni, ci accorgeremmo della pochezza delle stesse rispetto agli stage degli altri capitoli. E non possiamo neanche sostenere che sia un sacrificio necessario, perché oltre all'assurdità dell'affermazione non sarebbe giustificabile: la mappa, pur analizzata nella sua interezza, vacilla in organizzazione. Scomodi collegamenti, tedioso backtracking, ma soprattutto minima stratificazione del level design; e quest'ultimo è proprio l'elemento chiave del genere, l'ingrediente che ne determina il sapore. L'idea rimane gradevole, e ogni tentativo in ambito va rispettato: grafica, controlli e nemici salvano comunque l'esperienza, ma il rimpianto rimane. Su Virtual Console manca anche il piacevolissimo multiplayer cooperativo, un vero peccato.
Voto: 6/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo Wii U
Costo: 6,99 Euro
Uscito nel 2003
Sviluppato da R&D1 pubblicato da Nintendo

Wario Ware, Inc.: Mega Microgame$! (GBA)

Wario Ware è stata l'ultima creazione veramente riuscita del team R&D1, una volta rivale dell'EAD di Miyamoto, adesso (dal 2005) sciolto e sostanzialmente fusosi con Nintendo SPD. Sviluppato in collaborazione con Intelligent Systems, Wario Ware, Inc. è un gioco folle, che ha inventato il concetto di Microgames. Micro perché, evidentemente, troppo brevi e selvaggi per rischiare che venissero scambiati con quelli, ad esempio, di Mario Party.

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Molto spesso questi famigerati microgame si risolvono con la semplice pressione di un tasto ma, ve lo assicuriamo, il tutto non si riduce a questo: nell'arco di pochi secondi bisogna osservare la schermata, capire il contesto, intuire le proprie capacità di controllo e agire di conseguenza. C'è una bocca aperta con uno spazzolino poggiato sui denti? Bene: destra, sinistra, destra, carie evitata e microgame risolto. E così si passa al successivo, senza sosta. I livelli di difficoltà sono molti, e sebbene non ci sia una modalità multiplayer - sarebbe arrivata solo dopo - il tutto è comunque divertente, oltre che rappresentativo del concetto stesso di "atipico". La saga, dopo la gloria trovata su Wii e Nintendo DS, è attualmente in cantina, con un (quasi) disastroso episodio pubblicato su Wii U. Se non la conoscete e volete sapere dov'è nata, questa è una buona occasione.
Voto: 7/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo Wii U
Costo: 6,99 Euro
Uscito nel 2001
Sviluppato da R&D1 pubblicato da Nintendo

F-Zero Maximum Velocity (GBA)

Assieme a Super Mario Advance, cioè il remake di Super Mario Bros 2 (o USA), è stato il gioco di lancio del Game Boy Advance in ogni mercato. Parlare di F-Zero quest'anno costituisce un'evenienza dai toni nostalgici, perché da una decade esatta Nintendo non rinvigorisce il brand. Maximum Velocity non è il miglior episodio della serie, né quello che vi consiglieremmo per approcciarla, ma è comunque simbolo di un'altra epoca, un'epoca in cui Nintendo utilizzava questa saga per lanciare la propria console.

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Graficamente simile alla versione SNES, leggermente più pulito e rifinito, altrettanto veloce, Maximum Velocity offre venti tracciati impeccabili. Impegnativi e ben strutturati, hanno come unico limite quello di essere poco differenziati visivamente. La navicella al solito si controlla alla grande, coi dorsali adibiti a inclinare ancor di più la vettura in curva. Perché non ve lo consiglieremmo come approccio alla serie? Perché, molto pragmaticamente, è spietato: anche più di quello SNES. Non solo: tutti e quattro i tornei sono disputabili a vari livelli di difficoltà, rendendo il trionfo finale insolitamente arduo per un racing game Nintendo. Abbassiamo il voto per le limitazioni di questa versione Virtual Console: non essendoci il multiplayer, tanto meno lo scambio dati per condividere i tempi, non possiamo fare altrimenti.
Voto: 6,5/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo Wii U
Costo: 6,99 Euro
Uscito nel 2002
Sviluppato da Camelot pubblicato da Nintendo

Golden Sun (GBA)

Nata nel 2002 su Game Boy Advance, questa serie Camelot ha ottenuto subito un grande successo, tanto da sfiorare la soglia dei due milioni di unità vendute. Golden Sun è un jRPG classico, realizzato in un'epoca in cui il genere poteva ancora decretare il successo di una console. Per molti anni si è vociferato di una versione per piattaforme casalinghe, prima su GameCube poi su Wii, coi fedeli fan ferventi davanti a schermi e riviste; un sogno che non si è mai avverato, e difficilmente si concretizzerà in futuro.

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Un sogno generato soprattutto da questo primo episodio, una piccola gemma conservatrice smaccatamente nipponica, con una storia articolata e ricca di archetipi, un sistema di combattimento complesso e tradizionale (a turni, ovviamente), e dei personaggi più piatti di quelli di un qualsiasi Final Fantasy. Attenzione, quel "piatti" non indica necessariamente un difetto: la riproduzione di semplici ruoli fiabeschi, soprattutto in un contesto cartoon come questo, spesso si rivela una scelta più coerente e matura, sebbene meno ambiziosa, di chi tenta, pur non rinunciando a occhioni e capelli improbabili, di svelare l'intera gamma di emozioni umane. Golden Sun mostra un pizzico di retaggio nintendiano nell'esplorazione, più ricca d'azione e di enigmi rispetto allo standard dei jRPG, pur non tradendo mai l'impianto tradizionalista che permea l'intera opera - incontri casuali coi nemici inclusi. Da vedere è ancora molto bello, sia nelle battaglie che nelle fasi di viaggio e ricerca, decisamente più efficace del seguito poligonale per Nintendo DS. Non ha cambiato la storia dei jRPG, questo è certo; ne costituisce comunque uno dei rappresentati più solidi del nuovo millennio.
Voto: 7,5/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo Wii U
Costo: 6,99 Euro
Uscito nel 2004
Sviluppato da EAD pubblicato da Nintendo

Yoshi's Island: Super Mario Advance 3 (GBA)

Partiamo dai cambiamenti: un sonoro leggermente migliorato (o meglio: aggiornato) e sei stage sbloccabili a fine avventura. Per il resto, si tratta di un perfetto porting di uno dei più bei giochi della storia, che per ambigui tecnicismi non è mai apparso su Virtual Console nell'edizione originale: stiamo parlando, ovviamente, di Yoshi's Island.

Un mese sulla Virtual Console - Aprile 2014

Un platform che ha prepotentemente introdotto in Super Mario la raccolta degli oggetti, elemento chiave per i futuri episodi tridimensionali, ma che, soprattutto, è unico. Unico per la creatività delle ambientazioni, del design e dei controlli, con Yoshi che mangia i nemici, produce uova e li lancia in giro, scia e si ubriaca ingurgitando pelose sfere bianche, unico nei power-up col dinosauro cottero/trenino/talpa, unico nel far controllare Baby Mario come fosse Sonic, unico nella struttura del gameplay, votato alla raccolta del pargolo che vola via dopo essere stati colpiti. Unico, soprattutto, nelle musiche e nello stile grafico, aspetti che lo innalzano con lode nell'olimpo dei videogiochi: le morbide animazioni, i colori pastello, gli sfondi acquerellati... difficile trovare di meglio, ancora oggi, altrettanto difficile accettare gli accidiosi, esanimi seguiti propinati da Nintendo. Yoshi's Island è questo, e null'altro. Probabilmente il gioco più coeso nell'intera storia dell'azienda giapponese, eccezionale in tutto: solo Wind Waker avrebbe potuto rivaleggiarlo, ma delle pecche di game design (che Yoshi non ha) gliel'hanno impedito. 6,99 Euro, se non lo avete giocato, in questo caso sono una miseria.
Voto: 9,5/10

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