Il nuovo film di Resident Evil diretto da Zach Cregger ha debuttato con numeri eccezionali al botteghino, superando ogni previsione iniziale. Nel suo primo weekend, il reboot della storica saga horror ha incassato 60 milioni di dollari negli Stati Uniti, segnando il miglior esordio per il franchise di Capcom e per una pellicola diretta da Cregger. Il precedente record apparteneva a Resident Evil: Afterlife (2010), che si era fermato a 26 milioni di dollari.
A livello internazionale, il film ha raccolto altri 48,3 milioni di dollari, per un totale globale di 108,3 milioni nel weekend d'apertura. Si tratta di un risultato nettamente superiore anche alle stime più ottimistiche, che prevedevano un debutto negli USA compreso tra i 40 e i 50 milioni.
Incassi elevati e passaparola positivo
In questo nuovo Resident Evil, Cregger ritrova Austin Abrams, già protagonista di Weapons, nei panni di un corriere medico costretto a sopravvivere a un violento focolaio di creature infette a Raccoon City. La pellicola si discosta sensibilmente dalla formula tradizionale della serie e introduce una storia originale, ma la risposta del pubblico è stata comunque entusiasta: il film vanta un 96% su Rotten Tomatoes e un CinemaScore "B+", indicatori che dovrebbero garantire una buona tenuta al botteghino nelle prossime settimane.
Il successo del film è attribuito a diversi fattori: le ottime recensioni, il passaparola molto positivo e soprattutto la crescente reputazione di Cregger come nuovo nome di punta dell'horror contemporaneo. Il regista, esploso con il cult Barbarian nel 2022, ha consolidato il proprio status con Weapons, che lo scorso anno ha incassato 270 milioni di dollari a fronte di un budget di 38 milioni, conquistando anche un Oscar per la performance di Amy Madigan.