Intel al Computex 2019: Intel Core Ice Lake, Core i9-9900KS e Intel Performance Maximizer 2

Una carrellata sulle novità di Intel presentate al Computex 2019.

SPECIALE di Umberto Moioli   —   28/05/2019

Il Computex, insieme ad una manciata di altre fiere, è uno degli eventi più interessanti dell'anno per scoprire tutte le novità legate all'hardware. Il focus particolare della fiera taiwanese sul mondo del PC non può lasciare indifferente Intel che, ormai da anni leader nel settore delle CPU, si è presentata anche nel 2019 con un suo keynote e diverse novità. Rispetto al passato eventi come quello asiatico sono forse un po' meno centrali per le strategie comunicative delle aziende, più spesso concentrate su singoli appuntamenti dedicati, ma l'occasione resta ghiotta e quest'anno si è parlato tra le altre della decima generazione di processori pensati per soluzioni portatili.

Tante novità

All'inizio del keynote Gregory Bryant, senior vice president dell'azienda, riporta i presenti al 1971, anno di lancio dell'Intel 4004, il primo microprocessore mai creato. Da allora molto è cambiato e oggi viviamo in un mondo dove i dati sono molto più importanti di prima: il 90% di quelli presenti su internet sono stati creati negli ultimi due anni, una mole di informazioni che ovviamente richiede nuovi hardware per essere processati. Per farlo Intel ha annunciato una linea di processori vPro pensati per i professionisti che, per la prima volta, avranno a disposizione anche un modello Core i9. Non sono prodotti specificatamente pensati per il gaming ma per il lavoro, con standard di stabilità e sicurezza tarati appositamente per lo scopo. Sempre per il mercato professionale sono stati pensati i nuovi processori Xeon che però, anche in questo caso, sono abbastanza distanti dall'utente comune e dalle sue esigenze.

Molto più interessante invece quanto mostrato relativamente ad Ice Lake: la decima generazione di processori portatili contano una quantità di modelli differenti raggruppati tra Core i3, i5 e i7. Particolare enfasi è stata posta, oltre ovviamente che sui consumi con TDP da 8W, 15W e 30W, anche sulle capacità della grafica integrata, nominalmente capace di prestazioni doppie rispetto alla precedente generazione. L'obiettivo chiaramente è giocare a 1080p e 30 frame al secondo: una serie di compromessi sono necessari senza una schede dedicata, ma se si pensa alle centinaia di milioni di giocatori (e potenziali giocatori) sparsi in giro per il mondo, oltre che alla varietà enorme di mercati e profili diversi, assume un senso la scelta di mettere in luce come comunque oggi come oggi con portatili piccoli e pensati primariamente per altri scopi, è possibile divertirsi con i principali titoli. Tra l'altro la nuova generazione di processori si porta dietro alcune novità importanti come il Wi-Fi 6 e la Thunderbolt 3, per una migliore connettività. Tra l'altro queste ultime due sono alcune delle specifiche che Intel ha posto come prerequisito per entrare a far parte di Project Athena. Una sorta di certificazione a cui i produttori di portatili potranno accedere rispettando alcuni paletti sia a livello di dotazione che di performance, come 9 ore di autonomia almeno in una condizione di utilizzo quotidiano (lavoro, navigazione...) oppure la possibilità di ricaricare almeno il 50% della batteria in 40 minuti o meno.

I due annunci più importanti per i giocatori, oltre a un vago teasing per la prossima X Series, restano invece quelli del Core i9-9900KS e dell'Intel Performance Maximizer. Il primo sarà una "bestia" capace di mantenere, a pieno carico, tutti gli otto core contemporaneamente a 5GHz, proponendosi come un top di gamma molto interessante per il pubblico che apprezza le soluzioni estreme. Purtroppo mancano ancora alcune informazioni che siamo curiosi di scoprire nei mesi a venire, tanto all'uscita, prevista per l'ultima parte dell'anno, manca ancora un po'. Il secondo è un software che renderà semplice e immediato per tutti il processo di overclock della CPU: l'idea è quella di dare modo, con pochi e semplici click, di aumentare il clock dei processori Intel, rendendo meno complesso un passaggio che spesso intimorisce gli utenti. Il software dovrebbe essere rilasciato entro un mese ma verrà sviluppato anche successivamente permettendo in futuro, ad esempio, di regolare i singoli core in maniera indipendente. Nei prossimi giorni torneremo con ulteriori approfondimenti sulle singole novità Intel e sui produttori che le stanno adottando.

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