The Dark Pictures: l'anteprima di Man of Medan 30

Durante la Gamescom 2018 abbiamo provato Man of Medan, il primo gioco della nuova antologia horror creata dagli autori di Until Dawn

PROVATO di Vincenzo Lettera   —   22/08/2018

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Nei giorni che hanno anticipato la Gamescom di Colonia, si è parlato online di un certo Project Mephisto, nome in codice per un presunto gioco non ancora annunciato. Tante sono state le ipotesi e le voci di corridoio, ma l'inizio della fiera tedesca ha finalmente alzato il sipario su quello che è indubbiamente uno dei progetti più interessanti legati al genere dei videogiochi horror. Videogiochi, al plurale. Perché The Dark Pictures - questo il titolo reale - non è una singola avventura, bensì il nome di un'antologia composta da più racconti interattivi, tutti nati dalla collaborazione tra Bandai Namco e Supermassive, il team dietro Until Dawn.

Piccoli Brividi

Prevista per PC, PlayStation 4 e Xbox One, The Dark Pictures sarà a tutti gli effetti una collana a tema horror, composta da brevi giochi completamente slegati tra loro. Ogni avventura avrà un cast di personaggi (e attori) specifico, un'ambientazione diversa, differenti mostri e storie uniche e autoconclusive. Gli sviluppatori usano come esempio Black Mirror, dove gli episodi della serie sono racconti ben distinti e possono essere fruiti in qualsiasi ordine. Ovviamente il filo conduttore di The Dark Pictures sarà il genere horror, ma stando alle promesse di Supermassive, ogni gioco presenterà il genere con una chiave diversa, traendo spesso ispirazione da racconti mitici o leggende metropolitane. All'interno dell'antologia potremo vedere ad esempio classiche pandemie zombie o storie di vampiri, slasher movie oppure horror psicologici, magari addirittura ambientati nello spazio o in angoli sperduti del pianeta. Terrorizzare il giocatore non sarà però l'unico filo conduttore ad accomunare i racconti dell'antologia: tutte le avventure avranno una trama in grado di diramarsi parecchio a seconda delle proprie scelte, con finali multipli e la possibilità che ognuno dei personaggi muoia nel corso della storia. Rivedere dei pattern ricorrenti ha senso: da un lato Supermassive vuole riproporre gli elementi più apprezzati e caratteristici di Until Dawn - a oggi il lavoro più apprezzato nella decennale storia del team inglese - dall'altro utilizzare le tecnologie, i tool e l'esperienza maturata negli ultimi anni col genere permetterà di velocizzare i tempi di sviluppo di ogni gioco e ridurre l'attesa tra un titolo e l'altro. L'ambizione del team è quella di riuscire a pubblicare due giochi all'anno, e il primo dei racconti della Dark Pictures Antology arriverà nel corso del 2019 con il titolo di Man of Medan.

La nave fantasma

La premessa di Man of Medan ha alcuni punti in comune con Until Dawn. Anche in questo caso protagonista sarà un gruppo di adolescenti che vedrà le proprie vacanze trasformarsi improvvisamente in un incubo letale. Se l'avventura per PlayStation 4 era ambientata in una baita in montagna perseguitata da un serial killer, Man of Medan ha invece luogo nel mezzo dell'oceano, durante un'escursione di una vecchia nave della Seconda Guerra Mondiale. Il relitto si rivela però essere infestato da fantasmi e creature terrificanti, che inizieranno a perseguitare - ed eventualmente uccidere - gli sgraditi ospiti. La breve demo che abbiamo provato racchiudeva in pochi minuti tutti gli elementi più riconoscibili di Until Dawn: dai dialoghi a risposta multipla (che potranno avere diverse ripercussioni sulla storia e i personaggi) alla ricerca di indizi e informazioni nascoste nello scenario, passando per sequenze di QTE nei momenti più frenetici a scelte drammatiche che possono costare la vita di uno o più personaggi del cast. Il tutto passando costantemente dal gameplay alle sequenze cinematiche - e viceversa - in maniera fluida e coerente. Le scelte di regia contribuiscono a creare tensione fino all'immancabile jump scare, ma all'interno della nave stregata il pericolo potrà prendere qualsiasi forma, da famelici non morti a inquietanti spettri. Gli sviluppatori hanno parlato di un'esperienza da 4-5 ore che, come Until Dawn, sarà possibile rigiocare più volte nel tentativo di seguire strade alternative e, magari, riuscire a far sopravvivere il maggior numero di personaggi.

La Dark Pictures Anthology è un esperimento interessante e ambizioso, che prova a dare ai videogiochi una collana horror sullo stile di Piccoli Brividi o della Junji Ito Collection. Sarà interessante scoprire quanto i diversi racconti spazieranno per sottogeneri e stili artistici, e se Supermassive riuscirà a mantenere la promessa di due giochi all'anno. Nel frattempo le luci sono puntate verso Man of Medan e la sua nave fantasma, nella speranza che l'antologia possa partire col piede giusto e, soprattutto, spaventarci a morte.

CERTEZZE

  • Un progetto ambizioso e dal grande potenziale
  • Storie che si diramano in pieno stile Until Dawn

DUBBI

  • Riusciranno a mantenere la cadenza promessa?
  • Le espressioni facciali dei personaggi necessitano ancora di lavoro