Il cielo in una spada  43

Fiera nuova, demo di Zelda vecchia: a Colonia Skyward Sword si è ripresentato esattamente come l'avevamo lasciato all'E3.

PROVATO di Andrea Palmisano   e Fabio Palmisano   —   18/08/2010

Nulla di nuovo per quanto riguarda il prossimo capitolo di Zelda su Wii; la demo portata a Colonia era infatti la stessa dell'E3 di due mesi fa, ovvero quella utilizzata da Miyamoto per la presentazione sul palco del Nokia Theatre di Los Angeles. Avendola già a suo tempo dissezionata e portata a termine, vista anche la sua estrema brevità, non abbiamo in realtà molto altro da aggiungere a quanto già detto.

L'impressione è decisamente positiva soprattutto immaginando ciò che si potrà trovare nel gioco completo, supportato da un sistema di controllo molto preciso e piacevole - pur necessitando di qualche minuto di pratica - e da una componente estetica davvero azzeccata, basata sulla cifra stilistica colorata e leggermente fumettosa che si sposa perfettamente con il mondo del protagonista Link. Ovvio che la grande sostanza sarà costituita dalla trama, dall'interazione coi personaggi, dall'overworld e dai diversi dungeon presenti, tutti aspetti assenti in questo piccolo assaggio.

Provato E3 2010

Assieme al 3DS, The Legend of Zelda: Skyward Sword è stato indubbiamente l'ariete di Nintendo per questo E3 2010, un titolo che ha stregato la platea nel corso della conferenza e che -una volta tanto- non si è fatto attendere troppo al vaglio dell'hands-on: anzi, il titolo era immediatamente giocabile sullo showfloor sotto forma di una demo atta a farci toccare con mano tutte le innovazioni illustrare da Miyamoto nel corso del suo intervento sul palco del Nokia Theater. E come volevasi dimostrare, la nuova avventura di Link riesce già a dimostrare doti da assoluta fuoriclasse...

Hyrule sotto le nuvole

A livello di setting, le primissime, nebulose indicazioni concesse da Aounuma parlano di un Link nato e cresciuto su Skyloft, una città fluttuante al di sopra delle nuvole: il nostro eroe ad un certo punto della sua vita scopre dell'esistenza di un mondo sottostante sconvolto da forze malvagie, e inevitabilmente toccherà a lui salvare la situazione. Lo scenario della demo era sufficiente a fare alcune importanti considerazioni su quelle che verosimilmente saranno i punti cardine dell'esperienza ludica.

Partiamo dall'impostazione grafica, che prende il look adulto del Link di Twilight Princess e lo inserisce in un contesto molto più vivace e colorato, per stessa ammissione di Miyamoto influenzato dai dipinti degli impressionisti e in particolare da quelli di Cezanne: le nuvole che affollano il cielo sembrano uscite per l'appunto da un quadro, e le texture del terreno sono composte da tanti punti di colori giustapposti per dare l'idea di un prato verde, di una distesa sabbiosa e così via. Davvero notevoli anche le animazioni di Link, fluide e variegate, mentre gli effetti visivi sottolineano con eleganza quello che si imporrà sicuramente come uno dei migliori impianti grafici mai visti su Wii. Al di là di questo, The Legend of Zelda: Skyward Sword passerà alla storia come il primo titolo della serie a permettere all'utente di gestire il movimento della spada in completa autonomia, grazie all'apporto del Motion Plus. In buona sostanza, il braccio sinistro di Link che impugna l'arma riproduce fedelmente su schermo i movimenti che l'utente esegue con il controller: Remote alla mano, ci sono bastati pochi secondi per prendere confidenza e menare fendenti in tutte le direzioni semplicemente scuotendolo in senso orizzontale, verticale e obliquio. Una caratteristica ben lontana da limitarsi ad orpello visivo, visto che praticamente ogni nemico che troveremo sul nostro cammino potrà assumere delle posizioni di difesa che andranno annullate colpendolo con una determinata angolazione. Non è tutto: alzando la spada al cielo, Link può caricarla di energia da rilasciare poi sotto forma di onda d'urto, in quello che sembra un titolo di Zelda votato ad un'azione più dinamica e variegata. A conferma di ciò interviene la modalità di utilizzo dello scudo, concettualmente simile a quanto appena detto per la spada: tenendo premuto il tasto C lo si alza a scopo protettivo, e da qui basta muovere il Nunchuck in profondità con il giusto tempismo per sbilanciare i nemici o rispedire al mittente un proiettile. Un buon campo di prova per tutte queste abilità era la parte finale della demo, nella quale si doveva combattere uno scorpione gigante difendendosi dai suoi attacchi e colpendolo nelle zone sensibili sfruttando dei fendenti dati con la giusta inclinazione del Remote. Miyamoto e Aounuma hanno dichiarato che desideravano da tempo poter realizzare uno Zelda dotato di simili caratteristiche, e dopo averlo provato non possiamo che dar loro ragione.

Oggetti tosti per tutti i gosti

Un altro aspetto molto enfatizzato da Miyamoto nel corso della conferenza è stato quello del ruolo degli oggetti, che in The Legend of Zelda: Skyward Sword sfoggiano dinamiche assolutamente innovative, mutuate in parte da altri felici esperimenti di Nintendo con titoli quali Wii Sports. Ecco dunque che l'arco si utilizza proprio come in Resort, impugnando il Remote davanti a sé e tirando indietro il Nunchuck come se ne si stesse tendendo la corda; ancora, le bombe si possono lanciare in aria con un classico movimento a parabola, ma si possono anche far rotolare nella stessa maniera con cui si lanciano le palle da bowling.

Nella demo trovavano poi spazio l'immancabile fionda, il cui puntamento era ovviamente delegato al Remote, e due new entry come la frusta ed una sorta di scarabeo meccanico: la prima tornava utile per colpire più nemici con una singola oscillazione e per recuperare oggetti lontani, mentre il secondo poteva essere lanciato per brevi tratti di volo nei quali se ne assumeva il controllo tramite Remote e lo si sfruttava per raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili. Il sistema appare estremamente flessibile ed aperto a combinazioni tra i vari elementi di equipaggiamento, cosa che lascia ben sperare per gli enigmi ambientali che sicuramente infarciranno l'avventura. Pure il menu radiale che rappresenta l'inventario è promosso a pieni voti: lo si fa apparire tenendo premuto il tasto B mentre con il puntatore si sceglie lo strumento desiderato. Flessibilità, semplicità d'uso ed elasticità sembrano le parole d'ordine di questo The Legend of Zelda: Skyward Sword, che pare ben disposto a lasciarsi alle spalle un po' di convenzioni per sposare una struttura ludica diversa da quella classica degli ultimi esponenti della saga da Ocarina of Time in su. La breve ma intensa esperienza con questa demo ci ha dunque lasciati con la netta impressione di trovarci di fronte ad un capitolo che potrebbe agevolmente posizionarsi una spanna sopra al già eccellente standard qualitativo del franchise: l'attesa è ancora piuttosto lunga (l'uscita del gioco è prevista per un imprecisato 2011), ma vale davvero la pena di contare i giorni...

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CERTEZZE

  • Una storia coinvolgente
  • Gameplay vario e dinamico per tutta la durata dell'avventura

DUBBI

  • I puzzle potrebbero optare per una eccessiva semplicità