PlayStation Now, i migliori giochi PS4 56

PlayStation Now sbarca finalmente anche in italia, vediamo i dieci migliori titoli per l'ammiraglia Sony PlayStation 4.

SPECIALE di Emanuele Gregori   —   13/03/2019

PlayStation Now è una realtà anche nel Bel Paese. A cinque anni dallo sbarco oltreoceano, il servizio di gioco in streaming nato dall'acquisizione di Gaikai è finalmente fruibile da tutti gli utenti italiani. Un catalogo di oltre 600 giochi, divisi tra PlayStation 2, 3 e 4, disponibile al costo di 14,99€ mensili o 100€ annuali. Considerata la mole di prodotti dell'attuale generazione disponibili sul servizio, è difficile riuscire a stilare una lista dei migliori giochi PS4 disponibili senza lasciarne da parte qualcuno. Ci abbiamo comunque provato, ecco la nostra selezione...

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10 - Dirt Rally

Il titolo di rally simulativo di Codemasters, recentemente arrivato alla sua seconda iterazione, rappresenta il fiore all'occhiello di una produzione coraggiosa e indicata a più smaliziati. Scordatevi un modello di guida arcade e la possibilità di fare il bello e il cattivo tempo con rewind e classico effetto elastico sui muretti. Dirt Rally è quanto di più vicino si possa trovare alla realtà, nell'ambito delle corse su sterrato, sia per quanto riguarda il feedback sulla guida, che per la resa di danni e prestazioni. Tecnicamente è un gioiello di rara bellezza e il divertimento scaturito dal gameplay è direttamente proporzionale alle imprecazioni per ogni curva sbagliata. Ascoltare il navigatore e prevedere il successivo tornante è fondamentale per non ritrovarsi all'interno di una lattina schiacciata. Consigliato a tutti gli amanti del genere, e a chi cerca della sana adrenalina, a prescindere dal proprio gusto automobilistico.

9 - Divinity: Original Sin - Enhanced Edition

L'RPG classico di Larian Studios si è accaparrato, già col primo titolo, l'ambito premio di migliore gioco di ruolo degli ultimi anni. Anche qui è presente un capitolo successivo, ma avere a portata di click quando si vuole uno dei migliori esponenti del genere, in grado di regalare centinaia di ore di gioco, rappresenta certamente un valore aggiunto. La versione presente è poi la Enhanced, con tutte le migliorie e le aggiunte del caso. Per quanto possa sembrare incredibile, il lavoro fatto dal team per rendere il gioco godibile anche tramite pad, rappresenta un piccolo miracolo, nonostante le problematiche. Finanziato tramite Kickstarter e prequel dell'ormai vetusto Divine Divinity, siate certi che non mi pentirete di iniziare una grande epopea, in gradi di rapirvi dal primo all'ultimo secondo. Consigliato agli amanti degli RPG classici e a chi piace davvero tanto leggere testi su testi.

8 - Abzû

Abzû rappresenta tutta l'evoluzione dello studio dal quale prende vita: Giant Squid. Nato dall'idea di alcuni degli artisti di That Game Company (i creatori di FlOw, Flower e soprattutto Journey), questo primo titolo della compagnia ci ha portati a vivere una splendida avventura sottomarina. Narrato con l'eleganza e la profondità che contraddistingue i loro titoli, Abzû è un quadro in movimento, una fiaba triste e allo stesso tempo ariosa, capace di toccare il giocatore nelle sue emozioni più profonde. Se ancora non aveste avuto modo di goderne a pieno, siete caldamente invitati a perdervi nelle acque dell'oceano e nella mitologia ermetica e controversa che contraddistingue l'universo di Abzû. Vi basterà una manciata di ore per portarlo a termine e vi assicuriamo che, se non siete fatti di pietra e non disprezzate le opere d'arte videoludiche, ne uscirete scossi ed ammaliati, esattamente come lo stesso Journey era in grado di fare. Può essere anche un buon modo per prepararsi al prossimo The Pathless, nuovo titolo di Giant Squid annunciato agli ultimi The Game Awards. Consigliato ai sognatori e a chi preferisce una grande esperienza sensoriale al feedback di un'arma da fuoco.

7 -Mortal Kombat X

Non poteva mancare un picchiaduro nella nostra Top 10. Genere sempre sulla cresta dell'onda, così come il nome stesso di Mortal Kombat, il decimo capitolo ha rappresentato un'icona per il genere. A poco più di un mese dall'arrivo della prossima iterazione, che promette di innovare nuovamente il franchise, quale occasione migliore per cominciare a prendere la mano con i fondamentali della serie? Il decimo capitolo ha sorpreso per la sua immediatezza e per la mole straordinaria di contenuti, sia in singolo che in multiplayer. La possibilità di godere in qualsiasi momento dello sfogo dato da una fatality, lo introduce a furor di cazzotti in una classifica che spazia da un genere all'altro e che non può lasciare questo decimo capitolo da parte. Consigliato a tutti quelli che non possono fare a meno di prendere a pugni digitali qualche altro malcapitato, magari con uno spiccato gusto del gore e della violenza spettacolarizzata.

6 - XCOM 2

Uscito ormai nel 2016, lo strategico a turni di Fireaxis Games rappresenta il massimo che questo genere ha prodotto negli ultimi anni, avvicinato solo dal recente ed innovativo Mutant Year Zero. XCOM 2 è stato un successo planetario e, con un metacritic che si attesta sull'88 sia per la versione base che per la sua espansione War of the Chosen, è quanto di meglio gli amanti degli strategici possano desiderare. Impegnativo ma soddisfacente, con una scalabilità della difficoltà straordinaria, vi permetterà di sentirvi davvero fautori del destino dei vostri eroi. Finanche a vederli morire per sempre e provare un senso di perdita reale, quasi viscerale. Non sentiatevi soli nella guerra agli alieni e vivete quanto meglio possibile questo piccolo gioiello. Consigliato agli amanti degli strategici a turni e a chi ha voglia di utilizzare una fetta di cervello.

5 - Metro 2003 e Last Light Redux

Visto il recente arrivo sul mercato di Exodus, l'ultimo capitolo della storia di Artyom, quale occasione migliore per rivangare il passato con le versioni Redux dei primi due esponenti della serie. Tra le poche esperienze di sparatutto single player narrativi ancora in auge, Metro saprà catturare la vostra attenzione con una storia tetra (concedeteci il gioco di parole) e affascinante. Basato sull'omonima saga di romanzi, sarete chiamati a mettere ordine in una Russia ormai distrutta dal conflitto nucleare che ha devastato il pianeta. Per quanto i due titoli non brillino dal punto di vista dell'intelligenza artificiali, restano ancora oggi due piccoli gioielli di un genere sempre più bistrattato. La possibilità di giocarli entrambi rappresenta un ottimo modo per introdurvi al presente del franchise, senza lesinare un ottima storia e una grande direzione artistica. Consigliati a tutti gli orfani delle grandi avventure in prima persona e a chi vanta ancora un backlog videoludico non indifferente.

4 - Battlechasers: Nightwar

Il primo titolo creato da Madureira dopo la creazione del suo team, Battle Chasers non è altro che una grande dichiarazione d'amore ai JRPG vecchio stampo. Caratterizzato da uno stile straordinario, un discreto level design procedurale e una profondità del combat system da manuale, perde qualche colpo solo sul piano del bilanciamento della difficoltà. In grado di rubarvi decine e decine di ore, tra esplorazione, organizzazione del proprio team e dungeon sempre più impegnativi, vi ritroverete ad amare un'atmosfera a metà tra lo steampunk e il fantasy. Anch'esso finanziato tramite Kickstarter, lascia ben sperare per il futuro di uno studio giovane e in salute, con la giusta passione per il proprio lavoro. Consigliato a tutti quelli che ancora non sono sazi di combattimenti a turno e statistiche, ma che non disdegnano qualche contaminazione alla Diablo e il farming estremo.

3 - Prey

Nato come reboot di una saga data per morta e affidata da Bethesda ad Arkhane, l'ultimo Prey ha vissuto un ciclo vitale decisamente infausto. Stiamo parlando di quello che può tranquillamente ambire ad essere considerato il miglior immersive sim di sempre, piagato da una difficile campagna marketing e dall'incomprensione generata dal suo stesso nome, che lo inseriva automaticamente nella categoria degli FPS puri. Al contrario, si tratta di un'esperienza dalla grande profondità narrativa, che vanta uno dei finali più interessanti degli ultimi anni e che può contare su una qualità produttiva impressionante. Dal level design alla cifra stilistica, dal comparto audio alla libertà del gameplay per arrivare fino ad qualità narrativa generale, dall'altissimo valore. Se siete tra coloro che ancora non hanno avuto modo di perdersi in questo titolo, è ora il momento di farlo. Ancor più visto che si tratta di uno dei titoli più recenti aggiunti al catalogo. Consigliato agli amanti di Bioshock, System Shock e a tutti i videogiocatori dal palato fino.

2 - God of War III remastered

Con un quarto capitolo fresco di vittoria come miglior gioco dell'anno, quale momento migliore per rivivere la conclusione delle "gesta greche" di Kratos. La versione rimasterizzata del terzo capitolo numerato è ancora oggi, a quasi dieci anni dal suo primo arrivo sul mercato, un capolavoro tecnico e sonoro impressionante. Seppure da molti non apprezzato come il secondo capitolo, data la suo natura riconosciuta universalmente come una boss rush e a fronte di una longevità non esaltante, God of War III è un tripudio di divertimento e violenza. La rabbia e il risentimento dello spartano, diventano quelli di tutti noi che lo accompagniamo alla scalata verso l'Olimpo e verso la verità su se stesso. Un action puro che ognuno dovrebbe vantare nel proprio repertorio, senza se e senza ma. Consigliato a tutti gli amanti dell'action e a chi è cresciuto a pane e Kratos.

1 - Bloodborne

Vincitore indiscusso di questa top ten è Bloodborne. La seconda esclusiva di From Software per Sony (dopo Demon's souls con cui i souls like hanno preso avvio), è riuscito a ritagliarsi, nel cuore di molti videogiocatori, il titolo di miglior esponente del genere. Spostatosi su di un'atmosfera gotica vottoriana, e prendendo a piene mani dalla tradizione di Lovecraft, Bloodborne può tranquillamente concorrere al titolo di migliore esclusiva Sony e miglior gioco di questa generazione. Un capolavoro sotto quasi ogni aspetto, che fa della cifra artistica, della cura per il combat system e della sua difficoltà, tre dei maggior valori aggiunti. Difficilmente troverete qualcuno sano di mente in grado di dirvi che il titolo del maestro Miyazaki non valga il buon nome che si porta dietro. Consigliato a tutti, indistintamente, anche quelli che i souls like proprio non li digeriscono, perché sarebbe uno scempio non giocarlo, vista la sua presenza nel catalogo.

Bonus - Tearaway Unfolded

Abbiamo voluto inserire questa piccola perla come bonus track perché, seppur difficile considerarla all'interno della top 10, ci sembrava giusto mettere in luce un'altra piccola grande esclusiva Sony troppo spesso dimenticata. Derivata dalla versione portatile, Tearawayè un'esperienza di altissimo livello, rivisitata per adattarsi alla console casalinga e in grado di competere con una buona parte dei titoli presenti in questa classifica, almeno in termini di qualità realizzativa. Se non avete mai avuto il piacere di dedicarle il vostro tempo, ora è senza dubbio il momento giusto per farlo. Non ve ne pentirete.

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