Expa che ti Passa - Maggio 2009  11

Viaggi psichedelici tra gli universi persistenti online dei nostri tempi: una rubrica mensile dedicata alle ultime novità sugli MMORPG che contano.

RUBRICA di Emiliano Liani —   22/05/2009

Un Maggio riflessivo fa da spartiacque all'avvicinarsi dei caldi mesi estivi, pausa naturale del nostro piccolo grande mondo di intrattenimento. E allora ecco interrogarci su quanto siano effettivamente esigenti i nostri amici giocatori, il cui spirito di lamentela pare a volte essere tanto indomito, quanto l'ottimismo di Craig Morrison. Ma a tenere banco è il curioso testa a testa tra Eurogamer e Aventurine, che tra sonore bocciature e log rivelatori, aiutano ad alzare le già impietose temperature di questo pazzerello mese. Buona lettura!

Wiping for Godot

Che i videogiocatori abbiano un'intrinseca tendenza a non accontentarsi è sufficientemente assodato. Per cogliere uno degli esempi più eclatanti di quanto detto, bisogna fare un piccolo passo indietro, quando nell'ancora giovane mondo di Azeroth le prime gilde veramente organizzate iniziavano a muovere i propri passi alla scoperta dei contenuti raid, frettolosamente inseriti sottoforma di grande caverna piena di nefandezze, non proprio il massimo dell'originalità. Molten Core, contenitore provvisorio di tempo di gioco. Molte ricompense appetitose, boss con una difficoltà neanche lontanamente paragonabile a quanto si era visto a Stratholme o Upper Blackrock Spire, ma soprattutto la necessità di coordinare 40 persone per avanzare attraverso i contenuti.

Erano tempi bui per i casual players, tempi in cui probabilmente solo il 10%, forse il 15% della player base riusciva a vedere l'end game. Mesi di sollevazioni popolari sul forum e botta e risposta tra quelli che volevano e non potevano, e i fortunati membri dell'elite che poteva permettersi un full set TIER 1 o 2. Con The Burning Crusade si è iniziato ad intravedere un sostanziale cambio di rotta: abolizione dei raid da 40 in favore del nuovo standard da 25, con l'aggiunta di qualche istance da 10 persone, con ricompense epiche e incontri tatticamente più stimolanti. Eppure vi erano ancora barriere per il casual gamer, ove non più nel numero ma nella difficoltà. Pratica comune è stata per il biennio 2007-2009 inserire contenuti, farli spolpare ben bene alle gilde più competitive mentre quelle medie erano impegnate nei raid precedenti, per poi lasciar cadere la pesante ascia del nerf, rendendo accessibili i contenuti a molti più giocatori. Diciamo un "Free Epix" per tutti a intervalli regolari. Ma anche questo approccio è risultato nel tempo insoddisfacente, denotando approssimazione nel testing dei contenuti per il John Doe medio. Ed eccoci arrivare a Northrend. Aria nuova, aria fresca. Tutti i contenuti del gioco affrontabili in modalità 10 o 25 persone, per accontentare le gilde meno numerose. I contenuti sono troppo difficili? Nessun problema, difficoltà della prima raid istance Naxxramas livellata verso il basso, con possibilità di ottenere maggiori ricompense, in alcuni casi, attraverso il completamento degli incontri in condizioni particolari. Poi apri i forum delle community e leggi roba del tipo: "Ah, ma così è troppo facile" "Eh, però ormai non conta più l'abilità" "Cosi si vestono cani e porci" "C'era più sfida nelle istance eroiche di livello 70". Che in parte è vero. Ma ciò che questi signori che ormai dialogano solo per L33t non ricordano è che è stata proprio la forte voce della community a chiedere la possibilità di vedere i contenuti per i quali si stava pagando. E sono stati accontentati ben sopra le aspettative. E' vero, Naxxramas non è di sicuro il santuario del male che ci si aspettava. Ma è stato anche detto che doveva rappresentare solo l'inizio, un'area introduttiva per farsi le ossa. Ed eccoci tornare al presente. La tanto attesa patch 3.1 è stata rilasciata, molte novità tra cui principalmente l'introduzione della seconda raid istance di Northrend. Evviva, nuovi contenuti da esplorare! Ma qualcosa non torna ai conti di quelli che si bullavano: ma come mai questi trash mob sono così tosti??! Non è possibile che il nostro uber-raid sia esploso così! E mentre le gilde high-end ridono causticamente e si rimettono sotto a fare di necessità virtù e del gioco un lavoro, tutti noi John Doe ci ritroviamo per l'ennesima volta ad attendere sospirando decurtazioni importanti di punti ferita, per avanzare nel regno dei Titani. Con gli occhi umidi, pensando a quanto lontani appaiano gli hard mode. Benvenuti a Ulduar, miei piccoli, insaziabili amici.

  • World of Warcraft, il gioco
  • Le note della patch 3.1
  • Cara Hyboria ti scrivo

    Novità interessanti sul versante Funcom. Dopo il rilascio delle DirectX 10, decisamente piacevoli alla vista ma meno all'hardware di non ultimissima generazione e il tanto atteso programma di Free Trial, già in atto dal mese di Aprile, si torna alla cassa per fare un bilancio degli ultimi mesi. E chi se non Craig Morrison ha maggiori credenziali per presentare il conto ai propri utenti? Con una lettera alla community il game director di Age of Conan fa un'interessante preview su cosa aspettarci dalla futura patch 1.05, già sul banco di prova del test server.

    Insieme al lavoro certosino di revisione delle stats degli oggetti, ora decisamente più impattanti nell'ottica del gameplay, si prospetta un revamp anche delle features delle varie classi di personaggio. Ma probabilmente la novità più importante sarà la possibilità, per chi ha già almeno un personaggio di livello 50, di creare solo per una volta per account (ancora non sappiamo se la limitazione si applicherà anche al server) un secondo personaggio direttamente dal livello 50, a prescindere dalla classe e dalla razza. Non nascondiamo che il cambiamento potrebbe rivelarsi un importante crocevia per il futuro del progetto. Di per sè consentire questa massiva agevolazione di levelling può essere vista sotto due ottiche: quella buonista che vede Funcom ascoltare le richieste dei giocatori meno hardcore... oppure quella cinicamente sarcastica, che intravede in questa mossa le ultime cartucce da sparare, per tenere la player base ancora un pò impegnata nel levelling, ingolosita dalla possibilità di sperimentare già a livelli alti nuove meccaniche di gioco. Basterà la promessa di un omaggio per l'anniversario del gioco a fugare questi dubbi interpretativi? Le scommesse sono aperte.

  • Age of Conan, il gioco
  • L'approfondimento sullo stato del gioco
  • All'ombra de' cipressi e dentro l'urne...

    Non fatevi impressionare, dotte citazioni di liceale memoria servono solo a ricordare che l'attesa live expansion dell'MMORPG targato Mythic/Electronic Arts, si avvicina sempre di più. Ormai è quasi certo che per giugno sbarcherà sugli schermi degli oltre 300.000 utenti che tutt'ora pascolano nelle pianure insanguinate di Warhammer Online. Infatti oltre alle "tutto sommato" accettabili notizie, per quanto concerne la stabilità della player base, ormai attestata intorno a queste fatidiche 300.000 unità, si lotta con le unghie e con i denti per mantenere una parvenza di bilanciamento, tra le miriadi di ritocchi. Inoltre si cerca anche un modo per rendere la parte di end game riservata alla cattura delle capitali più stabile. Ormai è assodato che l'hardware non riesce a gestire numeri incredibilmente elevati di giocatori nella medesima zona, pertanto fioccano le trovate creative, al fine di non dover fare pubblica ammenda per l'eccessivo motore grafico, decisamente inadeguato per reggere l'impatto di più di un centinaio di giocatori.

    La più curiosa di tutte e, pare, ufficialmente abbandonata, è stata servita sotto il pomposo nome di Wind of Change, un espediente da avanspettacolo nostrano che non ha per niente raccolto proseliti nella community. Domanda semplice: come riuscire a far gestire al nostro hardware situazioni in cui c'è un apocalisse di personaggi giocanti e non sullo schermo? Risposta semplice: facciamo sparire i personaggi. L'idea era di avvertire i giocatori dell'arrivo dei Venti del Cambiamento, che avrebbero iniziato a ripulire il campo dai morti. La deportazione avrebbe in seguito colpito i personaggi maggiormente feriti, e via via a salire, fino al ripristino delle funzioni vitali del server. Una soluzione temporanea per evitare nuovi e clamorosi collassi delle workstation, che in più di una occasione hanno mostrato seri limiti di stabilità in situazioni estremamente convulse. Ovviamente si è parlato di soluzione temporanea, così temporanea che a seguito dei poco cortesi feedback apparsi sui forum di mezzo mondo, è stata soppressa con sorprendente solerzia. A buon ragione.

  • Warhammer Online: Age of Reckoning, il gioco
  • Il video in anteprima del Re Dei Sepolcri
  • New kids on the block

    Spostandoci ad oriente, c'è molta attesa per il prossimo prodotto di NCsoft, sicuramente il publisher più attivo del panorama MMOG in circolazione. Mettiamo subito le carte in tavola; Aion: The Tower of Eternity non sarà di sicuro il prodotto innovativo che molti sperano. Ogni qualvolta si inizia a parlare dell'arrivo di un nuovo contendente sul mercato, si aprono dibattiti su cosa effettivamente c'è da aspettarsi di nuovo e quanto queste novità impatteranno su ciò che tutti noi abbiamo già acquisito in anni di esperienza. A detta di coloro che hanno visto in azione la beta del prodotto, Aion cercherà di portare avanti l'operazione "pulizia" iniziata da World of Warcraft qualche anno fa. Il punto sarà prendere la summa dell'avanzamento tecnico attuale, condirlo con un gameplay rifinito ma in linea con quanto siamo stati abituati a vedere fino ad ora, inserirvi un'interfaccia semplice e intuitiva e qualche piccola chicca, tanto per evitare blasfeme clonazioni di massa. Quanto è stato mostrato fino ad ora lascia in ogni caso ben sperare: la grafica è mozzafiato, totalmente in stile orientale come gia la serie Lineage ci aveva abituato ad apprezzare I dettagli dei personaggi e dell'equipaggiamento faranno sicuramente man bassa di fan, soprattutto nel settore amanti degli hentai. Il gameplay sarà incentrato sullo sviluppo della storia personale del nostro avatar, attraverso 50 livelli di esperienza, con un end game che vedrà probabilmente l'apice nella guerra tra razze. Quest system sicuramente più elaborato rispetto alla media dei prodotti orientali, innegabilmente famosi per abbracciare la filosofia del grinding senza fine. Che pure sarà necessariamente presente. Per quanto concerne le classi, quattro percorsi base da seguire con la possibilità di scegliere una specializzazione al livello 10. In chiusura, fondamentale importanza sarà ricoperta dalla capacità di volo, acquisibile sempre al livello 10 dai giocatori: grazie a delle angeliche appendici, potremo spostarci e combattere nei cieli, capacità che già di per sè dona al prodotto coreano una personalità ben definita. Aspettando una beta che coinvolga anche il mercato occidentale, vi rimandiamo all'anteprima che i nostri impavidi redattori ci hanno riportato come sorpesa dalla GDC di San Francisco.

  • Aion: the Tower of Eternity, il gioco
  • Il provato di Aion su Multiplayer.it
  • Eurovisioni

    Ci eravamo lasciati lo scorso mese nel bel mezzo di fantasiose digressioni su cosa è meta gaming e cosa invece va oltre la legittimità dei mezzi che il prodotto Aventurine mette a disposizione. Per il momento abbiamo riservato solo rapide carrellate al prodotto della software house greca, non solo in virtù del fatto che il lancio (se di lancio si può parlare) è di recente memoria, ma piuttosto perchè vi sono alcune matasse tecniche da districare per stabilire con accettabile certezza se Darkfall Online è un gioco onesto o tremendamente mediocre. A guardarsi bene intorno, pare che tutta la stampa internazionale del settore sia, probabilmente per motivi simili, orientata ad attendere prima di esprimere giudizi. A rompere questo muro di indugio ci ha pensato Eurogamer, che nella persona di Ed Zitron ha preso l'iniziativa. Probabilmente quello che gli stessi greci non si aspettavano è che l'iniziativa presa, più che di stampo giornalistico, pare l'iniziativa con dado da 6 facce che si tirava al vecchio D&D prima di iniziare a randellare a destra e manca. Perchè di randellate stiamo parlando.

    La recensione del collaboratore di Eurogamer lascia poco all'immaginazione: gioco ai limiti dell'aberrazione videoludica, grafica che lascia far bella figura ad Everquest 1, gioco ripetitivo, incompleto e frustrante sia per i difetti tecnici che ne costellano l'infelice uscita, sia per il griefing di comune accordo tra NPC e personaggi giocanti che hanno fatto del sadismo online il loro obiettivo. E per chiudere con fatality: "se anche qualcuno desiderasse prendere parte a questa dolorosa esperienza, avrebbe problemi a trovare la pagina di registrazione account, sommersa sotto pagine e pagine di forum". Voto finale: 2 senza appello. Qualcuno giura di aver avvertito il tonfo di Tasos Flambouras, caduto dalla sedia esanime. In verità il rappresentante di Aventurine si è limitato ad inviare una risposta al vetriolo all'editore di Eurogamer, sostenendo che il collaboratore ha giocato solo 2 ore a Darkfall, passandone buona parte a creare nuovi personaggi. Alle richieste della software house di rimuovere l'articolo in quanto lesivo per entrambi, sono arrivati diversi picche di Tom Bramwell di Eurogamer, che pur si è riservato per trasparenza il diritto di far riesaminare l'articolo e pubblicare una seconda recensione, al fine di constatare la bontà o meno di quanto scritto da Zitron. A dirla tutta forse il povero Ed si è veramente accanito su Darkfall senza coglierne gli eventuali aspetti positivi, ciò non toglie che per certi versi è ammirevole la tenacia con cui il redattore ha espresso la sua libera opinione e l'editore ne ha difeso le posizioni a spada tratta. Resta solo un piccolo e lacerante dubbio, che verte sulla scarsa influenza del maltrattato di turno nel mercato ludico, a dispetto di tanti altri publisher potenti, in grado di farla franca con il 6 politico anche ove non ve ne fosse merito. Ma questa è un'altra storia...

  • Darkfall Online, il gioco
  • La recensione di Darkfall Online su Eurogamer