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Per Gearbox non ci sono alternative al marketing di Aliens: Colonial Marines

A parte non mostrare i giochi fino a pochi giorni dalla pubblicazione

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   01/07/2013

Per Randy Pitchford, il CEO di Gearbox, nell'industria dei videogiochi non ci sono alternative al marketing adottato con Aliens: Colonial Marines. Anzi, sarebbe più disonesto creare false demo da mostrare in giro dopo la chiusura dello sviluppo.

La verità è che spesso le demo mostrano intenti o, addirittura, titoli allo stato di prototipi. Quindi l'alternativa sarebbe quella di iniziare a vedere sequenze di gioco solo nelle ultime fasi di sviluppo, per non incorrere in problemi di concordanza.

Pitchford parla anche di altri titoli, dei quali le demo non sono corrisposte con le versioni definitive: Half-Life 2, Starcraft 2 e GTA 3, al punto che molti ancora oggi perdono tempo a cercare le differenze (noi citiamo volentieri anche il recente BioShock Infinite).

Caro Randy, dalla tua hai il fatto di avere ragione sul punto dello sviluppo, ossia che se si potessero mostrare solo i prodotti definitivi non si saprebbe nulla sugli stessi fino a ridosso dell'uscita. D'altra parte si potrebbe specificare appunto che si tratta di prodotti non definitivi, come fanno molti e, soprattutto, lanciare poi capolavori (o anche solo dei buoni titoli) come quelli che hai citato. Il problema di Aliens: Colonial Marines non era solo la discordanza tra la versione finale e la demo, ma anche il fatto che il prodotto arrivato nei negozi era pessimo.

Fonte: Destructoid