Borderlands 3, l'anteprima 20

Nella cornice del Pax East di Boston, Gearbox ha rivelato al mondo Borderlands 3: facciamo il punto.

ANTEPRIMA di Emanuele Gregori   —   29/03/2019

Il sodalizio tra Gearbox e il Pax East di Boston è una di quelle particolari favole dell'industry che sembra non decadere mai. Anche questa volta lo sviluppatore, per voce del suo eccentrico CEO Randy Pitchford, ha scelto la cornice di un evento poco sfruttato per i grandi annunci, al fine di presentare finalmente al mondo quel Borderlands 3 atteso da sette lunghi anni. Volendo potremmo discutere di come la conferenza nel suo insieme sia stata un particolare compromesso tra il disagio di un'organizzazione quasi casalinga, e la goliardia di un personaggio in grado di fare spettacolo anche solo scartando un mazzo di carte del suo nuovissimo trading card game. Ecco quindi che Pitchford si diverte ad aprire la conferenza facendo ciò che nessuno sviluppatore farebbe mai: analizzare il teaser trailer rilasciato nelle scorse ore, mostrandone ogni dettagli nascosto ed eliminando quasi sul nascere quel lavoro di minuziosa ricerca demandata solitamente ai fan. Successivamente, tra una risata e l'altra, ci tiene a far salire sul palco una serie di elementi cardine dello studio, con l'obiettivo di presentare anche qualche titolo nuovo, pubblicato dalla sua stessa società. Tre quarti d'ora di chiacchiere, situazioni al limite dell'assurdo e un'infinità di problemi tecnici, fanno da preambolo al momento più atteso. È così che dopo gli annunci sulle espansioni di Borderlands 2 VR,, di un'ulteriore collection e della remastered del primo capitolo, è stato finalmente tempo di rivelare al mondo l'ultima fatica dello sviluppatore statunitense.

Squadra che vince, sembra non si cambi

Tra le premesse dello sviluppo del terzo capitolo di Borderlands c'era proprio quella di mettersi a lavoro solo ed esclusivamente quando ormai certi di poter regalare un prodotto straordinariamente migliore del precedente. Nonostante la quasi totale mancanza di informazioni, il trailer ci ha permesso di decretare che una rivoluzione vera e propria non sembra esserci stata, almeno a primo impatto. Anche a livello tecnico, il trailer di annuncio di Borderlands 3 ha sottolineato il mantenimento del proprio iconico stile cel shading, andando probabilmente a lavorare sulla grandezza degli ambienti e le sue possibilità di gestione degli elementi a schermo. Ciò che infatti è stato chiaro è l'incredibile varietà dei luoghi, che passano da ambientazioni incredibilmente simili alla vecchia Pandora, per arrivare a superfici quasi completamente forestali, e metropoli futuristiche fatte di enormi grattacieli e miriadi di luci al neon. Nessun dettaglio neanche per quanto concerne la scala del prodotto, ma fatichiamo a credere che non sia proprio la grandezza e la quantità degli ambienti a fare la differenza rispetto al passato. Già ora, con un po' di occhio clinico, è possibile analizzare alcune vedute spaventose che il gioco mette sul piatto, seppur mai dandoci la possibilità di intravedere nulla, a parte qualche frame di gioco. Ciò che possiamo affermare con certezza è la presenza di quattro nuovo eroi presenti al day one: una sirena che sembra avere la possibilità di generare una serie di braccia in stile divinità indiana, un robot che a detta di molti sarebbe il famoso beastmaster (in grado di evocare creature che combattano al fianco del team e gestite autonomamente dall'intelligenza artificiale), un techsoldier con la particolarità di richiamare un mech utilizzabile da ognuno dei membri del party e infine una spia.

Tra i pochi dettagli leggibili dal trailer, sembrerebbe sia possibile sparare scivolando sul terreno e appare certa la presenza di veicoli in grado di levitare, slegandosi dalle classiche ruote. Nulla invece ci è chiaro dal punto di vista narrativo, a parte la presenza e le sembianze dei due principali villain del gioco: un uomo e una donna, lei probabilmente sirena, attorno ai quali dovrebbe ruotare tutta quanta la campagna. Nonostante le poche informazioni, Pitchford ci ha tenuto a specificare che un personaggio amato e iconico come Jack il Bello non sarà presente, in quanto già ucciso proprio per mano nostra, ma sappiamo bene come in un mondo fantasioso come quello di Borderlands, la morte può essere relativa, e la sua presenza anche nel canonico Tales From The Borderlands di Telltale, potrebbe rappresentare un segnale importante in questo senso. Discorso diverso per un altro personaggio discretamente importante, quella Tiny Tina che invece è stata mostrata in tutto il suo splendore, più grande e matura di quanto la ricordavamo. Questo elemento ci consente anche di tracciare una ipotetica linea temporale, che piazza Borderlands 3 diversi anni nel futuro rispetto al suo predecessore. Al momento è difficile parlare oltre in maniera sensata e senza scadere in mere speculazioni. Gearbox ha dichiarato di avere altre informazioni da rilasciare già il prossimo tre aprile: giorno dell'uscita della remastered del primo capitolo e dell'upgrade della Handsome Collection, che proprio in queste ore potete trovare in fortissimo sconto (parliamo del 94%) anche su Steam. Ci riserviamo quindi di tornare a parlare di questo attesissimo nuovo titolo già nei prossimi giorni. Nel frattempo, buon hype a tutti!

Borderlands 3 è finalmente una realtà. Seppure tutti eravamo consapevoli del suo sviluppo, essere finalmente certi che il lavoro sul titolo sia avanzato, è un passo avanti per sperare in un'uscita più vicina di quanto non si potesse credere. Il trailer mostrato nel corso della conferenza Gearbox non ha certamente regalato grandi spunti sui quali discutere, ma ci ha permesso di dare uno sguardo ai nuovi personaggi e anche a qualche gradito ritorno, come il simpatico robottino Claptrap. Già durante la prossima settimana avremo modo di saperne qualcosa in più, in attesa di avere la possibilità di provarlo: in fondo siamo ormai in piena corsa verso il prossimo E3 di Los Angeles!

CERTEZZE

  • La fedeltà al suo stesso nome
  • Quattro nuovi eroi tutti da scoprire
  • Il ritorno di alcuni personaggi iconici
  • La varietà delle ambientazioni

DUBBI

  • Da valutare le possibili novità introdotte
  • Il primo impatto tecnico non è stato sbalorditivo