Crackdown 3, il provato

In che stato si trova Crackdown 3? Siamo volati a Londra e l'abbiamo provato per voi a pochi giorni dall'uscita.

PROVATO di Tommaso Valentini   —   01/02/2019
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Crackdown 3 deve avere qualche santo in paradiso visto che, nonostante lo sviluppo travagliato e i cambi di programma, è riuscito a rimanere in piedi e a vedere la luce in fondo al tunnel. Diciamocelo pure: dopo la cancellazione repentina di Scalebound e la non proprio rosea di situazione di Xbox di qualche anno fa, erano in molti a puntare sulla chiusura del progetto o quantomeno su una sua completa rivoluzione. Le cose non sono andate poi molto diversamente visto che se è vero che il gioco è in dirittura di arrivo è, altresì palese come il titolo, che doveva fare della distruttibilità il suo punto di forza per eccellenza, sia stato ridimensionato. A poco meno di due settimane dal lancio, siamo dunque volati a Londra in esclusiva italiana per mettere le mani sul progetto per Xbox One e PC, per vedere quanto e cosa dell'idea iniziale fosse rimasta ma soprattutto per cercare di capire come sarà Crackdown 3 al lancio.

Cd3 Campaign 4K Avoiding An Accident

Un po’ di Saints Row, un po’ di Just Cause

Il primo impatto non è certamente dei migliori. Nonostante la presenza di Terry Crews, il carisma del titolo non riesce a rapirci come dovrebbe. Terry all'interno della campagna principale è un semplice agente: una skin con caratteristiche peculiari atto ad attirare fan e dare spessore al nostro alter ego, altrimenti legato indissolubilmente a volti e corporature piuttosto anonime. Sono lontane le caratterizzazioni sopra le righe dei personaggi di Saints Row, tanto per farvi un esempio, con eroi in questo caso piuttosto standardizzati, capaci di coprire vari tipi di etnie e di ambo i sessi. La scelta del DNA degli agenti però non è puramente estetica e, anzi, risulta fondamentale per accelerare il processo di crescita delle statistiche, meccanica che, come vedremo a breve, getta le basi per un open world deciso a lasciare tanta libertà al giocatore, catapultandolo violentemente in un'immensa città e bombardandolo di obiettivi e cose da fare. Intorno a voi si ergono quartieri ben definiti e in ognuno di questi potrete trovare decine di eventi da completare: ci sono le gare in auto attraverso tracciati prestabiliti, percorsi sui tetti da portare a termine passando da un checkpoint all'altro in rapida successione, stazioni dei treni da liberare per velocizzare gli spostamenti e non mancano nemmeno i collezionabili, le torri radio da spegnere o gli accampamenti nemici da distruggere.

Le attività sono piuttosto varie e pulire la zona dagli avversari ha il solo scopo di far imbestialire il capo quartiere per farlo uscire dal suo nascondiglio e renderlo così vulnerabile a un vostro assalto diretto. Si gioca insomma nella più completa libertà, guidati più dalla voglia di fare e di sperimentare rispetto alla necessità di seguire una trama lineare e già scritta. Il senso di tutto questo è plasmare il gameplay attorno alle vostre decisioni ed è qui che ritornano importanti i DNA degli agenti di cui vi parlavamo poco fa. Ogni soldato ha infatti bonus a determinate statistiche, accelerandone di fatto l'acquisizione dei punti esperienza. Le cinque caratteristiche principali comprendono l'abilità al volante, la forza nel corpo a corpo, l'efficacia degli esplosivi, l'agilità e l'ovvia e più scontata potenza di fuoco. La cosa interessante è da ricercarsi quindi nella possibilità di configurare il proprio personaggio esattamente come lo si desidera visto che i nemici vi ricompenseranno con cellule basate sulle tipologie di danno ricevuto.

Cd3 Campaign 4K Big Cans

Per farvi un esempio pratico, nel caso facciate fuori un colosso sparandogli in testa ripetutamente e dandogli il colpo di grazia con un violento montante, le vostre statistiche corpo a corpo e da tiro aumenteranno automaticamente, lasciando tutte le altre ferme al palo. I miglioramenti sono sensibili già dai primissimi istanti e la velocità di corsa o l'altezza dei salti migliorano in maniera sostanziale già dopo qualche livello di esperienza, così come la tenuta delle vetture o la precisione nel tiro. C'è solo da capire nella versione finale a che punto la noia e la ripetitività entreranno a gamba tesa, una paura che i fan di Crackdown 3 non dovrebbero prendere troppo alla leggera. Non possiamo dirci estasiati dalle qualità grafica visto che, a fronte della scomparsa quasi completa della distruttibilità ambientale nella campagna, non c'è stato un miglioramento netto della mole poligonale a schermo, della qualità delle texture o delle animazioni. Il progetto sembra in parte essere rimasto fermo alla generazione scorsa per un confronto davvero impari date le produzioni più recenti viste girare su Xbox One. Si salvano per ora gli effetti di luce, la varietà di armi e veicoli e gli effetti particellari, ma per essere una grande esclusiva le nostre attese erano ben altre.

Cd3 Campaign 4K Into The Fray

Wrecking Zone e il gioco cambia

La distruttibilità la si ritrova quindi solo nella Wrecking Zone, la modalità competitiva di questo Crackdown 3. In questa breve prova abbiamo avuto modo di imbracciare fucile e lanciarazzi e gettarci a testa bassa in uno scontro cinque contro cinque, all'interno di un'arena dalla spiccata verticalità in cui tutto poteva essere raso al suolo. Le strutture portanti ovviamente erano invulnerabili, lasciando così le geometrie essenziali per rincorrersi tra i palazzi e avere delle coperture, ma qualsiasi tipo di parete si poteva sbriciolare senza alcuna remora. Solitamente multiplayer e single player si amalgamano in un'esperienza coesa di gioco ma in Crackdown 3 l'intero gameplay cambia sostanzialmente. Persino il sistema di mira muta e viene stravolto abbandonando le meccaniche viste nella campagna per giocatore singolo e abbracciando un lock on automatico sul bersaglio, così da lasciare che i giocatori si concentrino esclusivamente sulla mobilità dei personaggi e su quello che accade intorno a loro. Funziona per ciò che concerne il divertimento, vanificando però abilità personali e appiattendo sensibilmente la struttura portante degli sparatutto.

La distruttibilità rimane quindi l'elemento di spicco e solo alla release potremo capire se e quali modalità fantasiose supporteranno a dovere il progetto donandogli un senso compiuto. Quella da noi provata era una rivisitazione del classico kill confirmed dove raccogliere le medagliette dei nemici uccisi per mettere a segno il punto decisivo. Allo sparare violentemente, con un time to kill discretamente elevato così da permettere manovre di fuga a tutta velocità, si aggiunge una meccanica speciale legata ad una barra della super: sparse per la mappa ci saranno infatti decine di sfere rosse da raccogliere che puntualmente andranno a caricare la nostra energia, da far esplodere poi al momento giusto per ottenere un boost sostanziale ai danni e alla resistenza, una sorta di mossa speciale capace di cambiare l'esito di uno scontro certo, un escamotage per dare un po' di pepe in più alle modalità multiplayer.

Cd3 Campaign 4K Step Up Your Boom

A poco meno di due settimane dal lancio ufficiale di Crackdown 3, abbiamo avuto modo di toccare con mano il titolo e per il momento restano alcune perplessità. Il comparto tecnico è piuttosto arretrato, così come la struttura di gioco, superata di diverse spanne da quasi tutti gli open world in circolazione al momento. Si sente il peso del lungo sviluppo, il cambio di team in testa al progetto e si nota anche una certa scollatura tra single player e multiplayer, quasi si avesse a che fare con due progetti diametralmente opposti. Speriamo di essere smentiti nella versione finale quando il quadro sarà finalmente completo.

CERTEZZE

  • Grande libertà di personalizzazione
  • Tantissimi veicoli e armi da sfruttare
DUBBI
  • Tecnicamente nulla di speciale
  • Il lungo sviluppo grava sul progetto come un macigno