NVIDIA al Computex 2019: NVIDIA Studio, ray tracing e altre novità 0

La conferenza di NVIDIA che ha anticipato l'apertura del Computer 2019 ha visto l'annuncio di NVIDIA Studio e qualche nuova informazione sul supporto ray tracing dei prossimi giochi in uscita.

SPECIALE di Pierpaolo Greco   —   28/05/2019

In anticipo di un giorno rispetto all'apertura ufficiale del Computex edizione 2019, la conferenza organizzata da NVIDIA ha voluto confermare anche quest'anno l'importante presenza a Taipei del produttore di hardware. In un'ora esatta di evento, si sono susseguiti una manciata di annunci, alcuni dei quali specificatamente dedicati alla platea di videogiocatori più esigenti. Tuttavia il piatto forte della manifestazione è stato il reveal di NVIDIA Studio, l'ennesima iniziativa dell'azienda di Santa Clara dal grande potenziale, ma stavolta completamente dedicata a un pubblico professionale che rientra nel grande cappello dei Creator. Creator di un certo livello però, non semplici Youtuber o Twitcher, ma un'utenza business che mastica e interagisce con effetti speciali cinematografici, color correction in post-processing e virtualizzazione del design d'interni. Anche se per buona parte della conferenza siamo rimasti a guardare rapiti quello che avveniva sul maxi schermo capendone ben poco, fortunatamente qualche informazione adatta a noi videogiocatori non è comunque mancata.

NVIDIA Studio

E partiamo proprio dall'annuncio più importante di questa conferenza: NVIDIA Studio, un'iniziativa, anzi una vera e propria piattaforma, che mette in collegamento le GPU della linea RTX con un insieme di programmi, driver e SDK denominato NVIDIA Studio Stack con l'obiettivo di supportare le più note e utilizzate applicazioni creative presenti sul mercato ottimizzando il flusso di lavoro degli addetti. Il target di riferimento è quello dei cosiddetti Creator, ma attenzione, non stiamo parlando di YouTuber o Twitcher che tra l'altro non vogliamo minimamente sminuire nelle loro competenze, ma di creatori di contenuti di livello professionale, tendenzialmente business. Per darvi un'idea, durante la presentazione NVIDIA ha chiamato sul palco tre differenti società impegnate nella produzione di effetti speciali per l'industria cinematografica (nel dettaglio l'azienda che ha curato la VFX di Aquaman), nella color e light correction della post-produzione filmica e nella virtualizzazione del design d'interni. Parliamo quindi di un target di riferimento estremamente mirato e alla ricerca di una notevole potenza di calcolo. Alla base di questa iniziativa c'è infatti la precisa volontà di dare in mano ai creativi dei portatili che garantiscano una potenza prestazionale elevata e un grado di compatibilità e sicurezza nell'uso della applicazioni che sia certificato e garantito. Per tornare con i piedi per terra, considerate il tutto come una sorta di tentativo di NVIDIA di aiutare il PC a scardinare il dominio all'apparenza incontrastato di Apple e del suo MacBook Pro, proponendo delle soluzioni chiavi in mano che offrano la stessa stabilità e ottimizzazione, con in più una potenza di calcolo fino a pochissimi anni fa praticamente inimmaginabile.

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L'etichetta RTX Studio che si potrà trovare fisicamente sulle macchine certificate, ha infatti come requisito base la presenza di una scheda video della famiglia GeForce RTX (2060, 2070 o 2080) oppure della famiglia Quadro RTX (3000, 4000 o 5000) e di 16 GB di RAM. Opzionali sono invece gli schermi 4K o la configurazione Max-Q delle GPU. In questo modo le macchine che fanno parte della nuova iniziativa possono garantire un rendering in tempo reale anche del ray tracing con delle performance complessive che arrivano a essere fino a 7 volte superiori di quelle del miglior MacBook Pro in commercio. Ovviamente tutti i maggiori produttori di hardware del mercato non hanno tardato a salire a bordo e sul finire della conferenza, NVIDIA ha mostrato 17 diversi portatili già disponibili in pre-ordine targati ASUS, MSI, Dell, HP, Acer, Razer e GIGABYTE con soluzioni di prezzo a partire dai 1.599 dollari. La volontà di agganciare RTX Studio esclusivamente al mercato dei portatili, almeno per ora, è di facile comprensione: queste soluzioni devono raggiungere un mercato che può effettivamente giovare di un'importante ottimizzazione del flusso di lavoro laddove le stesse prestazioni sono oggi già disponibili su workstation o PC desktop di fascia alta. Uno scenario è stato esemplicativo durante la presentazione: quello relativo alla società responsabile degli effetti speciali di Aquaman. Fino ad oggi ogni richiesta di un regista in merito al cambio di un'inquadratura o di una composizione relativi a una sequenza in computer grafica richiedeva ore o giorni di rendering nella server farm dell'azienda, per poi essere inviata nuovamente al regista per la raccolta di nuovo feedback in un processo iterativo che poteva impiegare anche settimane di lavoro. Oggi con un portatile certificato RTX Studio, il responsabile degli effetti speciali si può sedere accanto al regista con il computer sulle gambe, ascoltare le sue richieste e realizzarle al volo direttamente sul laptop mostrando il risultato in tempo reale. Si tratta di un'accelerazione che potrebbe davvero modificare il mercato.

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Le altre novità: monitor e ray tracing

Anche se in una posizione decisamente secondaria nell'economia della conferenza, non sono mancati poi alcuni annunci sicuramente più vicini ai nostri gusti da videogiocatori. Partiamo dai nuovi display certificati G-Sync e G-Sync Ultimate, la nuovissima nomenclatura assegnata da NVIDIA ai pannelli più all'avanguardia presenti sul mercato. Tre sono le nuove tipologie posizionate sul mercato con l'obiettivo di espandere ulteriormente quel settore che proprio la casa di Santa Clara ha fatto nascere: quello dei monitor da gioco. Nel dettaglio troviamo i nuovi monitor curvi da 35 pollici di diagonale e supporto al refresh rate di 144 Hz e un nuovo top di gamma: il primo display 4k, prodotto da ASUS, con tecnologia mini-led e in grado di raggiungere i 144 Hz. A concludere il terzetto delle novità ci sono i display per portatili con supporto al 4k e 120 Hz di refresh rate. È chiaro che l'obiettivo di NVIDIA rimane, come sempre, quello di continuare ad aumentare il numero di pixel renderizzati così da rendere sempre più essenziale l'upgrade dei computer a favorendo le schede della famiglia RTX.

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Soltanto in chiusura di conferenza si è parlato in modo specifico di videogiochi con una manciata di informazioni inedite. Partiamo da Quake II RTX, una sorta di remaster dell'originale capolavoro di id Software che, appoggiandosi alle librerie Vulkan, implementa il ray tracing trasformando letteralmente il comparto grafico di questo cult del passato. Primo gioco in assoluto a utilizzare il path-tracing, una tecnica di ray tracing che gestisce con un unico algoritmo tutti gli effetti di illuminazione e diffusione della luce compresi ombre, riflessi e rifrazioni, sarà lanciato con una sorta di demo gratuita per PC il 6 giugno. Tutti potranno infatti scaricare i primi tre livelli single player mentre chi possiede il gioco originale potrà godersi l'intero titolo, compresa campagna e le modalità multiplayer deathmatch e cooperative, tutte potenziate con il path-tracing.

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Un ulteriore frutto della collaborazione tra NVIDIA e Bethesda è Wolfenstein: Youngblood, il prossimo capitolo del reboot di Wolfenstein che si colloca a a 19 anni di distanza da Wolfenstein II: The New Colossus e vede come protagoniste le figlie gemelle di BJ Blazkovicz, l'eroe originale. Durante la conferenza è stato annunciato che questo sequel sfrutterà la famiglia di schede video RTX attraverso l'implementazione del ray tracing. Per festeggiare questa introduzione, per un periodo di tempo limitato tutti gli acquirenti di una GeForce RTX riceveranno in regalo una copia del gioco a partire dal 26 luglio, data di uscita del titolo.

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A chiudere lo spezzone gaming della conferenza NVIDIA, e questo nostro articolo di coverage, è stato Sword and Fairy 7, storico franchise che si prepara a tornare su PC con un nuovo capitolo di cui non si conoscono altre informazioni al di fuori del supporto, anche in questo caso, al ray tracing in tempo reale per tutti i possessori di una scheda RTX.

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