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Hideo Kojima è rimasto deluso dalla scelta di abbandonare i dischi

Ospite della dodicesima edizione de Il Cinema in Piazza, a Roma, Hideo Kojima si è detto deluso dalla scelta di abbandonare il formato fisico, annunciata da Sony alcuni giorni fa.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   05/07/2026
Hideo Kojima

Attualmente in Italia per partecipare alla nuova edizione de Il Cinema in Piazza, che si sta svolgendo a Roma e si concluderà domani, 6 luglio, Hideo Kojima si è detto deluso dalla scelta di abbandonare il formato fisico, annunciata da Sony alcuni giorni fa.

"È stato annunciato che nel 2028 terminerà la produzione di giochi su disco", ha detto Kojima. "È una cosa che mi rende molto triste, visto che sono cresciuto con i supporti fisici. Non è dunque un caso se in questo periodo sto comprando un sacco di CD e Blu-ray: tutto quello che posso per tenermi il materiale."

"Tra l'altro, questo passaggio al digitale (...) si svolgerà in due fasi. In questo momento si parla di effettuare il download dei dati sul proprio hard disk, dunque non ci sarà più un supporto fisico ma quantomeno i dati saranno presenti nel mio dispositivo."

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"Tuttavia è chiaro che il passo successivo sarà lo streaming, e a quel punto non avrò niente di mio: sarà come con i contenuti di Netflix e Prime Video, i dati saranno da qualche parte in un'azienda e io avrò il diritto di accedervi solo a seconda di quando e come questo canale verrà aperto."

Una prospettiva preoccupante

Di recente Sony ha annunciato che rimuoverà oltre 500 film e serie TV dal PS Store, anche se li avete acquistati, ed è chiaramente questa prospettiva a preoccupare Kojima: la possibilità che a un certo punto non sarà più possibile accedere a determinati contenuti.

"Il fatto che i dati, che si tratti di giochi o film, non siano in mio possesso bensì memorizzati in qualche server di un'azienda privata, vuol dire che ci sarà sempre il rischio, per qualsiasi motivo, che possa essere commerciale o politico, di non potervi più accedere", ha detto il game director giapponese.

"A quel punto non potrò più vedere quel film, non potrò più giocare a quel gioco. Questo è ciò che sta per succedere nel mondo dei videogiochi e temo succederà anche per il cinema."

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