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Da God of War a Elden Ring: i 10 giochi che hanno cambiato le regole del proprio genere

Dieci giochi diversissimi, un solo filo comune: aver riscritto le regole del proprio genere negli ultimi dieci anni. Ecco quali e perché.

SPECIALE di Claudio Camboni   —   12/08/2026
Alcuni dei videogiochi trattati nell'articolo
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Negli ultimi dieci anni il videogioco ha vissuto una delle evoluzioni più profonde della sua storia. L'hardware è diventato sempre più potente, ma la vera rivoluzione non è arrivata dalla grafica. A cambiare il settore sono state nuove filosofie di design, approcci narrativi inediti, mondi sempre più credibili e un diverso rapporto tra sviluppatori e giocatori. Alcuni titoli hanno rappresentato un punto di svolta, ognuno per un motivo, influenzando decine di produzioni successive e contribuendo a ridefinire gli standard non solo del proprio genere, ma dell'intera industria.

God of War

Con God of War del 2018, Santa Monica Studio ha compiuto un'operazione molto complicata: cambiare radicalmente la serie senza snaturarla, rendendo i personaggi più profondi, e trasformare il gameplay introducendo una nuova prospettiva di gioco, elementi ruolistici e combattimenti più ragionati. Anche il protagonista, Kratos, è lo stesso, ma è cambiato profondamente, non è più semplicemente la macchina da guerra inarrestabile dei capitoli precedenti.

Nel reboot del 2018 si scoprono lati più "umani", debolezze, una profondità d'animo sviscerata anche dalla paternità e approfondita dal rapporto con il figlio Atreus, inizialmente molto complesso, ma progressivamente più profondo e sincero, nonostante i classici problemi relazionali tipici di ogni padre-figlio. Con questo reboot della serie lo sviluppatore californiano ha dimostrato che si può far rinascere una serie senza snaturarne il senso e allo stesso tempo inserendo nuovi elementi che la ridefiniscano dalle fondamenta. Tanto da poter dar vita ad uno spin-off interessante come God of War Laufey.

Baldur's Gate 3

In un mercato dominato dall'accessibilità, Baldur's Gate 3 ha dimostrato che il pubblico è ancora disposto a confrontarsi con sistemi profondi, complessi ed estremamente sfidanti. Le possibilità offerte al giocatore sono impressionanti: dialoghi dinamici, conseguenze permanenti, libertà di approccio e una fedeltà quasi assoluta alle meccaniche di Dungeons & Dragons. Un altro aspetto in cui Baldur's Gate 3 ha lasciato il segno riguarda il modo di concepire l'Early Access. È doveroso ricordare che Hades aveva già dimostrato alcuni anni prima quanto potesse essere efficace sviluppare un gioco insieme alla propria community, ma con Baldur's Gate 3 il concetto ha raggiunto una scala senza precedenti.

Un mondo dei Forgotten Realms ricreato nei minimi dettagli
Un mondo dei Forgotten Realms ricreato nei minimi dettagli

Larian ha messo a disposizione dei giocatori una porzione consistente di un progetto enorme e ambizioso, mantenendolo in Early Access per anni e utilizzando feedback, segnalazioni e suggerimenti della community per affinare progressivamente l'esperienza, utilizzandola come una sorta di partner dello sviluppo, coinvolto nel processo creativo e nel perfezionamento delle meccaniche. Un processo che non si è fermato al lancio del gioco e che tuttora dà i suoi frutti.

The Legend of Zelda: Breath of the Wild

Pochi giochi hanno influenzato il game design quanto Breath of the Wild. Nintendo ha eliminato gran parte delle convenzioni degli open world moderni: mappe invase da icone, missioni guidate e percorsi obbligati hanno lasciato spazio alla curiosità del giocatore e l'esplorazione più profonda. Ogni montagna visibile può essere scalata, ogni sistema fisico può essere sfruttato creativamente grazie a un gameplay mai visto in un'esperienza di questo tipo. Non è il gioco a guidare il giocatore, ma il contrario. Un approccio che ha ispirato numerosi sviluppatori negli anni successivi, pensiamo per esempio ai successi di Genshin Impact, Immortals Fenyx Rising ed Elden Ring. La vera rivoluzione di Breath of the Wild, però, è stata proprio questa fiducia nei confronti del giocatore.

Un open world che ha riscritto le regole del genere
Un open world che ha riscritto le regole del genere

Nintendo ha rinunciato alla necessità di spiegare continuamente cosa fare, trasformando l'esplorazione in una parte fondamentale dell'esperienza e facendo sì che la scoperta diventasse essa stessa una ricompensa. Si può persino andare ad affrontare il combattimento finale appena arrivati ad Hyrule. Il mondo di gioco non è più soltanto uno scenario attraverso cui spostarsi da un obiettivo all'altro, ma un enorme sistema interconnesso nel quale ambiente, fisica e gameplay dialogano continuamente. È un principio che ha cambiato il modo in cui molti sviluppatori hanno iniziato a progettare gli open world: non più mondi enormi da riempire di contenuti, ma spazi capaci di generare spontaneamente situazioni, storie e soluzioni.

Red Dead Redemption 2

Rockstar nel 2018 ha ridefinito il concetto di mondo aperto e di simulazione minuziosa in ogni dettaglio. Ogni personaggio possiede una routine, gli animali seguono comportamenti realistici, il protagonista interagisce con l'ambiente attraverso centinaia di animazioni contestuali. Ognuno sembra fare la propria vita all'interno del gioco. Nulla sembra lasciato al caso. Più che un semplice videogioco, Red Dead Redemption 2 è diventato un mondo virtuale credibile, dimostrando quanto il livello di dettaglio possa aumentare il coinvolgimento del giocatore e con sé l'esperienza generale di un videogioco (aspettando ovviamente GTA VI).

esperienza a 360 gradi
esperienza a 360 gradi

A tutto questo si aggiunge un livello di cura tecnica e artistica che ha stabilito nuovi standard per l'intero settore. Dalla resa della vegetazione alla gestione della luce, dalle animazioni facciali ai movimenti degli animali, passando per il comportamento dell'acqua e le condizioni atmosferiche: ogni elemento contribuisce alla credibilità dell'insieme. Rockstar ha ridefinito gli standard qualitativi per ogni produzione tripla A: è ciò che oggi il pubblico si aspetta in termini di dettaglio, animazioni, regia, atmosfera e qualità complessiva da un prodotto videoludico di alto livello.

Fortnite

Nato come battle royale, Fortnite si è trasformato in qualcosa di completamente diverso. Un mondo a parte vivo e pulsante come pochi altri videogiochi. Concerti virtuali, eventi cinematografici, collaborazioni con film, fumetti, anime e brand internazionali hanno trasformato il gioco di Epic Games in una vera piattaforma globale d'intrattenimento. Oggi molti publisher cercano di replicare questo modello nel quale il videogioco non è più un prodotto finito, ma un ecosistema in continua evoluzione, mantenendo interesse (e ricavi) costanti nel tempo e non più limitati alla finestra del lancio.

Fortnite è diventato molto più di un semplice battle royale grazie anche alle tantissime collaborazioni, come quella di Star Wars
Fortnite è diventato molto più di un semplice battle royale grazie anche alle tantissime collaborazioni, come quella di Star Wars

Questa trasformazione ha avuto conseguenze molto più profonde di quanto possa sembrare. Fortnite ha dimostrato che un videogioco può diventare un vero e proprio luogo digitale, capace di cambiare forma continuamente senza perdere la propria identità. È un cambio di prospettiva che ha influenzato profondamente le strategie dell'industria, spingendo sempre più aziende a progettare videogiochi pensati per durare anni e a costruire attorno a essi community, eventi e contenuti capaci di mantenere costante l'attenzione.

Clair Obscur: Expedition 33

In un panorama dominato da produzioni americane e giapponesi, Clair Obscur: Expedition 33 ha dimostrato come anche uno studio relativamente giovane e piccolo possa ridefinire il genere dei JRPG attraverso una forte identità artistica. La software house francese Sandfall Interactive ha reso più contemporaneo e moderno un genere che in troppi vedevano come immutabile: sono stati presi i punti di forza della formula classica (costruzione dei personaggi, storia e profondità strategica) mettendone però in discussione alcune criticità e rigidità strutturali. Il classico sistema di combattimento a turni è stato sostituito da uno molto più action fatto di parate, schivate e contrattacchi che rendono il giocatore partecipe a ogni momento dello scontro.

Un'identità artistica unica nel panorama JRPG
Un'identità artistica unica nel panorama JRPG

La stessa operazione ha riguardato la parte prettamente estetica, in un genere da sempre contaminato dai classici e dai propri cliché, Clair Obscur: Expedition 33 ha avuto il grande merito (e coraggio) di reinventare i JRPG trasportandoli in un contesto artistico e di design fortemente europeo, con un taglio finalmente più maturo. Il risultato è un gioco che non rinnega la tradizione, ma la rinnova dalle basi senza snaturarla.

Minecraft

Sebbene in realtà sia nato molti anni prima dell'attuale generazione, Minecraft continua ancora oggi a ridefinire il concetto stesso di videogioco. Creatività, costruzione, educazione, programmazione, socialità e multiplayer convivono in un'unica esperienza. È uno dei pochi titoli ad aver influenzato non solo altri videogiochi, ma anche il mondo della scuola e della didattica, uscendo recentemente dagli schermi ludici e passando anche da quelli cinematografici. Più che un gioco, è diventato uno strumento creativo e fenomeno globale. Ma l'impatto di Minecraft va ben oltre il suo genere e prospettiva. Il gioco ha contribuito a modificare il rapporto tra videogioco e comunità, trasformando una parte dei giocatori in creatori di contenuti, modder, sviluppatori e veri e propri "costruttori di esperienze".

Una scena di Minecraft Dungeons
Una scena di Minecraft Dungeons

La possibilità di modificare, espandere e reinterpretare il mondo di gioco ha generato un ecosistema nel quale il contenuto ufficiale rappresenta soltanto una parte, la cima dell'iceberg dell'esperienza complessiva. YouTube, streaming e social network hanno poi amplificato enormemente questo fenomeno, facendo di Minecraft uno dei videogiochi più riconoscibili anche per chi non lo ha mai giocato.

The Last of Us Part II

Il capolavoro di Naughty Dog uscito nel 2020 su PlayStation 4 ha dimostrato che un videogioco può affrontare temi complessi e adulti senza cercare necessariamente di compiacere il pubblico. La struttura narrativa, il continuo cambio di prospettiva e il modo in cui costringe il giocatore a rimettere in discussione le proprie convinzioni hanno aperto un dibattito che va oltre il semplice intrattenimento. La vera forza di The Last of Us Part II sta nell'utilizzare il videogioco come strumento narrativo. La violenza, la vendetta e le loro conseguenze non vengono semplicemente raccontate, ma fatte vivere al giocatore mettendo in discussione la tradizionale distinzione tra buoni e cattivi.

esperienza unica
esperienza unica

Il titolo ha alzato l'asticella della maturità di questo media dimostrando che un videogioco può essere controverso e capace di generare discussioni paragonabili a quelle del cinema e della letteratura. Fondamentale è anche la narrazione ambientale: abitazioni, oggetti, scritte e luoghi abbandonati raccontano storie senza bisogno di dialoghi. I luoghi e gli oggetti diventano parte integrante del racconto e questo contribuisce a costruire i personaggi e il mondo in cui vivono. Una fusione tra esplorazione, interazione e narrazione che ha dimostrato quanto il videogioco possa raccontare attraverso strumenti che cinema e televisione non possiedono.

It Takes Two

Con It Takes Two Hazelight Studios ha ridefinito il concetto stesso di videogioco cooperativo. Ogni elemento dell'avventura è costruito e progettato attorno alla collaborazione tra i due protagonisti: abilità, meccaniche e strumenti cambiano continuamente, costringendo i giocatori a comunicare, coordinarsi e imparare a sfruttare le capacità dell'altro. In questo gioco la cooperazione non è una semplice "modalità di gioco", ma parte integrante del design del gioco intero, dei livelli e di tutti i puzzle da risolvere.

It Takes Two è una delle migliori esperienze coop di sempre
It Takes Two è una delle migliori esperienze coop di sempre

Uno dei punti di forza del suo modello è far sì che, in ogni frangente del gioco, nessuno dei due giocatori si senta relegato al ruolo di semplice accompagnatore o "facilitatore": l'azione di gioco è sempre costruita considerando due protagonisti ugualmente attivi. It Takes Two porta il gameplay cooperativo a un livello superiore senza sacrificare storia e ambientazione: la relazione tra i due protagonisti Cody e May procede nel gioco come una vera e propria meccanica, profonda ed emotivamente coinvolgente. Questo approccio gli è valso svariati premi tra i quali quello di vincitore assoluto (Game of the year) ai The Game Awards 2021, nonché un successo commerciale che ha influenzato il modo in cui l'intero settore guarda ai giochi cooperativi.

Elden Ring

FromSoftware ha preso la formula dei Souls e l'ha cambiata dalle fondamenta senza però rinunciare alla propria filosofia. Niente indicatori invasivi, poche spiegazioni, nessuna guida costante. C'è il giocatore e il mondo, crudo e impervio, dove è calato con il suo personaggio. Si viene lasciati liberi di sperimentare, fallire e imparare. Morire, provare e riprovare. Il successo di Elden Ring ha dimostrato che il pubblico apprezza ancora videogiochi capaci di rispettarne l'intelligenza e la sfida, senza trasformare ogni esperienza in un lungo tutorial. La vera impresa di Elden Ring è stata appunto riscrivere le regole del genere Souls senza tradirne l'anima.

Elden Ring è uno dei giochi che hanno maggiormente influenzato l'industria negli ultimi anni
Elden Ring è uno dei giochi che hanno maggiormente influenzato l'industria negli ultimi anni

FromSoftware ha preso una formula costruita per anni attorno a livelli relativamente compatti e guidati, esplorazione ambientale e percorsi controllati e l'ha trasformata in un enorme mondo aperto. Una scelta che avrebbe potuto diluire la tensione e il gameplay, ma che ha funzionato proprio perché gli elementi fondamentali sono rimasti intatti: la difficoltà, il mistero, la libertà di sperimentare e soprattutto la soddisfazione derivata dalla conquista hanno reso Elden Ring un moderno Souls che fa da apripista ai futuri videogiochi di questo genere.

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