The Elder Scrolls Online: Harrowstorm, il provato di Icereach

Abbiamo affrontato Icereach, uno dei nuovi dungeon nel DLC di The Elder Scrolls Online con cui comincerà la nuova avventura The Dark Heart of Skyrim

PROVATO di Christian Colli   —   24/02/2020
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Mentre i fan attendono con ansia che Bethesda annunci il tanto atteso The Elder Scrolls VI, ZeniMax Online continua a lavorare duramente alla sua controparte MMO. Harrowstorm è il primo DLC dei quattro che comporranno una nuova avventura annuale intitolata The Dark Heart of Skyrim: come suggerisce esplicitamente il titolo, torneremo in una delle regioni più amate a visitare luoghi vecchi e nuovi con la formula episodica sdoganata già lo scorso anno quando abbiamo esplorato le terre di Elseweyr. È una formula che ha riscosso un buon successo perché consente a chiunque di avvicinarsi a The Elder Scrolls Online e cominciare da zero in qualunque momento grazie alle varie agevolazioni implementate negli anni. Il nuovo aggiornamento, disponibile per tutti e non solo per chi acquisterà Harrowstorm nel Crown Store, introduce proprio alcune novità anche in tal senso, con un miglioramento tecnico generale che interessa soprattutto il frame rate, la velocità dei caricamenti e una sensibile riduzione nel peso del client che, tuttavia, dovrà essere scaricato da capo col lancio dell'Update 25.

Icereach

Mike Finnigan, Jonnie Bryant, Jeremy Sera e Rob Garrett ci hanno chiesto di scegliere quale dungeon affrontare per un'oretta in loro compagnia, facendoci da scorta sul Public Test Server. Harrowstorm, come abbiamo detto, fa da prologo all'avventura che comincerà davvero con l'espansione Greymoor in uscita a maggio: per questa ragione, i due dungeon nel pacchetto sono stati progettati per i giocatori più esperti che giocano già a The Elder Scrolls Online e che potranno vivere in anteprima un pezzetto di The Dark Heart of Skyrim. La storia raccontata in questi due dungeon è quindi trascurabile se si vuole cominciare a giocare direttamente con Greymoor, ma il team ha instaurato alcuni interessanti collegamenti che potrebbero chiarire meglio alcuni punti oscuri per i veterani della serie, mescolando il tutto con un po' di sano fanservice. Abbiamo quindi scelto di affrontare Icereach, il dungeon ambientato in un'isola a largo di Skyrim un po' per l'ambientazione, cui siamo molto affezionati, un po' perché il team ci è sembrato particolarmente fiero di alcune dinamiche nei nuovi combattimenti.

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L'altro dungeon incluso nel pacchetto Harrowstorm, Unhallowed Grave, sembrerebbe essere maggiormente improntato sull'esplorazione e sugli spostamenti, grazie anche al ritorno del grappling bow, meccanica già vista in Dragonhold. In questo senso, Icereach è un dungeon molto più lineare in cui si combatte, e tanto, dall'inizio alla fine. La storia comincia in una grotta dell'isola di Icereach, che abbiamo raggiunto per indagare sulle misteriose tempeste che stanno funestando la costa settentrionale di Skyrim. La spedizione prima della nostra è quasi completamente sterminata e l'unico superstite ci affiderà l'incarico di eliminare la congrega di Icereach. Le streghe si sono insediate in un covo fatto di lunghi corridoi e spazi più aperti dove ci aspettano vari gruppi di nemici costituiti da cultisti, famigli, atronach e affascinanti bestie cristalline che non vedono l'ora di sbranarci. Il dungeon in sé e per sé non è esattamente sbalorditivo, sebbene gli artisti di ZeniMax Online lo abbiano riempito di piccoli dettagli per richiamare le scuole di magia e le provenienze delle streghe che presiedono ogni segmento.

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Le dinamiche di cui Finnigan e gli altri vanno orgogliosi interessano soprattutto gli scontri coi boss che ci sbarreranno il passo, cinque in totale. I primi quattro sono streghe della congrega che impiegano diverse scuole di magia: la cosa più interessante è che non affronteremo direttamente le streghe, ma i loro galoppini, solo che il rapporto tra ogni strega e il suo scagnozzo è più complicato di quello che sembra e si riflette sulla strategia da impiegare per superare lo scontro di turno. Nello scontro col possente Kjarg the Tuskscraper, per esempio, dovremo attirare i colpi poderosi del gigante sugli atronach di ghiaccio convocati dalla strega di turno: in questo modo Kjarg li distruggerà, facilitandoci la vita, anche se poi si infurierà per qualche istante, costringendo il tank a prendere le distanze. Più interessante la battaglia con Hiti e Skelga: in questo caso dovremo sfruttare le opposte scuole di magia, attirando gli incantesimi di fuoco sugli Strangler ghiacciati che compariranno nella sala dello scontro prima che riescano a sopraffare il gruppo.

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Esplorando il dungeon, ci imbatteremo a più riprese in una vecchia conoscenza: Lyris Titanborn. La possente guerriera ci aiuterà a far luce sul mistero di Icereach, ma la rivedremo anche nel corso di The Dark Heart of Skyrim insieme a Fennorian, il comprimario che ci farà da spalla nell'altro dungeon, Unhallowed Grave. Lyris Titanborn è uno dei PNG più amati dalla community, secondo i ragazzi di ZeniMax Online, e per questo motivo i giocatori che riusciranno a completare Icereach a difficoltà Veteran sbloccheranno l'aspetto della sua ascia bipenne per personalizzare le loro armi. Riuscirci non sarà facilissimo, anche perché l'ultimo boss del dungeon è abbastanza impestato già al livello di difficoltà normale: si tratta di Mother Ciannait, la strega a capo della congrega. Dovremo infatti interrompere un micidiale rituale, attaccando le quattro streghe che abbiamo combattuto in precedenza mentre schiviamo i loro incantesimi. Solo indebolendole a sufficienza costringeremo Mother Ciannait a scendere in campo, e a quel punto dovremo attaccarla con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione prima che completi il rituale e ci spazzi via.

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A difficoltà Veteran, lo scontro si complica molto di più perché ci saranno i servitori delle streghe a darci noia durante il combattimento: Finnigan e gli altri ci hanno assicurato che si tratta di uno degli scontri più impegnativi e spettacolari che hanno programmato. Le nostre fatiche saranno ricompensate con quattro nuovi set di equipaggiamento che conferiscono bonus molto particolari - il set Titanborn Strength, ad esempio, aumenta i danni fisici che il giocatore infligge in proporzione a quelli che riceve - e numerosi collezionabili che includono pigmenti, mobili per l'housing e molto altro: contenuti che dovrebbero fare gola, ovviamente, a tutti i fan di The Elder Scrolls Online che continuano a giocare e che stanno senz'altro aspettando i due nuovi dungeon e l'espansione in uscita tra pochi mesi.

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Harrowstorm sembra essere un dungeon pack promettente per gli appassionati che continuano a giocare The Elder Scrolls Online. Seppur lineare e non particolarmente brillante in termini di level design, Icereach ci ha colpito per la dinamicità degli scontri e potrebbe essere una sfida interessante da affrontare per tutti i giocatori che hanno già investito parecchie ore sul titolo ZeniMax Online.

CERTEZZE

  • Boss interessanti e impegnativi
  • Il ritorno di Lyris Titanborn
  • Nuovi collezionabili
DUBBI
  • Level design davvero troppo lineare
  • Il sistema di combattimento è sempre quello: si ama o si odia