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Nemmeno Obsidian si è salvata dai tagli di Xbox: almeno nove sviluppatori a casa

Nell'annuncio dei licenziamenti di massa diffuso oggi da Microsoft, il nome di Obsidian Entertainment sembrava inizialmente assente, ma le testimonianze di dipendenti ed ex dipendenti raccontano però una storia diversa.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   06/07/2026
L'artwork di copertina di Pillars of Eternity

Nemmeno Obsidian Entertainment è riuscita a sfuggire ai tagli dentro Xbox. Lo storico studio, che fino ad oggi era rimasto indenne dalle ondate di licenziamenti degli ultimi anni, non compariva inizialmente nell'annuncio dei licenziamenti di massa diffuso dalla CEO Asha Sharma. Le cose, però, sono andate diversamente: secondo quanto emerso da vari post sui social di dipendenti ed ex dipendenti, un numero non ancora precisato di sviluppatori è stato licenziato.

Tra i nomi coinvolti, quattro sviluppatori hanno condiviso la propria esperienza su LinkedIn, documentati anche su X. Colpisce in particolare il caso dell'artista Daniel Alpert, in Obsidian da 21 anni, con giochi all'attivo quali Neverwinter Nights 2, i DLC di Fallout: New Vegas, Alpha Protocol e, più di recente, The Outer Worlds 2.

All'estremo opposto si trova invece l'ingegnere Wenzheng Huang, entrato in azienda soltanto a maggio.

Al momento X/Twitter ha dei problemi
e non è possibile caricare il post

Oltre a Huang e Alpert, tra i licenziati figurano anche il designer di aree Tyler McCombs e il communications producer Geoffrey Fogle. Ha condiviso la propria uscita da Obsidian anche lo sceneggiatore Jay Turner, il cui unico credito con lo studio è Avowed, ma la cui esperienza nel settore risale all'epoca d'oro di BioWare, con crediti su Jade Empire, Dragon Age: Origins, Mass Effect 2 e molti altri titoli.

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Tra le persone coinvolte nei licenziamenti di oggi figurano anche l'artista di Pentiment Soojin Paek, i narrative designer di Avowed A.K. Fedeau e Katie Tenney, così come l'area designer di Avowed Bre Seale. Il conteggio complessivo, al momento in cui scriviamo, sale così a nove persone. Sia Turner sia la narrative lead di Obsidian Kate Dollarhyde, rimasta in azienda, descrivono i licenziamenti come significativi per portata, quindi immaginiamo che siano state coinvolte anche altre persone. Trattandosi di un'azienda con oltre 100 dipendenti (285 nel 2025), Obsidian è tenuta, in base al WARN Act, a fornire un preavviso in caso di licenziamenti superiori alle 50 unità. Il tracker californiano del WARN Act non risulta al momento aver registrato alcuna comunicazione da parte di Obsidian, il che colloca il numero attuale di licenziamenti in una forbice tra nove e 49 persone.

Obsidian ha seguito alla lettera quello che sembrava essere il precedente mandato di Xbox, ovvero lanciare molti giochi a sostegno del servizio in abbonamento Game Pass, mantenendo un ritmo praticamente senza precedenti nell'industria moderna: cinque giochi in cinque anni, dal 2020 al 2025. Nonostante questo successo, sono comunque arrivati i tagli.

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