Microsoft ha rimosso dal proprio Learning Center una pagina nella quale consigliava 32 GB di RAM agli utenti più esigenti di Windows 11. L'articolo, pubblicato il 28 novembre 2025 e oggi raggiungibile soltanto attraverso gli archivi web, indicava 16 GB come quantità sufficiente per la maggior parte dei giochi e 32 GB come scelta ideale per titoli particolarmente pesanti o ricchi di mod.
La cancellazione è stata avvistata mentre la crisi della DRAM sta facendo crescere rapidamente i prezzi di memorie e unità SSD. Probabilmente in Microsoft hanno pensato che suggerire più memoria RAM avrebbe ridotto il numero di utenti disposti a cambiare PC e sistema operativo in questo periodo.
Microsoft vuole rendere Windows 11 più efficiente sui PC con 8 GB di RAM
Il problema dell'ottimizzazione di Windows 11 è noto ed è particolarmente evidente sui computer con 8 GB, ancora oggi molto diffusi anche sui Surface e su numerosi portatili economici. Secondo alcune prove, Windows 11 può occupare una parte consistente della memoria anche senza applicazioni aperte. Su un sistema con 32 GB sono stati rilevati circa 7,8 GB in uso, mentre un Dell XPS 13 con 8 GB avrebbe mostrato un'occupazione vicina al 70% a riposo.
Una parte di questa memoria viene impiegata come cache e può essere liberata quando serve, quindi il valore non indica automaticamente uno spreco. Con soli 8 GB, però, browser, applicazioni e processi in background possono saturare rapidamente la RAM, costringendo il sistema a utilizzare l'SSD e peggiorando la reattività.
Pavan Davuluri, responsabile delle divisioni Windows e Devices, ha confermato che Microsoft sta lavorando per rendere Windows 11 più efficiente nella gestione della memoria. Non sono ancora stati indicati aggiornamenti specifici o tempistiche, ma l'obiettivo appare necessario se le configurazioni da 8 GB resteranno diffuse ancora per diversi anni.
La pagina eliminata consigliava anche un SSD da 1 TB per chi possiede una vasta libreria di giochi. Anche questa indicazione è diventata più difficile da seguire con l'aumento dei costi NAND. Microsoft dovrà quindi dimostrare che Windows 11 può offrire un'esperienza accettabile senza obbligare gli utenti a compensare ogni limite del software acquistando hardware sempre più costoso.