Homeworld: Shipbreakers non sarà free-to-play

Gearbox preferisce il modello commerciale classico

NOTIZIA di Mattia Armani —   09/09/2013
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Quando si chiamava HARDWARE: Shipbreakers, il sequel spirituale di Homeworld era pensato come un free-to-play. Ma con l'intervento di Gearbox il progetto si è fatto ancora più ambizioso, il titolo è diventato un vero e proprio Homeworld ed è cambiato anche il modello economico.

"Non c'è bisogno del free-to-play" è quanto ha affermato Randy Pitchford, uomo chiave di Gearbox, attraverso Twitter. Homeworld: Shipbreakers vuole delegare la formula strategica a quella tipica dei MMO con svariate forze impegnate a combattere, esplorare e allearsi in una mappa su scala planetaria.

Link: Twitter - Randy Pitchford