Radeon RX 5500 XT, una GPU per il 1080p spinta dai nuovi driver AMD 19

La nuova Radeon RX 5500 XT porta l'efficienza di Navi nel segmento del 1080p

SPECIALE di Mattia Armani —   12/12/2019

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La Radeon RX 5500 XT è infine disponibile per arricchire l'offerta AMD basata sull'architettura grafica Navi con due varianti, una da 4GB di memoria a 14Gbps e una da 8GB di memoria GDDR6 a 14Gbps, pensate per la risoluzione 1080p. In entrambi i casi, comunque, il chip è il medesimo Navi 14 da 22 compute unit usato per la RX 5500, con gli stessi 1408 stream processor spinti verso vette più elevate con 1717MHz in Game Clock, sostenibile a lungo, e 1845MHz in Boost Clock, non sostenibile a lungo ma comunque utile in determinate situazioni. Ma la versione da 8GB, il cui prezzo consigliato è di 199 dollari, promette prestazioni sensibilmente superiori, con un picco di 5.2TFLOP di potenza, mentre quella da 4GB, meno performante ma anche meno costosa con 169 dollari di prezzo consigliato, strizza l'occhio alla fascia medio-bassa. Entrambe, comunque, godono dei benefici dei nuovi driver legati alla Radeon Software Adrenalin 2020 Edition che, grazie all'inedita funzione Radeon Boost, promettono incrementi netti nelle prestazioni, con un guadagno medio dichiarato che si aggira intorno al 23%.

Radeon Rx 5500 Xt

Radeon RX 5700 XT, Navi al servizio del 1080p

Con le nuove Radeon, già disponibili in diverse varianti custom che partono da circa 180 dollari di prezzo per i modelli da 4GB, l'architettura Navi a 7 nanometri e il design RDNA si fanno strada anche nella fascia medio-bassa, sventolando come biglietto da visita un incremento delle prestazioni per area dell'1.7X e delle prestazioni per watt dell'1.6X. Da qui il consumo totale di circa 130W che risulta inferiore di 55W rispetto a quello della RX 580 e di 20W rispetto a quello della RX 570 da 4GB, la regina delle configurazioni budget che però non sparirà, scivolando ancor più verso la fascia bassa. D'altronde la mancanza di PCIe 4.0 in questa fascia è un problema minore, a differenza però dei summenzionati consumi che comportano anche temperature contenute, tali da permettere a AMD di uscirsene con una reference mini-ITX, purtroppo non disponibile al dettaglio, più adatta delle sorelle maggiori a una configurazione a singola ventola e pensata per essere direttamente abbinata a preassemblati di piccola taglia.

Ciononostante il connettore ausiliario da 8-pin permette di aumentare i consumi e ne sono la dimostrazione le varianti custom che sono per gran parte a doppia ventola, ma includono modelli a tre ventole come quello Gigabyte. Ci aspettiamo quindi prestazioni sensibile superiori a quelle dei modelli reference che hanno mostrato comportamenti altalenanti. Talvolta infatti, a seconda del modello, si muovono nella zona della RX 570 da 4GB, lasciando interdetti. Talvolta invece affiancano la RX 580 e in alcuni casi la scavalcano, superando la GTX 1650 SUPER e alla 1660, mettendo scheda e prezzo sotto una luce ben diversa. In generale, comunque, il vantaggio sulla serie 500 si vede, a fronte di un prezzo che pare in linea con la media prestazionale anche se quando la GPU fatica a entrare in sintonia con i giochi, forse anche a causa di consumi troppo trattenuti, i picchi verso il basso si fanno notare. Ma con l'evoluzione dei driver ci aspettiamo prestazioni più consistenti che dovrebbero garantire il 1080p senza compromessi con il modello da 8GB, superiore rispetto a quello da 4GB, con i giochi provati da AMD, di una forbice che va dal 12 al 24%. Una fascia superiore o quasi, in sostanza, per una scheda che lavorando sulle impostazioni, ovviamente in 108op, permette di superare i 100fps con la maggiorparte degli eSport in circolazione, incluso Fortnite e i più pesanti PUBG e Apex Legends. Parte del merito, però, va anche al Radeon Boost, una funzionalità che ci porta a parlare della nuova versione del Radeon Software.

Radeon Software Adrenalin Edition 2020

Radeon Boost, la risoluzione dinamica al servizio delle prestazioni

Da qualche tempo AMD ha cambiato marcia con il supporto software, rilasciando driver di lancio e aggiornamenti continui che hanno garantito incrementi prestazionali complessivi fino al 12%, con picchi del 33,80% con giochi come Forza Horizon 4. Inoltre ha ridotto la latenza con la tecnologia Anti-Lag e migliorato la resa dell'immagine con tecnologie, come Fidelity FX e Image Sharpening, che hanno contribuito al recupero di parecchio terreno sulla concorrenza. Mancava però una vera suite software a facilitare la gestione di profili, funzionalità e quant'altro, cosa che è finalmente arrivata con questo Radeon Software Adrenalin 2020 Edition.

Ma prima di parlare del contorno lasciamo spazio ai giochi con la tecnologia Radeon Boost che garantisce un incremento prestazionali riducendo la risoluzione in modo dinamico quando le immagini scorrono a grande velocità. Questo permette di guadagnare prestazioni senza un impatto sensibile, almeno secondo AMD, sulla qualità delle immagini. Il supporto iniziale è però limitato a PUBG, Borderlands 3, Shadow of the Tomb Raider, Rise of the Tomb Raider, Destiny 2, Call of Duty: World War II, Grand Theft Auto V e Overwatch che, complice il gameplay frenetico, arriva a guadagnare fino al 38% del framerate. In giochi più lenti l'incremento si riduce sensibilmente, ma si tratta comunque di una tecnologia in divenire la cui presenza non è certo un male. Va tra l'altro ad arricchire un software che ci regala finalmente una vera e propria home che non si accontenta di recuperare terreno sulla concorrenza, rilanciando in grande stile.

Pixel Scaling

Radeon Software Adrenalin 2020 Edition

Per prima cosa il nuovo software consente di rimuovere completamente driver vecchi prima di passare a quelli nuovi, e senza perdere le impostazioni personalizzate che includono profili, impostazioni audio e impostazioni di registrazione. C'è infatti una sezione dedicata alle catture, accessibile da una schermata che include informazioni dettagliate sul nostro hardware che si arricchiscono con valori come framerate, sfruttamento della memoria video e utilizzo di CPU e GPU attivando l'overlay quando siamo in gioco. Non mancano inoltre profili prestazionali preimpostati, overclock e un Game Center corredate di statistiche per ogni gioco, framerate medio incluso. Tutto il necessario per gestire il sistema, insomma, assieme a qualche altra novità sfiziosa.

Tra le novità ci sono anche un Web Browser Chromium integrato, per navigare direttamente dall'interfaccia di overlay, e la tecnologia Integer Display Scaling che ricostruisce efficacemente i pixel anche su schermi ad alta definizione, evitando l'effetto sfumato che distorge la pixel art di vecchia data, vincolata a risoluzioni ormai estinte. Da menzionare, inoltre, l'estensione del supporto alle DX11 per l'Image Sharpening e alle DX9 per l'Anti-Lag, portando un pizzico di supporto anche per le GPU di vecchia generazione. Ed è rilevante, almeno per qualcuno, anche il potenziamento per lo streaming AMD Link che è passato a 50Mbps con codec x256, garantendo qualità superiore e banda maggiore a chi sfrutta la propria GPU per giocare in remoto con dispositivi Android e iOS. Il pacchetto, infine, include anche i filtri DirectML Media che grazie al Machine Learing di Microsoft migliorano la qualità di foto e video, sia in funzione della riduzione del rumore visivo che dell'upscaling.