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Petz - Speciale

Tornano i Petz: gatti e cani non mancano mai, stavolta ci sono anche cavalli, panda e scimmie. Ma la varietà fa davvero varietà?

SPECIALE di Ludovica Lagomarsino   —   08/03/2009
Petz: My Kitten Family
Petz: My Kitten Family
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I Petz sono disponibili su Nintendo DS.

I titoli sugli animali domestici sembrano sempre avere un certo appeal fra i giovanissimi, almeno se prendiamo in considerazione la fiumana di videogiochi ad essi dedicati che continuano a fluire sul mercato. La serie dei Petz è in circolazione già da diverso tempo, regalando alle dita dei bambini nostrani ore di cure virtuali da profondere a coniglietti, criceti, tigrotti e, in generale, a tutto ciò che di cucciolo possa aver stimolato la fantasia dei più piccoli. Magari perchè visti in un documentario o allo zoo. E infatti questa volta la nuova tornata di cuccioli comprende sì i più classici e sempreverdi gattini e cagnolini, ma anche i pur sempre gettonatissimi puledrini e, novità nel genere, gli esotici panda e scimmiette.
I cinque titoli oggetto di questo speciale, ovvero My Baby Panda, My Monkey Family, My Horse Family, My Kitten Family e My Puppy Family sono pressochè identici: che si tratti di cani, gatti, scimmie o cavalli il primo passaggio sarà quello di scegliere un cucciolo da adottare nel centro adozioni, dargli un nome, ricevere un "certificato di allevatore" (ma ricordiamo che nella vita reale non basta portare un cucciolo a casa per essere allevatori) e inserirlo nella nuova abitazione. Infatti per aumentare di livello basterà far riprodurre i propri cuccioli, facendoli incontrare nei parchi di gioco. Le possibilità di interazione con gli animali sono limitate a carezze o colpetti con lo stilo, le prime gradite mentre le seconde no. Dovremo tenere sott'occhio le tre barre indicatrici di fame, umore e pulizia ed intervenire dando cibo ed acqua, giocando o lavando i nostri cuccioli. Quando raggiungeremo tre cuori il cucciolo crescerà. Portandoli fuori a giocare nei parchi potranno incontrare altri cuccioli e se si "piaceranno" ne potranno nascere altri che andranno ad allargare la nostra famiglia di cuccioli.

Petz - Speciale
Petz - Speciale
Petz - Speciale

Ci sono anche i panda!

E i panda? Fanno eccezione. Almeno per quanto riguarda le ambientazioni. Stavolta infatti, a differenza di quanto visto con cani, gatti, cavalli e scimmie, non passeremo attraverso un centro adozioni, ma avremo un cucciolo già bell'e pronto da accudire. Per interagire col panda bisognerà stare attenti al modo giusto di coccolarlo, se sbagliamo potremmo addirittura farlo arrabbiare e scappare. Invece che prendere il cibo da un frigorifero, dovremo nutrirlo di bambu, attraverso un menu un filino più complesso di quello degli altri cuccioli, ma sempre basato sugli stessi princìpi. Presente anche un parco panda per portarlo a giocare, personalizzabile con diversi oggetti acquistabili.
I cinque titoli in questione, grossomodo identici fra di loro, peccano in originalità e complessità, qualità che non ne compongono la matrice: ci troviamo sostanzialmente di fronte a prodotti destinati ad un pubblico molto giovane, assolutamente senza pretese e destinati ad un impegno di gioco piuttosto superficiale. Grafica e sonoro mancano a loro volta di particolare brillantezza e si presentano qualitativamente di basso livello.

Commento

La serie Petz, almeno per quanto riguarda gli episodi presenti su DS, non può certo considerarsi fra le migliori nel suo genere. Per quanto destinata ad un pubblico infantile la collana ha sicuramente delle lacune. Il comparto grafico, le ambientazioni, la varietà del gioco e la sua stessa rigiocabilità lasciano infatti purtroppo a desiderare. Unica eccezione fa "My Baby Panda", leggermente più curato ed appetibile pur non discostandosi molto dalla linea generale dei titoli dedicati a cani, gatti, scimmie e cavalli. Apprezzabili sicuramente per un'utenza di 4/5 anni, con il limite di non essere in grado di leggere le istruzione a schermo e dover dunque essere seguiti da un adulto. Adatti in ogni caso per brevi sessioni di gioco o per i momenti di pausa fra lo studio di una materia scolastica ed un'altra.