13

Acchiappafantasmi

Abbiamo provato la versione demo dell'attesissimo JRPG firmato Level-5

PROVATO di Christian Colli   —   07/03/2016
Yo-Kai Watch
Yo-Kai Watch
News Video Immagini
Acchiappafantasmi

Gli RPG di Level-5 sono un po' come quelli che comprano action figure giapponesi all'estero e prediligono spedizioni lente ma economiche ai corrieri veloci e super costosi. Certo, devono aspettare qualche settimana in più, sapendo che i nostri uffici della dogana custodiscono gelosamente il pacchetto per giorni e giorni, ma alla fine arriva tutto. Più o meno. Nella maggior parte dei casi, ecco. Insomma, anche Yo-Kai Watch ci ha messo quasi tre anni ad approdare sul nostro territorio, riscuotendo un grande successo prima in Giappone e poi in America. Un po' come Inazuma Eleven e Fantasy Life, abbiamo dovuto aspettare a lungo, prima incrociando le dita e poi bramando una data di uscita a ogni Nintendo Direct, finché il 3 marzo scorso non è stata la volta buona. Il primo episodio della serie - ma arriveranno anche gli altri? - sarà disponibile dal 29 aprile, più o meno quando comincerà il cartone animato anche da noi e i negozi di giocattoli si riempiranno di gadget e merchandising. Naturalmente è una pura coincidenza, come quella che porterà il piccolo Nathan a imbattersi in uno strano orologio...

Finalmente Yo-Kai Watch arriva anche in Europa il 29 aprile: abbiamo giocato la versione demo

Un assaggio di ectoplasma

Acchiappafantasmi
Acchiappafantasmi
Acchiappafantasmi

A introdurre la demo ci pensa una brevissima sequenza a cartoni animati che riprende l'inizio del gioco vero e proprio e la prima puntata del cartone animato: Nathan "Nate" Adams (il nome occidentale del protagonista Keita Amano) trova nel bosco un antico distributore di gashapon e, titubante, inserisce una monetina per sbloccare una delle palline. Al suo interno, però, non ci trova una statuina, ma uno Yo-Kai di nome Whisper. Lo spiritello gli consegna lo Yo-Kai Watch, una specie di orologio che conferisce a Nathan il potere di localizzare e identificare gli altri Yo-Kai: grazie ad esso, il dinamico duo potrà aiutare gli esseri umani a cui gli spiritelli malandrini stanno causando non pochi problemi. La demo, in effetti, propone una piccola missione secondaria in cui Nathan e Whisper danno la caccia a tre Yo-Kai malvagi nascosti nella città di Valdoro Nuova. I primi due sono piuttosto semplici da trovare - basta seguire le indicazioni sulla mappa - mentre per il terzo bisogna svolgere un piccolo lavoro investigativo, parlando con gli abitanti e gli altri Yo-Kai per capire dove bisogna cercare lo spiritello dispettoso. Gli Yo-Kai, in effetti, sono invisibili, e solo l'orologio magico di Nathan avverte la loro presenza: a quel punto basta premere Y per far comparire un mirino che potremo spostare nell'area di gioco per cercare lo spirito. Se riusciremo a trattenere il mirino sullo Yo-Kai sufficientemente a lungo, esso si materializzerà del tutto e ci offrirà consigli, si unirà alla nostra squadra o ci attaccherà. In questo senso, la demo non ci ha permesso di analizzare più a fondo la componente ruolistica di Yo-Kai Watch, dato che non è possibile accedere al menù principale per esaminare i nostri spiriti, consultare il compendio o ricorrere all'inventario. Questa versione di prova, infatti, serve più che altro a dare una vaga idea delle meccaniche basilari ma, pur riuscendoci, si trascina con sé una limitatezza che rischia di dare una prima impressione decisamente sbagliata. Non potendo verificare lo stato degli spiriti, i combattimenti appaiono quasi del tutto automatici e al di fuori del nostro controllo, eccezion fatta per le abilità Energimax che innescano dei semplici mini giochi basati sul touch screen: in caso di successo, lo Yo-Kai selezionato lancerà un attacco cinematico particolarmente spettacolare. La nostra squadra è composta da sei spiritelli - tra cui la mascotte Jibanyan - che attaccano gli Yo-Kai nemici tre alla volta. Durante lo scontro potremo girare la ruota sul touch screen per cambiare i tre Yo-Kai in prima linea, e il nostro intervento può risultare determinante nel caso in cui uno Yo-Kai sia sul punto di soccombere o sia stato afflitto da una condizione anomala che potremo rimuovere con un piccolo minigioco solo se lo abbiamo prima messo in panchina. L'abilità Energimax, inoltre, richiede un certo periodo di ricarica, perciò ha senso sostituire ciclicamente gli Yo-Kai attivi con quelli nelle retrovie, al fine di utilizzare a rotazione tutte le loro abilità. La demo ovviamente non è per nulla difficile, eccezion fatta per il boss finale che non siamo sicuri sia effettivamente battibile, ma dà l'idea di un sistema di combattimento semplice, sì, ma anche originale e interessante, che probabilmente si farà più frenetico e dinamico man mano che si affrontano nuovi tipi di Yo-Kai e si prosegue nell'avventura. A tal proposito, abbiamo potuto sfiorare anche un'altra attività complementare, ovvero la raccolta di insetti e di pesci: a quanto pare Nathan li colleziona, e ogni volta che possiamo interagire con un albero o con un fiume innescheremo un minigioco simile al rilevamento degli Yo-Kai. Spostando il mirino sul pesce o sul cervo volante di turno, dovremo premere il tasto al momento giusto e incrociare le dita, come fosse una roulette: con un po' di fortuna, aggiungeremo la creatura alla collezione. Yo-Kai Watch, insomma, ci ha dato l'impressione di essere un JRPG buonista e spensierato alla stregua degli altri brand firmati Level-5, nonché profondamente incentrato sull'esplorazione e il collezionismo. Considerando la bella realizzazione grafica in cel shading, ormai marchio di fabbrica dello sviluppatore nipponico, e lo stile cartoonesco e caricaturale degli spiritelli, è facile intuire che il gioco farà immediatamente colpo sui più piccoli. Se ci saranno abbastanza contenuti e sfide anche per gli appassionati di JRPG con qualche anno in più sulle spalle, lo sapremo solo il 29 aprile prossimo.

CERTEZZE

  • Gli Yo-Kai sono tanti, inquietanti e adorabili
  • Fortemente dedicato ai collezionisti

DUBBI

  • Profondità ruolistica tutta da valutare
  • Sistema di combattimento un po' troppo automatico