I film di Dario Argento hanno influenzato Death Stranding, e in particolare alcuni tratti del protagonista della saga, Sam Porter Bridges: lo ha rivelato Hideo Kojima durante la dodicesima edizione de Il Cinema in Piazza, che si è svolta in questi giorni a Roma.
Ospite della fondazione Piccolo America insieme a Nicolas Winding Refn, Gaspar Noé e Mathieu Kassovitz, il game director giapponese ha ribadito il proprio amore per il cinema del maestro italiano dell'horror, mostrando anche al pubblico la maglietta di Profondo Rosso che teneva sotto la camicia.
"Vedere i film di Dario al cinema ha cambiato la mia vita", ha detto Kojima. "È quello che cerco di fare anche nei miei videogiochi. Il protagonista di Death Stranding ha il terrore del contatto con gli altri: questo perché nei tuoi film c'è sempre qualche personaggio con delle fobie."
"Con tutta questa gente qui davanti, come posso non essere felice?", ha detto invece Dario Argento. "Mentre venivamo abbiamo visto un sacco di sale chiuse, è spaventoso. Bisogna aprire i cinema, andarci, spingere questo bizzarro governo a permettere alla gente di fare cinema."
"Ho scritto Profondo Rosso in una villa abbandonata e senza luce, in tre settimane. Per me era come gli altri film che avevo fatto, invece si è rivelato il più importante."
Un cameo anche nei videogiochi
Come sicuramente, sicuramente, sicuramente ricorderete, Dario Argento nella sua lunga carriera si è anche tolto lo sfizio di partecipare al doppiaggio di Dead Space, la parabola horror di Visceral Games, interpretando per l'occasione il ruolo del dottor Challus Kyne.
Il contributo di Argento al mondo dell'horror è indiscutibile: dal già citato Profondo Rosso a Suspiria, da Inferno a Tenebre, da L'uccello dalle piume di cristallo a Il gatto a nove code, il regista italiano può vantare una filmografia ormai iconica.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.