The Thornton Identity  6

L'action-RPG di Obsidian è in dirittura d'arrivo, vediamo come procedono le operazioni.

ANTEPRIMA di Fabio Palmisano   —  04 Giugno 2009

Annunciato per la prima volta all'E3 dello scorso anno, Alpha Protocol si è dimostrato subito un progetto interessante, vuoi per l'ottimo curriculum di Obsidian, vuoi per l'originale scelta di ambientare un action-RPG nel mondo dello spionaggio moderno. Ponendosi come un'ideale via di mezzo tra Mass Effect ed un film della trilogia di Jason Bourne, vediamo quali sono stati i progressi nello sviluppo di questo stimolante titolo.

Spia e lascia spiare

Nonostante la data d'uscita sia piuttosto vicina (il gioco è previsto per il terzo trimestre dell'anno in corso), Obsidian non ha voluto mettere a disposizione una demo giocabile del proprio prodotto, preferendo una classica presentazione a porte chiuse che mostrava un'inedita porzione dell'avventura. L'inizio è stato nuovamente dedicato alla presentazione di una delle safe house sparse per il mondo nelle quali Michael potrà prepararsi a dovere, acquistare nuovo equipaggiamento e tenere sotto controllo tutte le statistiche e le informazioni relative alle proprie missioni. Da segnalare un netto restyling dell'interfaccia rispetto alla build precedente, con HUD e menu che sono apparsi più eleganti e puliti, mentre una piacevole conferma è arrivata dall'editor del personaggio, che consentirà di cambiare le fattezze ed il vestiario del nostro protagonista. Una rapida occhiata alla sezione riservata all'inventario ha poi messo in luce le elevate opportunità di potenziamento delle varie armi, con upgrade che riguarderanno distinte parti delle stesse. Parlando degli elementi più strettamente RPG, Alpha Protocol presenta un sistema di crescita del personaggio estremamente simile a quello visto in Mass Effect: oltre alle varie categorie nelle quali spendere i punti accumulati con i level-up (forza, agilità e via discorrendo, ma anche capacità stealth o di lotta corpo a corpo, per esempio), ci saranno diversi perks selezionabili dall'utente a seconda dell'impostazione con la quale si riterrà di voler affrontare l'avventura. La libertà decisionale e le conseguenze delle scelte compiute all'interno del gioco sono sicuramente i punti distintivi della produzione Obsidian, che non a caso sono stati più volte sottolineati nel corso della presentazione.

Il livello oggetto della demo era ambientato in una stazione dei treni a Mosca, con Thornton impegnato a localizzare un deposito di armi della mafia russa: all'inizio dello stage ci si imbatteva in una soldatessa sovietica, e il gioco permetteva di decidere se affrontarla in uno scontro a fuoco o se scendere a patti con lei per arrivare al comune obiettivo. In quest'ultimo caso, la nostra compagna forniva un attivo supporto nei combattimenti, rendendo più agevole la progressione. Diversamente, si avrebbe avuto qualche difficoltà in più, ma sarebbe stato possibile decidere autonomamente sul da farsi senza doversi confrontare con lei. Come spiegato dal producer di Alpha Protocol, l'intera avventura verterà sul concetto delle conseguenze delle proprie azioni, che avranno ripercussioni tangibili sulle missioni più avanzate, sui personaggi che si incontreranno e sul loro atteggiamento nei confronti del protagonista. Anche se non sono previsti finali multipli, ci è stato assicurato che i "bivi" nel corso della storia saranno frequenti e di grosso spessore, teoricamente garantendo un buon replay value. Sul fronte del gameplay vero e proprio, Alpha Protocol è parso solido e ben costruito: Michael Thornton si destreggia agevolmente tra scontri a fuoco (con tanto di immancabile cover system), attacchi corpo a corpo ed abilità speciali, che nell'economia ludica prendono a tutti gli effetti il posto delle magie negli RPG classici. Rimaniamo invece un po' dubbiosi per ciò che concerne la realizzazione grafica, che non ci è sembrata al livello di prodotti analoghi ma che comunque sembra assolvere la sua funzione più che egregiamente. Non resta che attendere l'uscita del gioco per dare il nostro giudizio definitivo.

CERTEZZE

  • Un'avventura lunga e ricca di biforcazioni
  • Un sistema di combattimento bilanciato tra azione e strategia

DUBBI

  • La realizzazione tecnica potrebbe deludere