Nuova partnership tra Intel e Tokyo 2020: Ecco l’Intel World Open 0

Martedi tramite il sito ufficiale di Intel è stato annunciato un nuovo accordo tra l'azienda statunitense e il CIO, volto ad ospitare un torneo di eSports durante le prossime olimpiadi estive di Tokyo 2020

SPECIALE di Francesco Cicculli   —   12/09/2019

Sono ormai anni che Intel investe nel settore degli eSports, soprattutto dopo aver ospitato anche il "primo torneo olimpico" prima delle olimpiadi di Pyeongchang nel 2018. Due anni fa, le aziende scelte dal colosso americano erano Blizzard con Starcraft II e Ubisoft con Steep, gioco ufficiale delle olimpiadi invernali.
La competizione si svolse a Febbraio nella città sud coreana e il montepremi era composto da 150.000$. Fu un successo riconosciuto da entrambe le parti e con la volontà da parte del CIO di continuare ad esplorare il settore degli sport elettronici.
Nel corso dei mesi seguenti si organizzarono vari summit sugli eSports, ma l'idea di portarli alle olimpiadi come un vero e proprio sport è stata sempre in disapprovazione da parte del CIO stesso. Infatti, gli eSports non saranno presenti neanche a Parigi 2024 come sport dimostrativo, dopo che il comitato olimpico ha preferito la breakdance ai "giochi da divano": ma questa notizia potrebbe cambiare le carte in tavola.

Il nuovo torneo, che si terrà nel weekend del 22-24 Luglio 2020 a Tokyo, si chiamerà Intel World Open e sarà caratterizzato da due competizioni che si disputeranno su Rocket League e Street Fighter V. L'evento sarà sponsorizzato, oltre che da Intel, anche da Epic Games/Psyonix e Capcom, le aziende produttrici dei due videogiochi. Inoltre, ci sarà in palio un montepremi di 250.000 dollari che sarà assegnato ad entrambi i tornei.
Le qualificazioni online saranno aperte a tutti i giocatori del mondo, che avranno la possibilità di essere nominati nella loro nazionale che prenderà parte al torneo.
Il primo evento live della "competizione olimpica" si terrà a Giugno presso Katowice in Polonia, dove si sfideranno le principali squadre per ottenere un posto all'evento finale di Tokyo. Codesto torneo sarà sponsorizzato da ESL, principale partner di Intel per gli Intel Extreme Masters.

Mark Subotnick, Director of Business Development for games and esports di Intel, ha dichiarato: "Questo è un nuovo torneo ed è pensato per celebrare i nostri valori: essere aperti e accoglienti con chiunque, in linea con le Olimpiadi. Secondo noi, Tokyo è la città migliore per questo tipo di eventi, grazie alla sua storia altrettanto ricca di videogiochi e al brillante futuro che riguarda gli eSports. Produrre questo tipo di eventi su larga scala, richiede molto impegno, collaborazione e soprattutto molti partner. Grazie alla partnership con Psionix e Capcom, ci riteniamo molto fortunati per il 2020. Inoltre, quando lavoriamo con il CIO su qualcosa come l'Intel World Open, vuol dire che stiamo cercando il pubblico più vasto e più accessibile a questo tipo di eventi. Concludendo, questi due titoli sono qualcosa che il consumatore medio o il pubblico può guardare e nello stesso tempo, ottenere ciò che sta succedendo, cosa che non è sempre il caso degli eSport. Quindi ha molto senso lavorare con questi due partner."

Mike Larson, Vicepresidente Marketing presso Capcom Media Ventures, ha commentato: "Anche se abbiamo due prodotti esistenti sul mercato, nulla tocca davvero quel tratto specifico e unico: ecco perché siamo super entusiasti del programma. Gli eSports fanno parte del modo in cui vediamo il franchising e la società andare avanti. Siamo entusiasti di far parte di questo progetto perché ci consente di guardare ancora oltre al futuro degli eSports, anche grazie ad Intel."

Jeremy Dunham, Vice Presidente dell'editoria presso Psyonix, ha affermato: "Su questo tipo di evento noi pensiamo che, sebbene non sia un evento olimpico ufficiale, esso è relativamente qualcosa che può generare molta eccitazione da parte dei fan e di tutto il sistema riguardante gli eSports. Questo progetto è sicuramente qualcosa di diverso che non abbiamo mai fatto prima d'ora, ed è qualcosa che i nostri fan chiedono da molto tempo, ovvero quello di rappresentare la propria nazione, ogni volta che giocano a Rocket League.
Inoltre, pensiamo che questa sia davvero un'ottima opportunità non solo per mostrare le nostre abilità ad un nuovo pubblico di Rocket League ma anche per testare altri tipi di eventi diversi, dal solito campionato mondiale."