[GC 2006] Nba 2k7  0

E' finalmente giunta l'ora di un basket next gen fatto come si deve? La risposta nella nostra prova su strada...

ANTEPRIMA di Andrea Palmisano   —   01/09/2006

La modellazione poligonale è incredibile, con una cura al dettaglio davvero da lasciare a bocca aperta; la somiglianza fisica coi reali atleti dell’NBA è impressionante, così come la fisica delle divise che si muovono in maniera realistica sui corpi in base alle azioni eseguite. Estremamente positive anche le animazioni, di una varietà e qualità talmente alta da far sembrare non solo ogni partita un reale incontro televisivo, ma impedendo anche di vedere le stesse azioni all’interno di una ampia finestra di minuti giocati. Molto buono anche il contorno, con pubblico tridimensionale, anche se lo stacco con la qualità all’interno del campo si nota un po’. Per quanto riguarda gli elementi di contorno, non mancano intermezzi in stile televisivo, replay sequenze pre e post partita esatta riproduzione dello spettacolo che fa da contorno allo sport americano. Nessun problema per quanto riguarda la risposta dei controlli, come da tradizione della serie. Non mancherà ovviamente una corposa sezione online via Xbox Live che andrà ad affiancarsi alla profonda modalità in single player. In definitiva, nba 2k7 sembra poter essere per 360 quello che 2k6 non è stato; un ottimo gioco di basket con una grafica di altissimo livello, come è giusto che pretendano gli utenti della console Microsoft.

L’ottima press zone di Take 2 aveva in serbo quest’anno una manciata di titoli di grande qualità, che non abbiamo rinunciato a provare direttamente con le nostre mani. Per quanto riguarda la collana sportiva, spiccava senza dubbio NBA 2k7 per Xbox 360, incredibilmente migliorato rispetto al controverso (sulla console Microsoft) capitolo precedente. Dove è stato fatto il grosso del lavoro è senza dubbio sul versante estetico, che ora dimostra finalmente le potenzialità dell’hardware offrendo un risultato grafico complessivo eccezionale soprattutto per quanto riguarda ciò che sta all’interno del campo di gioco; se il parquet fotorealistico potrebbe già essere un buon inizio, è sicuramente sui giocatori che si calamita l’attenzione una volta iniziata la partita.