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Smartphone pieghevoli: i migliori modelli da comprare nel 2026

I migliori smartphone pieghevoli del 2026 a confronto: fold e flip più consigliati, pro e contro, focus su prestazioni, gaming, autonomia e rapporto qualità-prezzo.

SPECIALE di Luca Grasso   —   19/01/2026
Galaxy Z Fold7
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Dal 2019 gli smartphone pieghevoli hanno suscitato grande interesse e pian piano sono riusciti a diventare un segmento importante, rappresentando anche una ventata di novità in un mercato dove c'erano già tanti modelli di telefono troppo simili tra loro.

In particolare negli ultimi due anni, sono usciti diversi flip e fold davvero validi, diventati vere e proprie alternative agli smartphone di fascia medio-alta (finalmente anche per le prestazioni), e pur non essendoci pieghevoli per tutte le fasce di prezzo, la scelta inizia a diventare un po' più difficile.

Durante questo periodo, abbiamo avuto modo di testare molti dei modelli della categoria, tra cui anche quelli più economici e soprattutto quelli più adatti al gaming; perciò, abbiamo fatto per voi una classifica dei migliori pieghevoli da acquistare quest'anno.

Il miglior smartphone pieghevole secondo la redazione

Honor Magic V5, il più versatile e il migliore per prestazioni, multitasking e autonomia. Il nuovo fold della serie Honor Magic conferma tutto il meglio del Magic V3 e migliora grazie al nuovo Snapdragon 8 Elite, la batteria al silicio-carbonio da 5820 mAh e la velocità di ricarica, elementi che per noi contribuiscono a eleggerlo come migliore pieghevole dell'anno, anche e soprattutto per il gaming.

Certo, forse rispetto al diretto concorrente (Galaxy Fold 7), può essere più ingombrante per via del volume del set di fotocamere e meno curato per le cornici più larghe, ma il suo display esterno OLED da 7.95 pollici, da 120 Hz LTPO, con luminosità di picco a 5000 nits e Dolby Vision, lo rendono il top per gaming mobile e cloud gaming, in particolare se si considerano affidabilità e ottimizzazione del SOC e dell'autonomia, imbattibile rispetto a tutti gli altri pieghevoli (uso fino a sera tendenzialmente garantito e ricarica rapida da 0 a 100 in 50 minuti).

In più, al netto di alcune lacune del Magic OS se confrontato ad esempio alla One UI di Samsung, per il multitasking (grazie alle sue modalità simil-desktop) e la produttività (anche grazie all'uso della Honor Magic-Pen), risulta anche il meglio che si possa ottenere da un fold, a fronte di una spesa inferiore rispetto alla concorrenza diretta.

Classifica dei migliori smartphone pieghevoli del 2026

Dopo aver rivelato il miglior pieghevole dell'anno, è il momento della selezione degli altri fold e flip più meritevoli di attenzione, anche a seconda del budget.

La serie Z Fold di Samsung la fa da padrona per i pieghevoli di maggiori dimensioni, mentre, per i flip, la partita è giocata tra l'ultima variante dei Galaxy Z Flip e i Razr di Motorola, i quali rappresentano un'ottima alternativa per prestazioni e qualità costruttiva con costi anche piuttosti inferiori rispetto alla controparte Samsung.

Iniziamo col suggerirvi gli smartphone pieghevoli di fascia alta che ci hanno stupito maggiormente, per via dei loro punti forti e di alcune chicche che da sole possono far valere la spesa.

Samsung Galaxy Z Fold 7: il migliore per design e materiali

L'ultimo fold della serie Galaxy si distingue per la qualità dei materiali, ovvero l'alluminio rinforzato per tutte le scocche e la cerniera Armor FlexHinge (la quale distribuisce al meglio le sollecitazioni della piega esterna), e per il design, grazie alla raffinatezza delle linee e gli spessori ridotti al minimo, compresi quelli del set di fotocamere e soprattutto quelli delle cornici, le quali fanno godere a pieno l'esperienza d'uso del display esterno di 8 pollici. Ma ovviamente non si riduce a essere un bellissimo device da vedere e da utilizzare, dato che monta i medesimi SoC e GPU di Honor Magic V5, ovvero il top sul mercato, col vantaggio dell'ottimizzazione per i Galaxy e la loro One UI, il che lo rendono un foldable perfetto per la produttività (specie se usato con la S-Pen e le varie funzioni di Galaxy AI) e anche per l'intrattenimento, gaming compreso (grazie a qualità e ampiezza dei suoi display AMOLED).

Eccelle anche per le foto e i video, in particolare grazie al suo obiettivo principale da 200 Mp e le registrazioni fino a 8K e 30 fps.

Tuttavia, è da segnalare il suo tallone d'achille, ovvero: l'autonomia. Infatti, a fronte di un prezzo così elevato, tutta la qualità e la potenza sono purtroppo limitate dai soli 4400 mAh della batteria e una ricarica massima di 25 Watt.

Samsung Galaxy Z Fold 6, tutto il meglio della One UI

Il predecessore del Fold 7, a un prezzo decisamente inferiore rispetto ai mesi del lancio, rappresenta la vera alternativa al modello del 2026 per chi vuole portarsi a casa un fold che include tutto ciò che Samsung può offrire con la sua user experience e le app esclusive. Sebbene sia meno curato a livello stilistico e le cornici non siano così sottili quanto quelle del successore, si tratta sempre di un foldable solido e funzionale, anche e soprattutto per la produttività, sempre grazie alla S-Pen (in questo caso compatibile sia sull'AMOLED da 6.3 pollici che quello da 7.6), che per la fruizione di contenuti video e gaming.

Ai due eccellenti display si uniscono SoC e comparto grafico, ovvero Snapdragon 8 Gen 3 e Adreno 750, ancora tra i migliori del mercato nonostante l'uscita lontana di oltre un anno.

Purtroppo, così come il Fold 7, il suo grande punto debole è la batteria, sostanzialmente uguale al Galaxy Fold del 2025: 4400 mAh con una ricarica che lo porta da 0 a 100 in circa un'ora e mezza.

Motorola Razr 60 Ultra: il re dei flip

Razr 60 Ultra è il miglior flip di quest'anno, anche qualità-prezzo, grazie alla scelte di Motorola in termini di materiali (frame in alluminio 6000, cerniera in alluminio che riduce al minimo la piega del display e lo fa aprire agevolmente a una mano, colorazioni ufficiali PANTONE e cover in vero alcantara) e soprattutto all'efficienza e alla potenza del suo Snapdragon 8 Elite, affiancato da Adreno 830. Grazie a questa combinazione hardware eccezionale, se la gioca alla pari con i top di gamma anche non foldable del 2026 per quanto riguarda la produttività (anche grazie all'efficienza del display esterno da 4 pollici) e soprattutto il gaming, visto che la dissipazione del calore è gestita ottimamente. Sempre per gli amanti del gaming mobile, sono da segnalare la qualità del display interno (si tratta di un 7 pollici, da aperto, LTPO con 165 Hz di frequenza) e l'autonomia (4700 mAh a disposizione, con ricarica rapida a ben 68 Watt).

Migliori smartphone pieghevoli economici

Concludiamo la nostra lista dei migliori proprio con i foldable più economici. Si tratta nello specifico dei migliori flip acquistabili al miglior prezzo nella categoria.

Samsung Galaxy Z Flip 7 FE, il flip più sottile e maneggevole sul mercato

Z Flip 7 nella sua versione Fan Edition è, al netto di qualche rinuncia, il foldable di casa Samsung che si può portare a casa al prezzo più basso possibile. A livello di materiali e stile, mantiene la qualità del modello originale, grazie al design minimale e il mix di vetro e alluminio. In più, lo spessore ridotto lo rende il flip più sottile sul mercato e la nuova cerniera lo fa essere il foldable più duttile e maneggevole. L'unico "sacrificio" a livello di forma, sono forse le dimensioni dei due display: quello interno si ferma a 6.7 pollici (ma è sempre un Dynamic AMOLED 2x 120 Hz) e quello esterno si riduce a soli 3.4 pollici (ma la visibilità è eccellente grazie al SUPER AMOLED). Inoltre, l'esperienza d'uso Galaxy per app e One UI ha raggiunto livelli unici: lo smartphone si usa agevolmente per buona parte delle attività anche da chiuso.

Non si tratta di un mostro di potenza, ma l'Exynos 2400 è stabile ed efficiente, risultando perfetto per questa fascia di prezzo in base al tipo di smartphone.

Motorola Razr 50 Ultra, il flip più completo

Anche se arrivato sul mercato a inizio 2024, questo flip può risultare un vero e proprio affare: i display sono in sostanza molto simili a quelli del successore, un LTPO AMOLED da 165 Hz (anche se leggermente più piccolo, 6.9 pollici) e un 4 pollici LTPO AMOLED sempre da 1080; le fotocamere, anche se non hanno l'8K per i video e, in generale, non registrano con la stessa qualità del 60 Ultra, hanno sensori ottimi per tutte le condizioni vista la fascia di prezzo (tre fotocamera da 50 MP, di cui quelle posteriori anche con stabilizzazione ottica). La batteria non è all'altezza del flip uscito nel 2025, ma oltre ad avere la ricarica rapida a 45 W, risulta comunque affidabile fino a sera, specie se usato con il solo display esterno (che consente di svolgere benissimo buona parte delle attività, come messaggi, chiamate, email, ecc.) e grazie al SoC, uno Snapdragon 8s Gen 3 ancora ben ottimizzato.

Come scegliere uno smartphone pieghevole

Di seguito troverete quelle che sono le caratteristiche da considerare per acquistare il modello pieghevole che può fare al caso vostro. Come vi dicevamo, il mercato dei foldable oggi può vantare un'offerta abbastanza ampia e diversificata, perciò, abbiamo pensato di fornirvi tutte le informazioni più utili a orientarvi al meglio nella scelta.

Flip o Fold? Differenze e cosa cambia nell'uso quotidiano

Il primo aspetto da considerare è proprio il formato: flip o fold. È una differenza da valutare bene, non solo per le dimensioni, ma anche e soprattutto per l'esperienza d'uso. In primis, c'è da dire che le modalità di apertura e la quantità di display disposti su uno o più lati può dipendere dal produttore.

Poi, andando nello specifico, i flip, se tenuti aperti, possono sembrare a tutti gli effetti degli smartphone tradizionali, con la possibilità di essere piegati grazie a una cerniera posta al centro del display (da 6 pollici in su). Quindi, quando vengono piegati, possono diventare smartphone delle dimensioni di circa la metà di un modello tradizionale (es. 3 o 4 pollici). In buona parte, quindi, hanno un display o in ogni caso schermi touch che permettono di utilizzarli anche se chiusi.

I fold, invece, da "chiusi" hanno dimensioni simili a uno smartphone normale (dai 6 pollici in su, anche se con uno spessore tendenzialmente maggiore), e da "aperti", si possono utilizzare a schermo intero, grazie a un secondo display pieghevole, che in buona parte dei casi supera i 7 pollici e arriva agli 8 pollici circa. In pratica, quindi, sono degli smartphone tradizionali, un po' più spessi, ma che possono trasformarsi in tablet.

Samsung Galaxy Z Fold7
Samsung Galaxy Z Fold7

Per entrambi i formati, ormai le cerniere utili a piegarli sono ben curate col design all'esterno e soprattutto le pieghe sono integrate nel display, i quali hanno quindi pannelli flessibili, che garantiscono visione e utilizzo dello schermo al massimo.

In alcuni casi, come per Honor Magic V5 e Samsung Z Fold 7, i pannelli dello schermo possono essere compatibili con stylus pen, che sia da aperti che da chiusi, permettono di annotare, compilare documenti e magari disegnare/dipingere in digitale a tutto schermo o a schermo singolo (nel caso di Honor e Fold 6, almeno, mentre per Fold 7, si può usare il pennino solo a schermo intero).

Prestazioni e dissipazione termica nei giochi

In merito alle prestazioni, ormai buona parte dei pieghevoli ospita SoC di ultima generazione dei migliori produttori, tra i quali Snapdragon 8, Exynos 2500, con alcuni fold che hanno le versioni più potenti dei processori, come Snapdragon 8 Elite per Honor V5 e Samsung Galaxy Fold 7 (nella versione ottimizzata per Galaxy), accompagnati da schede grafiche di primo livello come Adreno 830 o Adreno 750.

Oltre a essere eccezionali nell'uso quotidiano o produttivo, con certe componenti c'è la potenza e la stabilità adeguata anche per giocare al meglio su mobile, grazie all'ottimizzazione dell'autonomia, dei vari software e alla cooperazione ottimale tra CPU, GPU e NPU.

Nel caso dei top di gamma, il processo a 3 nm e le prestazioni single-core e multi-core, rendono il consumo energetico minore e portano un supporto massimo a Vulkan e ray tracing per una resa grafica ottimale.

Anche per modelli di gamma minore, come possono essere i flip Motorola (quelli della serie Razr, tra i quali, ad esempio, il 60 Ultra spicca per potenza su tutti i flip), c'è un'ottima cooperazione tra le componenti, con un consumo energetico del 25% ridotto rispetto alla generazione precedente.

In generale, i sistemi di dissipazione sono efficienti su tutti i pieghevoli testati, e in alcuni casi, le scocche possono raggiungere temperature meno elevate durante il gaming rispetto all'uso prolungato e intenso del quotidiano. Anche durante la carica, tutti i modelli si scaldano al massimo a temperature dai 38° ai circa 50°, quindi, nella norma per segmenti del genere (certo, nei fold, visti anche i moduli di batteria separati, si può avvertire un certo calore al centro delle scocche).

In alcuni modelli, specie quelli più premium, possono esserci camere di vapore a raffreddamento avanzato in materiali come titanio e particolari gel sia isolanti che conduttivi, i quali aiutano a ridurre i surriscaldamenti anche nell'uso intenso.

A ogni modo, gestione del calore e ottimizzazione della batteria sono notevolmente migliorate rispetto ai modelli delle scorse generazioni, in particolare per i fold. Riguardo a batteria e autonomia troverete più dettagli nel capitolo dedicato.

Display e durata della cerniera

Se per gli smartphone tradizionali il display è l'elemento fondamentale d'utilizzo e di valutazione per l'acquisto, per i pieghevoli lo è ancora di più, sempre per le esigenze e l'esperienza d'uso, ma anche e soprattutto per valutare la durata della cerniera e delle pieghe dei pannelli.

Si tratta di device che richiedono una certa spesa (specie i fold), perciò è normale chiedersi anche dal punto di vista della resistenza e della durata cosa possono garantire. I produttori solitamente dichiarano tra le specifiche il numero (approssimativo) delle aperture e chiusure che cerniere e pannello display possono tollerare, il quale, almeno nei modelli più premium, supera le 300.000 e si avvicina alle 500.000 piegature.

Per quanto riguarda nello specifico l'interazione tra cerniere e display, ogni produttore ha sviluppato la propria soluzione: alcuni hanno ideato una cerniera con più pieghe sul pannello, in modo da distribuire i segni del piegamento più ampia, altre hanno optato per una piega unica, lasciando però un segno leggermente più evidente rispetto (vedi Samsung).

Anche le modalità di piegamento delle cerniere può variare: in alcuni casi può esserci un meccanismo direttamente collegato al display, che permette di evitare una eccessiva flessione del pannello, ma allo stesso tempo non garantisce un piegamento libero a 180° (o più) e in altri; in altri, c'è ingegnerizzato un sistema di piegamento a tutte le angolazioni e, infine, altri modelli hanno la possibilità di piegare le cerniere a sole due angolazioni, quindi con una molla che apre e chiude il display in soli due punti.

In merito alla qualità del display, invece, c'è poco da discutere, perché in pratica, nonostante i difetti delle piegature, ormai garantiscono una visione eccellente, con risoluzione e frequenza d'aggiornamento che non hanno molto da invidiare alle controparti tradizionali. Ad esempio, i modelli della lista che vi abbiamo proposto, sono dotati di pannelli OLED o AMOLED, con risoluzioni che vanno tutte da 1080 a 2910 pixel e frequenze d'aggiornamento che vanno da 120 a 165 Hz (in LTPO, quindi adattabili a seconda del contenuto).

Per concludere, ovviamente, si tratta di display particolari, che in base al formato flip o fold, possono ampliarsi o "ridursi" in un modo. Perciò, dimensioni e rapporto d'aspetto e anche gamma di colori, sono variabili a seconda del formato, ma tendenzialmente, i modelli da noi consigliati hanno schermi di queste dimensioni: dai circa 3 o 4 pollici (se chiusi) ai 7 pollici (se aperti) per i flip e dai 6.3 pollici (se chiusi) agli 8 pollici (se aperti) per i fold.

Fotocamera e produttività

Anche per le fotocamere e la produttività i pieghevoli sono a livello degli smartphone normali, e, per il secondo ambito, li possono superare per qualità ed esperienza d'uso.

Leggendo le specifiche dei fold e flip da noi proposti, si evince che i set di fotocamere sono dotati di sensori sempre più simili a quelli di smartphone top di gamma di Samsung, Pixel, Xiaomi, ecc. Infatti, nessuno dei sensori principali è sotto i 50 Megapixel, e alcuni raggiungono anche i 200 (nel caso di Fold 7), poi i fold, come Samsung Galaxy Fold 7 o Honor Magic V5, per ovvie ragioni di spazio, presentano anche sensori grandangolari e un teleobiettivo, mentre i flip solo uno dei due (tendenzialmente un grandangolare), tutte comunque con stabilizzazione ottica.

I video garantiscono una buona resa, grazie al 4K, in alcuni casi anche l'8K e frequenza dai 24 ai 60 fps con HDR.

Samsung Galaxy Z Fold 6
Samsung Galaxy Z Fold 6

Anche le fotocamere anteriori/interne, tutte da 10 ai 50 Mp con possibilità di registrare a 4K e fino a 60 fps anche in HDR, sono di buona qualità, sebbene siano più che altro adatte a videochiamate (grazie a smile e face detection) e non tanto alle riprese per vlog e simili. Per nessun modello si tratta di fotocamere adatte alla fotografia mobile professionale o alla street photography, ma che si fanno apprezzare per un uso quotidiano e generico.

Certamente, però, in particolare i fold, hanno il grande vantaggio di far fruire foto e video con schermi molto più ampi, visto che Honor V5 e Samsung Fold 7 raggiungono gli 8 pollici (e questo vale anche per la fruizione di film, serie TV e giochi, ovviamente).

Per la produttività, come accennavamo a inizio capitolo, i pieghevoli fold hanno delle caratteristiche uniche, introvabili su altri device. Pensiamo alle stylus pen, che sebbene caratterizzino già da anni la serie Ultra di Samsung, qui hanno ovviamente una libertà d'uso e di azione superiore, grazie ai display così ampi (vedi ancora gli 8 pollici circa di Honor V5 e Fold7), sia per la scrittura che per il disegno, ma anche per la compilazione o la gestione di documenti.

Inoltre, c'è la gestione dei multitasking, impareggiabile dagli altri smartphone vista la quantità di applicazioni che si possono tenere aperte contemporaneamente. Ovviamente, ogni modello e versione di software offre una libertà diversa e una fruizione del multi-window, come succede appunto se si confrontano il multitasking della One UI di Samsung e il Multi-flex di Honor su V5: il primo resta di impronta mobile, con finestre predefinite e adattabili, mentre il secondo, ha un respiro quasi desktop, con finestre che si spostano andando oltre i limiti del display.

Per citare i flip, invece, la produttività può essere massima se si pensa che in alcune situazioni si può rispondere a messaggi, mail e chiamate, senza il bisogno di dover aprire completamente lo smartphone, quindi tenendo in mano un device di appena 3/4 pollici. Per concludere, l'IA è presente su tutti i modelli, specie sui fold e flip di casa Samsung, con Galaxy AI perfettamente integrata in One UI e tutte la sua suite di app (Samsung Notes, Internet, ecc.), ma anche su Honor Magic con Gemini e Motorola con Moto AI, le quali però risultano ancora non ottimizzate al meglio.

Autonomia e ricarica

Le batterie di un pieghevole possono richiedere una ingegnerizzazione particolare, considerando lo spessore da contenere e soprattutto la presenza di pieghe e cerniere, ma i produttori degli ultimi modelli stanno trovando modi sempre migliori per ottimizzarle con il resto dell'hardware.

Certo, in termini di autonomia sono ancora indietro rispetto a buona parte degli smartphone normali, ma almeno per i pieghevoli top, l'uso non troppo intenso fino a sera è comunque garantito. Tutti i pieghevoli che abbiamo trattato, come vi dicevamo nel capitolo dedicato alle prestazioni, sono dotati di processori di ultima generazione, che lavorano al meglio con i moduli delle batterie, i quali, specie nei fold, sono montati in due spazi differenti e sono ottimizzati anche per il gaming.

Non tutte le batterie sono al silicio-carbonio, e non si tratta comunque di moduli che garantiscono un'autonomia straordinaria, anzi, ma in alcuni modelli, oltre a contenere i migliori materiali, si può avere anche un'ottima autonomia sulla carta e non solo: è il caso di Honor Magic V5, che con i suoi 5820 mAh è il migliore per capienza di batteria, e dimostra il lavoro eccezionale fatto per un pieghevole "a libro".

Gli altri modelli, specie i flip, sono nettamente inferiori, partendo dai 4000 mAh di Flip 7 FE ai 5150 mAh di Fold 7.

Anche per quanto riguarda la velocità di ricarica, solo alcuni si trovano in linea con buona parte degli smartphone top di gamma tradizionali (in particolare quelli dei produttori cinesi), visto che alcuni fold di punta (proprio come Fold 7) si fermano a una ricarica cablata a 25 Watt.

Tuttavia, le ricariche rapide di Honor V5 e il flip Motorola Razr 60 Ultra, si fanno apprezzare grazie a ricariche a 66/68 Watt (da 0 a 100 in circa 50 minuti).

Dubbi comuni sugli smartphone pieghevoli

Vale la pena comprare uno smartphone pieghevole nel 2026?

La risposta è sempre: dipende, anche perché, soprattutto i fold, richiedono un certo budget. Ma, nel caso foste interessati a questo particolare tipo di smartphone, la risposta è anche un "sì" convinto.

Si tratta di device versatili, ormai prestanti quanto o quasi come quelli normali e costruiti molto meglio rispetto al passato (sebbene display e cerniere meritino comunque una certa attenzione).

Qual è il pieghevole più resistente?

Non è facile stabilirlo. Ormai sono tutti ben costruiti e tollerano anche fino a 500000 cicli di apertura/chiusura, ma dipende anche dall'utilizzo e dalle accortezze che si hanno in particolare nell'aprire e chiudere i display.

In generale, però, i modelli più premium, che sono per lo più fold (Fold 7 e Magic V5), ma anche alcuni flip come Motorola Razr 60 Ultra, sono costruiti con i materiali migliori, sia per le scocche che per l'hardware interno (batterie comprese).

Sempre per i flip, è da segnalare il Samsung Galaxy Flip 7 FE per il suo spessore (è il più sottile sul mercato per la categoria) e la sua duttilità/facilità d'uso, grazie alla cerniera che gli consente di piegarsi in più angolazioni rispetto alla maggior parte degli altri modelli simili.

Samsung Galaxy Z Flip 7 FE
Samsung Galaxy Z Flip 7 FE

Esistono modelli pieghevoli economici sotto i 1.000 €?

Certo. Samsung Galaxy Z Flip 7 e 7 FE, così come Motorola Razr 50 Ultra, sono i modelli che garantiscono un'esperienza d'utilizzo da pieghevole di qualità (specie per prestazioni e display) a un costo ragionevole, pari al prezzo di uno smartphone di fascia media.

In particolare, grazie a Black Friday e Street Price, ce li si può portare a casa a meno di 700 euro (il Motorola anche a meno di 600).

Discorso diverso per i fold, che tendenzialmente restano in una fascia di prezzo superiore.

I pieghevoli sono buoni anche per giocare?

Sì, grazie a SoC di ultima generazione e all'ottimizzazione in termini di distribuzione del calore e di autonomia, si tratta di dispositivi che garantiscono un'esperienza solida anche in ambito gaming.

Certo, i flip (come Razr 60 Ultra) offrono un'esperienza mobile gaming simile a quelli di uno smartphone normale, dato il formato del display anche da aperto (6.3/6.9 pollici), ma i fold (in particolare Magic V5 e Fold 7) fanno giocare in modalità che altri smartphone non possono offrire grazie alla qualità e soprattutto all'ampiezza del display esterno (di circa 8 pollici).

Qual è il miglior pieghevole per batteria e autonomia?

Qui c'è un vincitore assoluto: Honor Magic V5. Nessun altro smartphone di questa categoria, sia fold che flip, ha una batteria in silicio-carbonio con una capienza simile ai suoi 5820 mAh (persino Z Fold 7, che costa qualche centinaio di euro in più, si ferma a 5150 mAh).

In termini pratici, questo si traduce con la possibilità di utilizzo fino a 2 giorni (in modo blando) o 1 giorno anche con uso intenso e con qualche ora di gaming. Anche la ricarica è ottima: rapida a 66 W (da 0 a 50% in 15 minuti).

In merito ai flip, una menzione la merita Razr 60 Ultra, che garantisce l'uso intenso fino a sera e/o diverse ore di gaming. Inoltre, ha la ricarica rapida a 68 W.

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