FIFA 19: intervista a Daniele “IcePrinsipe” Paolucci 30

Una nuova stagione competitiva di FIFA 19 è appena iniziata: abbiamo intervistato il giocatore professionista Daniele Paolucci

INTERVISTA di Rosario Salatiello   —   01/11/2018

Per tanti videogiocatori, il tempo dedicato a FIFA 19 è paragonabile a quello rivolto a un passatempo come tanti. Anche se un pizzico di competizione nel giocare contro gli amici o contro altre persone online ovviamente non manca mai, una volta spenta la console ognuno torna alle proprie attività dimenticando ciò che è successo nel campo virtuale. Quello che per molti è un semplice hobby, per alcuni è diventata ormai un'attività a tempo pieno, alla quale dedicare le proprie forze fisiche e mentali. Uno sforzo notevole, vista la concentrazione richiesta per eccellere nell'ambito degli sport elettronici e ancora più nel dettaglio di FIFA, dove un errore può costare davvero caro. Con il suo Ultimate Team, la simulazione calcistica di EA Sports ha aperto ormai da qualche anno le proprie porte al gioco competitivo, alimentando così la febbre per gli eSport che ha contagiato tutti quanti. Tra i giocatori professionisti di FIFA più abili sulla scena mondiale c'è il nostro connazionale Daniele Paolucci, conosciuto online con il nickname IcePrinsipe. Già parte del team Mkers, Daniele è diventato di recente un atleta Redbull, al pari di Andrea Dovizioso e Ivan Zaytsev. È stato campione degli Europei di Madrid nel 2017, battendo il favorito Spencer "Huge Gorilla" Ealing, e ha iniziato la nuova stagione di FIFA 19 in quarta, arrivando sulla cima della classifica della Weekend League. Al modo di affrontare la competizione settimanale e al suo rapporto con FIFA 19 abbiamo dedicato alcune delle domande fatte a Daniele, nell'intervista che potete leggere di seguito.

Iceprinsipe

Multiplayer.it: Che cosa ne pensi del gameplay di FIFA 19?
Daniele Paolucci: Credo che sia un gioco diverso rispetto a FIFA 18, rispetto al quale sono stati fatti cambiamenti soprattutto nelle tattiche e nel pressing. Ci sono state tante modifiche, e c'è voluto un mesetto per allenarsi e abituarsi a questo gioco. Ci sono anche cose negative che sicuramente verranno patchate tra poco, per esempio i tiri a giro da fuori area che sono veramente molto efficaci, si segna molto spesso.

Ti ha fatto piacere l'abbassamento del numero di partite della Weekend League? Cos'altro cambieresti ancora nell'Ultimate Team?
Mi ha fatto piacere perché dà la possibilità a tutti di completare le partite, anche a chi magari ha un lavoro e non ha tanto tempo per giocare. Mi piacerebbe che tutti a livello competitivo avessero la stessa squadra, mentre al momento non è così.

Qual è il modo migliore per riuscire a mantenere alta la concentrazione durante tutte e 30 le partite?
È una cosa molto, molto difficile. La più difficile in realtà. Per mantenere la concentrazione io faccio un totale di cinque partite al massimo, perché riuscire a farlo per dieci partite è veramente impossibile. Quindi procedo con massimo cinque partite alla volta, poi mi fermo, mi riposo e faccio altro, per poi riprendere con altre cinque partite.

Hai un passato nelle giovanili della Roma. Credi che saper giocare bene a calcio nella realtà possa dare una marcia in più nel videogioco? In che modo?
Di sicuro alcune situazioni difensive possono essere simili alla realtà, così come la gestione della tattica. Quindi credo che possa dare una mano.

Ci dici modulo e formazione che preferisci al momento?
Al momento sto giocando con il 4-2-3-1. In porta quest'anno il più forte è Courtois, almeno così sembra in questo inizio di gioco. Poi uso Ramos, Varane, Alba, Valencia, Pogba, Ballack, Neymar, Messi, Mbappé e Suárez, ma sto per comprare Cristiano Ronaldo. Credo che sia uno dei più forti quest'anno, così come lo era anche l'anno scorso e due anni fa.

Hai qualche giocatore "buggato" da consigliare per questa edizione?
Sicuramente Fred del Manchester United: molto, molto forte. Così come Kondogbia: sono giocatori che non costano tantissimo ma sono molto competitivi.

Che consiglio dai a chi si sente bravo a giocare e vuole fare il salto verso la competizione?
Il consiglio che posso dare è quello di intraprendere la strada competitiva, quindi iniziare a fare tornei locali e fare la Weekend League seriamente. Quindi non giocare tanto per farlo, ma per vincere e per fare risultato. Bisogna avvicinarsi piano piano a questo mondo che dà a tutti la possibilità di farsi notare. Con allenamento e dedizione, se sei bravo qualcuno ti noterà.

Abbiamo letto che dedichi di media due ore al giorno a FIFA. Come cambia il programma con l'avvicinarsi di un torneo importante?
Cambia abbastanza, nel senso che quando si avvicina un torneo importante si dedica qualche ora in più soprattutto a studiare i particolari. Quindi i calci d'angolo, i rigori, le punizioni e tutti i relativi dettagli. Più o meno le due ore di media sono sempre quelle, però poi si studia anche qualcos'altro. I calci piazzati sono fondamentali come nella realtà, visto che da essi si segna spesso.

La carriera di un calciatore si conclude di norma intorno ai 35 anni. Fino a che età pensi si possa rimanere competitivi nel calcio virtuale?
Credo che anche in FIFA si possa rimanere competitivi fino ai trenta, trentacinque anni. Non è un gioco così complicato come altri in cui bisogna spingere tantissimi tasti contemporaneamente.

A cosa giochi quando vuoi staccare un po' da FIFA?
Da un po' di mesi a questa parte gioco a Fortnite, che ultimamente va molto di moda. A parte quello non gioco ad altro, non ho troppo tempo da dedicare a giochi diversi da FIFA.

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