Il multiplayer in Splinter Cell: Pandora Tomorrow  0

In attesa della release del demo multiplayer di Pandora Tomorrow, vi anticipiamo cosa troverete in questa nuovissima funzione del gioco.

APPROFONDIMENTO di Matteo Caccialanza —   22/03/2004

Sam Fisher e i suoi pesciolini

Procediamo a introdurre la meccanica di gioco: come sempre in questi casi i partecipanti si dividono in due squadre, nella fattispecie Spie e Mercenari.
Le prime sono agenti operativi dell'agenzia Shadownet che scendono in campo quali letali fantasmi inguainati nelle loro belle tutine da black-ops e sono paradigma di segretezza e furtività.
Il loro compito è quello di raggiungere l'obiettivo in modo rapido e invisibile, aggirando telecamere, sistemi di sicurezza e ovviamente le indesiderate attenzioni delle guardie mercenarie assoldate dalla Argus. La quale come è ovvio giocherà sempre in "difesa", pattugliando la base alla ricerca di presunti intrusi.
Al di là dei loro obiettivi e dell'equipaggiamento a disposizione che andremo tosto ad illustrare, le differenze fra i due schieramenti sono molto più pronunciate che in qualunque Counter-Strike o America's Army vi sia capitato di giocare, dove per ragioni di bilanciamento ogni squadra vanta arsenali pressochè analoghi.
Al contrario in SC: Pandora Tomorrow la coraggiosa scelta degli sviluppatori è stata quella di differenziarle sin dal sistema di controllo e dalla telecamera di gioco.
Basti pensare che le Spie, che altro non sono che alter-ego dello stesso Sam Fisher (protagonista della campagna singleplayer), vengono controllate con visuale in terza persona e dispongono dell'intera panoplia di movimenti e azioni degne di un ninja moderno del personaggio di Tom Clancy: possono arrampicarsi sui muri, appendersi mani e piedi a tubi e cavi, camminare rasenti ai muri, e nascondersi nelle ombre a un palmo dai nemici senza farsi individuare.
Il rovescio della medaglia è la necessità di muoversi lentamente per non richiamare l'attenzione, l'uso di armi con potenziale di fuoco limitato (una sorta di fucile a carica elettrica in grado di stordire) che combinato alla sostanziale impossibilità di sparare in movimento, rende le Spie praticamente impotenti in uno scontro a viso aperto. L'arma migliore è pertanto sempre la furtività, mentre quelle da fuoco saranno riservate alla distruzione delle telecamere e all'occasionale stordimento di un avversario in modo da poterlo avvicinare e metterlo fuori combattimento grazie a un letale strangolamento.

Sam Fisher e i suoi pesciolini

Al contrario, nel caso dei Mercenari, la telecamera è sempre in soggettiva come in ogni FPS tattico tradizionale, e se non dispongono dell'agilità, della versatilità e della capacità d occultarsi propria delle Spie, dispongono comunque di un armamento decisamente più letale.
Come se non bastasse i Mercenari non devono preoccuparsi di mine e trappole, si muovono più velocemente e sono perfettamente in grado di crivellare un bersaglio in movimento mentre a loro volta corrono a gambe levate.
Oltre ad armi più o meno convenzionali (che comprendono le classiche granate fumogene, accecanti ecc.) non manca da ambo le parti un vario numero di gingilli tecnologici di varia natura, dai proiettili non letali con annesso microfono e rilevatore, alle sticky-cam in grado di rilasciare gas tossico, passando per mine-spia, taser elettrici e - ovviamente - gli speciali visori notturni/termografici.
A questi ultimi - in dotazione alle Spie in modo del tutto analogo all'utilizzo che se ne fa nella campagna singleplayer - se ne aggiunge la versione dedicata alle truppe mercenarie di sorveglianza, nella forma di visori a rilevazione di movomento e di onde elettromagnetiche.
Il primo consente di individuare con estrema facilità un soggetto in rapido movimento indipendentemente dalle condizioni di illuminazione, ma è pur sempre possibile ingannarlo spostandosi molto lentamente. Una volta che il bersaglio inizia a correre però, fornisce un'immagine estremamente nitida dello stesso. Di utilità ancora superiore il secondo strumento, che fa spiccare come una mosca nel latte qualunque apparecchiatura elettronica nei paraggi, e dato il numero di gadgets hi-tech che ogni Spia si trascina sulle spalle, è molto difficile per loro sfuggire al suo occhio, a meno di non nascondersi in prossimita di una linea elettrica o qualche grande apparecchiatura in grado di causare interferenza.
Il loro uso è naturalmente limitato dalla completa impossibilità di distinguere alcunchè dell'ambiente circostante e quindi di potersi spostare senza perdere l'orientamento in una questione di secondi, ma un loro impiego intelligente permette di contrastare efficaciemente nemici in grado di sfruttare a loro vantaggio l'oscurità.

L'oggetto della pugna

Qual è l'obiettivo tanto prezioso da valere gli sforzi di così tanti valenti guerrieri? Quale che sia la modalità di gioco, il bersaglio delle Spie sono sempre dei contenitori criogenici denominati ND133 che ospitano un campione di pericolosissimo virus.
A seconda che la modalità sia Estrazione piuttosto che Neutralizzazione o Sabotaggio, tali contenitori andranno rubati, disattivati o - appunto - sabotati e ciascuna di tali operazioni richiederà determinati passi da seguire e tempi di esecuzione ben precisi.
Come già detto, olte ai mercenari, contribuirà a rendere l'operazione più difficoltosa anche il sistema di sicurezza: una volta individuato un intruso, nel migliore ne verrà indicata la posizione a tutti i mercenari sul luogo, ma potrà accadere anche che l'area venga isolata tramite porte blindate, costringendo il malcapitato a una permanenza coatta tutt'altro che gradita.
Una menzione finale la riserviamo all'interfaccia, radicalmente diversa a quella in singleplayer e più orientata al gioco online e che, nonostante alcune scelte di localizzazione forse discutibili - difficile dire cosa significhi "Realtà Alterata" in merito alle consuete info dinamiche visualizzate dall'HUD - è piuttosto ben disegnata e funzionale, oltre ad avere un look estremamente accattivante e hi-tech. Fra menù contesuali, radar, mappa e indicatore di obiettivi, il tutto mescolato con i colori dei più diversi visori termico/elettrico/notturni, il risultato finale è vicino al sentirsi un incrocio fra i migliori Predator e Robocop cinematografici!
Peccato per l'assenza della possibilità di giocare da soli contro l'intelligenza artificiale (ricordate i Bot?), in modo da testare in solitario metodi e strategie prima di fare qualche figura barbina nulla rete. Non una mancanza particolarmente gravosa, è pur sempre possibile visitare le mappe offline, ma è comunque un peccato.

Di tutto un po'

Che ci resta da sondare?
Le alternative dalla grafica rivoluzionaria non mancano, ma Splinter Cell ha fatto dell'estetica un aspetto esclusivamente funzionale al gameplay, così come i virtuosismi del suo sistema di illuminazione restano subordinati alla loro utilità nell'azione di gioco.
Se quindi possiamo sorvolare su futili confronti con quanto ha da offrire la concorenza in merito a vezzi estetici, è da lodare il lavoro compiuto sulle mappe di gioco in modo da spremere fino all'ultima goccia il motore grafico.
Con ottimi risultati: le otto mappe sono tutte di grandi dimensioni, ricchissime di scorciatoie e passaggi segreti e curatissime nei dettagli e nella caratterizzazione. Si va dal centro di ricerca della classica multinazionale, alla metropolitana abbandonata, passando per basi militari, grattacieli e addirittura un cinema con tanto di spot di Spinter Cell e cartellonistica di altri titoli Ubisoft come Prince of Persia - the Sand of Time e Rayman 3. Questa è l'unica concessione all'ironia in un contesto estremamente serioso e d'atmosfera... più di una volta il sottoscritto ha fatto un salto sulla sedia nel vedere improvvisamente spuntare dalle tenebre l'unico, freddo, e quasi alieno monocolo del visore di una spia particolarmente ben occultata. Un gioco di tensione, oltre che di tattica e strategia!
A risentirci presto per la recensione completa del gioco.

Una delle grandi novità introdotte in questo nuovo capitolo di Splinter Cell è la componente multiplayer. Disegnata da zero, con originalità, ha saputo sorprenderci per la freschezza dell'approccio e la sua capacità di farci fare più di un salto dalla sedia.
Colmate l'attesa dell'uscita del gioco completo, o del demo multiplayer previsto in queste ore, con il nostro speciale approfondimento su quest'aspetto.