Inizia il riscaldamento  80

Con l'annuncio sono arrivate le prima informazioni sul nuovo PES 2017

ANTEPRIMA di Mattia Comba   —   26/05/2016

Finiti i campionati nazionali e poco prima che i riflettori del mondo calcistico si accendano sulla finalissima di Champions League in programma a San Siro, Konami ha deciso quasi a sorpresa di togliere il velo la nuovo capitolo di Pro Evolution Soccer. Ovviamente l'annuncio di PES 2017 in sé non è niente di inaspettato, ma pensavamo che lo sviluppatore giapponese avrebbe preferito l'importante palcoscenico dell'E3 per dare un volto al suo prossimo calcistico invece di accorparsi alle PES World Finals 2016, ovvero le fasi finali del torneo eSport anche queste in programma a Milano nel weekend. Purtroppo non abbiamo ancora avuto modo provarlo, ma il comunicato stampa con cui Konami ha annunciato PES 2017 si è rivelato ricco di spunti e di informazioni che non abbiamo esitato ad analizzare. La dichiarazioni a scatola chiusa sono sempre da prendere con le pinze, ma tanto è bastato a stuzzicare la nostra immaginazione nella speranza che le promesse dello sviluppatore riescano poi a tradursi efficacemente in azioni ed emozioni sui campi di calcio virtuali. Su una cosa però siamo sicuri: il cambio di motore grafico di qualche anno fa ha inevitabilmente segnato la strada della serie, pertanto anche PES 2017 non punterà a grandi stravolgimenti quanto piuttosto a miglioramenti e correzioni marginali atte a soddisfare le richieste dei fan.

Konami ha annunciato PES 2017 svelando alcune interessanti novità

Il feeling è tutto

Partendo dal gameplay, PES 2017 porta in dote una serie di introduzioni incentrate sul feeling di gioco e sul controllo della palla: a fronte di un'azione più ragionata e un ritmo della partita maggiormente bilanciato, l'edizione 2016 aveva evidenziato alcuni problemi oramai reiterati negli anni tra cui un'eccessiva efficacia dei giocatori più fisici talvolta veramente inarrestabili soprattutto nelle fasi avanzate della partita, e i portieri ancora lontani dal top della forma. Partiamo proprio dagli estremi difensori che godranno di una serie di migliorie che secondo lo sviluppatore permetteranno un salto in avanti sostanzioso grazie all'aggiunta di numerose movenze e animazioni, tali da renderne il comportamento il più realistico mai visto in un Pro Evolution Soccer.

La speranza è che a un controllo più vario e immediato venga affiancata una maggiore reattività nell'entrare in azione e nel dirigersi verso il giocatore con la palla al piede, oltre a una correzione delle respinte che fin troppe volte finivano a portata di tiro degli attaccanti avversari. Il tutto avrà una sostanziosa ripercussione non solo nelle fasi difensive ma anche in quelle offensive dove bisognerà essere bravi a intuirne i movimenti e soprattutto a indovinare il corretto tempismo per scoccare il tiro verso la porta. Contestualmente Konami porta la fisica del pallone a un ulteriore livello di accuratezza andando a influenzare due aspetti fondamentali del gameplay: da una parte il controllo di palla e dall'altra l'esecuzione dei passaggi. Il primo prende il nome di "Real Touch" ed è incaricato di riprodurre fedelmente i diversi stili di gestione della sfera e di approccio dei singoli calciatori. Si tratta quindi di un'innovazione che va a legarsi a doppio filo al Player ID che già l'anno scorso si occupò di riprodurre il più fedelmente possibile i calciatori virtuali. Il "Real Touch" andrà infatti a interagire con altezza, fisicità e altre statistiche dei singoli giocatori per ricreare la reazione più naturale e personale possibile al movimento imprevedibile della palla. Ci saranno poi altri fattori che andranno a interessare il comportamento della palla nei passaggi, con la traiettoria che verrà influenzata dalla pressione sul portatore di palla, ma anche dall'abilità dell'atleta virtuale, dal tempismo con cui si colpisce la sfera e dalla forza impressa. Il "Precise Pass" dovrebbe quindi aggiungere maggiore profondità al gameplay aprendo a una nuova gestione di uno-due, triangolazioni, passaggi di prima e filtranti che siamo curiosi di provare in prima persona.

Spirito di squadra

Spostando la lente sulla gestione della squadra, l'innovazione più interessante in assoluto sembra essere l'intelligenza artificiale adattiva, per la prima volta impiegata in un gioco di calcio. L'idea è assolutamente suggestiva e ci riporta alla mente il Drivatar introdotto da Turn 10 in Forza Motorsport 5. Lo scopo di questo nuovo sistema di gestione dell'intelligenza artificiale è infatti quello di raccogliere dati sullo stile di gioco del giocatore e contrastarlo di conseguenza, con il risultato di offrire partite più realistiche e coinvolgenti rispetto al passato.

Si tratta di un'evoluzione sostanziale del Team ID che avevamo visto nella scorsa edizione, solo che in quel caso si limitava a riprodurre il comportamento in campo delle squadre più blasonate in base al loro reale stile di gioco, mentre qui si tratta di adattarsi progressivamente ai singoli giocatori pad alla mano, con la squadra controllata dall'intelligenza artificiale che verosimilmente cercherà di incalzarci sfruttando i punti deboli del nostro stile di gioco. Possiamo immaginarci che se faremo un uso eccessivo delle fasce tenderà a coprirle meglio ponendo maggiore attenzione al pressing dei terzini, oppure cercherà di sorprenderci con giocate in profondità nel caso teniamo la difesa troppo alta. Secondariamente ipotizziamo che avrà maggiore importanza il livello di abilità della squadra avversaria, che punterà sulla difesa e sulle ripartenze in contropiede se molto più debole di noi, oppure tenterà di giocarsela alla pari puntando sui propri punti di forza che siano questi giocatori abili e veloci oppure più fisici. Insomma potenzialmente le possibilità sono infinite, ma si evince fin da subito quanto un sistema del genere necessiti di essere molto accurato e bilanciato per funzionare correttamente, portandosi dietro quindi un bel numero di incognite. Per la gestione della squadra citiamo anche il "Total Team Control" che permette di cambiare istantaneamente l'approccio alla partita dei propri giocatori intervenendo sulla loro mentalità scegliendo tra varie gradazioni da difensivo a offensivo. L'impatto maggiore sarà sul pressing e sul baricentro della squadra, ma tali impostazioni andranno anche a influenzare specifiche situazioni di gioco, come in occasione dei calci piazzati. In tal senso possiamo scegliere una marcatura a zona oppure a uomo, mentre le opzioni offensive includono dei movimenti specifici per i singoli giocatori. Nelle menu delle Istruzioni Avanzate si potrà inoltre scegliere tra un'ampia varietà di strategie che vanno dal Tiki Taka ai passaggi lunghi per adattare al meglio lo stile della squadra a quello del giocatore e alle sue abilità.

Incognita Konami

L'annuncio del nuovo capitolo in qualche modo segna anche l'inizio dell'attesa per la nuova stagione, che inevitabilmente porta i giocatori a entrare nell'ottica di distaccarsi dal titolo sul quale hanno passato decine di ore negli ultimi mesi tirando le somme su ciò che più li ha convinto e cosa invece vorrebbero sperimentare o vedere migliorato nell'edizione successiva. L'ultima stagione di Konami non si può certo definire perfetta: una volta di più il colosso del Sol Levante ha evidenziato una colpevole mancanza di flessibilità e di adattamento ai cambiamenti, tirando per le lunghe problematiche che si sarebbero potute e dovute risolvere molto molto più velocemente.

Quando venne annunciato l'affiancamento di un team europeo con base in Inghilterra a quello giapponese, le speranze erano tutte rivolte a un maggior tempismo nella pubblicazione di aggiornamenti riguardanti la condizione dei giocatori, il loro andamento sui campi di calcio reali e soprattutto i trasferimenti che sono arrivarti con un ritardo indifendibile. PES 2016 è stato un crescendo, con patch successive che hanno raddrizzato il colpo intervenendo in parte sul gameplay e in parte sugli arbitri, che al lancio avevano evidentemente dimenticato i fischietti nello spogliatoio. Il supporto per PES 2017 non solo a ridosso del lancio ma lungo tutta la stagione sarà un aspetto cruciale per sancire il successo del titolo, ma per adesso non possiamo far altro che affidarci alle rassicuranti dichiarazioni degli sviluppatori nella speranza che non vengano nuovamente disattese. Altro argomento sempre fresco di dibattito quando si parla di Pro Evolution Soccer sono le licenze, che anche quest'anno saranno limitate visto che la quasi totalità della squadra hanno accordi di esclusività con lo storico rivale. In tal senso però siamo molto curiosi di sapere come di comporteranno Sony e Konami per la gestione degli Option File da sempre aspetto importantissimo per la community di PES. Rimangono inoltre aperte altre domande sulle modalità, sulla versione per PC e su quella gratuita, le cui tempistiche di pubblicazione potrebbero concretamente influenzare la propensione all'acquisto del titolo. Dai pochi screenshot pubblicati finora abbiamo infine notato un generale miglioramento nella riproduzione dei giocatori, sia per quanto riguarda i volti che per le divise, con il Fox Engine di Kojima Production sempre più performante sulle home console. Insomma tanta carne al fuoco, ma anche tante incognite che speriamo di poter risolvere a breve con una prova del nuovo Pro Evolution Soccer 2017.

CERTEZZE

  • Tante novità atte a migliorare il feeling di gioco
  • L'intelligenza artificiale adattiva è concettualmente molto interessante
  • Ulteriore passo avanti per il Fox Engine

DUBBI

  • Konami dovrà supportare PES 2017 lungo tutto l'anno
  • Licenze limitate di squadre e campionati