Colin Mc Rae: DIRT - Hands On  2

Il debutto nextgen del rally Codemasters è sempre più vicino. Multiplayer.it l'ha provato in anteprima per voi!

ANTEPRIMA di Dario Rossi   —   26/04/2007

La saga di Colin Mc Rae è stata per anni un riferimento assoluto per tutti gli amanti delle simulazioni di rally. Tuttavia gli ultimi episodi non nascondevano una certa fiacchezza di fondo, ecco quindi che il passaggio alla nextgen, con un nuovissimo motore grafico, Neon, rappresenta per Codemasters un'occasione per tornare agli antichi fasti. Tale motore è un investimento non indifferente per la casa, dal momento che verrà utilizzato anche in altre produzioni, a testimonianza della sua bontà e delle speranze riposte dai coder.

Una beta per sognare
Multiplayer.it è riuscita a mettere le mani su una beta piuttosto avara in termini di modalità e opzioni, ma avanzata al punto giusto da chiarire le potenzialità di questo prodotto. La veste di Dirt è da subito adeguata al suo compito: i menu sfoggiano una impostazione decisamente elegante e sofisticata, completamente tridimensionale, dove ogni finestra di gioco viene deformata, scalata e manipolata all'inverosimile, come fosse scaturita da qualche futuristico sistema operativo (chi ha detto Vista?). Il tutto funziona a meraviglia, è bellissimo da vedere, e fa seriamente riflettere sulle possibilità di implementazione delle interfacce nelle produzioni nextgen. Tra le opzioni sono presenti modalità multiplayer, una carriera corposa e la messa a punto delle vetture, purtroppo però la beta ci ha permesso di appurarne la presenza e poco più. Nella partita rapida spicca subito la possibilità di effetturare gare a tempo, nel tipico stile a tappe di Colin, oppure cimentarsi in competizioni miste con altre vetture. Tra queste è doveroso citare le gare di cross racing, una scelta che sembra voler allargare il bacino d'utenza e rendere il titolo più eclettico, con le buggy che saltano impazzite tra sabbia e rocce. E' probabile aspettarsi altre sorprese "di contorno" nella release finale, ma è ancora troppo presto per parlarne. I menu di caricamento sfoggiano un'ingegnosa impostazione che fornisce al giocatore statistiche con i dati della carriera che passano in sovraimpressione durante tutti i tempi di caricamento, fino a sfumare nell'azzurro del cielo che introduce ad ogni tracciato fino alla gara vera e propria. Nulla di sconvolgente, ma senz'altro una bella idea per ingannare l'attesa (non certo breve in questa build).

Nel bene e nel male

L'impatto col motore stupisce su due distinti piani, per ragioni opposte. Sa nelle gare in singolo il fotorealismo raggiunto dai programmatori è quasi sconcertante, siamo rimasti abbastanza perplessi dal framerate sfoggiato nelle competizioni con altre vetture, altalenante e con picchi verso il basso ancora preoccupanti a questo stadio dello sviluppo. Stabili invece le gare a tappe, dove il motore risulta evidentemente sgravato dal carico computazionale necessario all'elaborazione di molteplici bolidi e relativa fisica. La speranza è che questo fastidioso difetto sia imputabile alla beta in nostro possesso, e che un affinamento del codice lo possa risolvere. In caso contrario sarebbe un autentico peccato per un comparto grafico che lascia sovente stupefatti. Dai colori utilizzati in modo magistrale, alla mole poligonale, alla vastita del campo visivo, qualità delle texture, fino agli shader. Tutto contribuisce a rendere Dirt un autentico spettacolo per gli occhi. Da evidenziare la superba realizzazione degli alberi e dell'erba (presente in grande quantità anche sui dossi a lato della pista, con un effetto inedito), tra i più realistici mai visti in un racing di questo tipo, e l'ottima caratterizzazione di ogni scenario che non si fa mancare anche un percorso ambientato in Italia. Tale abbondanza estetica non è a scapito di un'implementazione fisica soddisfacente, sono infatti presenti i danni alle vetture, che possono arrivare a rompersi con conseguente espulsione dalla gara. Neon sembra un motore decisamente promettente.

Il gameplay di Dirt tiene fede ai dettami della saga, elevandoli a potenza. L'impeto dei motori e dei loro turbo è reso con un realismo davvero buono, tanto da scaturirnee una guida nervosa, impegnativa, tesissima, proprio come la realtà. Risulta molto difficile tenere questi mostri in asse, ma l'eccezionale cura riservata all'accelerazione, unita all'efficenza dei freni e alla precisa risposta dei grilletti analogici del pad, permette con un po' di pratica di pennellare le curve con precisione chirurgica, ricavandone enorme soddisfazione.
Siamo rimasti molto impressionati da Colin Mc Rae: Dirt, ed in particolar modo dal nuovo engine grafico Neon. Se i problemi al framerate verranno risolti, avremo senza dubbio il miglior esponente nextgen del genere, per ora possiamo appurarne tranquillamente la bontà estetica con qualche riserva per i problemi riscontrati. L'uscita del gioco è prevista per l'estate, restate sintonizzati per un'esaustiva review!

Colin McRae: DIRT è in uscita a fine Giugno per PC, PlayStation 3 e Xbox 360.
La versione usata per questo Hands On è quella per Xbox 360.