Le tombe di Lara

A porte chiuse durante l'E3, finalmente riusciamo a vedere le nuove tombe di Tomb Raider

ANTEPRIMA di Antonio Jodice   —   19/06/2015
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Il reboot di Tomb Raider a opera di Crystal Dynamics è stato un successo strepitoso e su due generazioni di console, visto che è stato pure convertito a inizio anno per Xbox One e PlayStation 4. Di questo seguito, si è parlato tantissimo l'anno passato perché Microsoft si è accaparrata una esclusiva temporale, della cui durata ancora niente si sa, che le assicura l'uscita solo sulla propria console prima del natale 2015. La strategia di Phil Spencer, a cui questa esclusiva di certo non poco è costata, era piuttosto chiara: con Uncharted 4 in uscita, su Xbox One non c'era nessun action adventure da contrapporre al colosso di Naughty Dog. Visto il recente rinvio delle avventure di Nathan Drake al 2016, la situazione si è di fatto capovolta con la bella archeologa ad abitare in solitaria il palazzo delle avventure sparacchine e, finalmente, dopo tante chiacchiere, qui all'E3 2015 The Rise of the Tomb Raider è stato mostrato in azione, sia in conferenza Microsoft che in una presentazione a porte chiuse, a cui abbiamo avuto la fortuna di assistere.

Volete sapere come saranno le tombe del nuovo Tomb Raider? Ve lo diciamo noi!

Siberia

Il nuovo Tomb Raider avrà due ambientazioni principali, ovvero Siria e Siberia. La principale sarà proprio quest'ultima, ma gli sviluppatori ci hanno assicurato che questo non vorrà dire che si passerà il tempo sommersi della neve, ma che ci sarà un gran numero di diverse ambientazioni, comprese foreste pluviali, caverne e deserti assolati. Alla conferenza Microsoft grande spazio è stato dedicato alla parte sotto la neve e, visto che avrete visto e rivisto quel filmato, ci pare inutile soffermarci a parlarvene.

Le tombe di Lara

Possiamo solo aggiungere che ci saranno nuove mosse rispetto al passato, che Lara potrà combattere sott'acqua e che il crafting, la caccia e la raccolta di materiali sarà ancora più importante perché consentiranno a Lara di creare armi più potenti e utensili letali sempre più importanti. Nella parte successiva alla demo della conferenza ci è stato fatto vedere come Lara possa ora arrampicarsi facilmente sugli alberi e come dai rami si possa lanciare per uccidere dall'alto i membri di questa associazione segreta, chiamata Trinity, disposta a tutto pur di scoprire quei tesori abbandonati sotto la neve siberiana. La struttura rimarrà grosso modo la stessa con lunghe sequenze d'azione a sfociare nelle mappe più vaste che faranno da collegamento tra i vari livelli e in cui trovare sotto quest, oggetti nascosti e risolvere enigmi, aree che saranno tre volte più grandi di quelle del precedente capitolo. Il gioco sembra spettacolare oltre ogni possibile livello di guardia con un occhio di riguardo a quelle situazioni che si erano un po' perse in precedenza e che qui sembrano riproporsi senza limiti, visto che la prima parte della demo si è chiusa sulla nostra eroina che raggiungeva un galeone intrappolato nel ghiaccio di una cascata... ma in verticale. Di fronte a quello spettacolo una bella dissolvenza in nero per passare a parlare delle Tombe, vere protagoniste del seguito che tanto erano mancate nel reboot nel quale erano state relegate al ruolo di noiose comprimarie.

Le tombe di Tomb Raider

La demo ha letteralmente cambiato marcia quando ci è stata mostrata la prima tomba del gioco, ambientata in Siria, in pieno deserto. Il ghiaccio e la neve sono diventati presto un ricordo, sciolti alla luce infernale del deserto sottostante a una serie di promontori rocciosi su cui Lara doveva arrampicarsi per arrivare a destinazione. Il motore di gioco è letteralmente esploso mostrando HDR, riflessi, folate di polvere che fastidiose si appiccicavano alla pelle sudata di Lara, coperta da una semplice canottiera e bella da levare il fiato. Il lavoro fatto sulla nostra eroina, tra animazioni facciali e interazioni con l'ambiente sembra essere strepitoso e vederla flettere i muscoli spostandosi con una precisione millimetrica tra una roccia e l'altra era davvero un piacere per gli occhi.

Le tombe di Lara

Le tombe, comprese quelle opzionali, questa volta saranno decine tutte piene di puzzle e di azione. Alcune, come quella che ci è stata in parte mostrata, saranno davvero complesse, tanto da costituire dei veri e propri livelli con sequenze mozzafiato tra ponti che crollano, acquedotti che vanno in mille pezzi, elicotteri di pattuglia e un mille sorprese anche poco piacevoli. Troppe le cose che abbiamo notato e che non vi raccontiamo nel dettaglio per non rovinare la sorpresa, ma immaginate catacombe piene di teschi, di scheletri e di scorpioni in mezzo ai quali Lara arranca per riuscire a trovare una via d'uscita. Immaginate di finire in una sala vasta e profonda, lontani da un appiglio che ci permetta di uscire e andare avanti. A quel punto basta notare dell'acqua che si infiltra da una parete, rompere il muro e liberare un torrente che invade la stanza permettendo a Lara di nuotare fino alla cima, facendo poi franare una piattaforma di legno che possa fungere da base per lanciarsi dalla piscina improvvisata fino all'uscita. Immaginate poi di finire in un tunnel, inseguiti da strane creature fino a un vicolo cieco da sfondare a caccia per venire di nuovo inondati da un mare d'acqua da cui nuotare velocemente fuori evitando scheletri, teschi e brandelli che iniziano a ruotare vorticosamente intorno alla protagonista. Torneranno le trappole insomma e saranno mortali. In mezzo a tanta opulenza visiva, dovuta sia alla bontà del motore e a quella delle animazioni, ci è stato anche mostrato il "Translation System" che pone ancora più nel centro l'esplorazione e la soluzione dei puzzle. Oltre alle abilità legate al combattimento, Lara possiederà anche la capacità di tradurre lingue antiche. Per ogni lingua ci sarà una competenza che salirà ad ogni iscrizione rinvenuta e tradotta. In ogni area ci sarà un'iscrizione particolarmente complessa che sarà possibile decriptare solo dopo aver raggiunto un certo livello di conoscenza con la lingua madre. In questo modo, i ragazzi di Crystal Dynamics valorizzano l'immagine di giovane studiosa di Lara e danno ai giocatori un ulteriore motivo per guardarsi intorno in queste bellissime ambientazioni. Insomma, Rise of The Tomb Raider si candida al ruolo di uno dei mattatori dell'anno.

CERTEZZE

  • Ritorno alle origini
  • Vasto e vario
  • Nuove animazioni e meccaniche puzzle
DUBBI
  • Le polemiche sull'esclusiva