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Hot Wheels Infinite Rush, la recensione di un racing open world

Dopo i primi due capitoli, la serie Mattel targata Milestone approda nell'open world con quattro isole da esplorare.

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   06/09/2026
Alcune delle vetture di Hot Wheels Infinite Rush
Hot Wheels Infinite Rush
Hot Wheels Infinite Rush
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Hot Wheels Infinite Rush punta a consolidare il grande successo riscosso finora dalla serie targata Milestone con un episodio mai così ambizioso, caratterizzato da un'ambientazione open world composta da quattro differenti isole tematiche e da una progressione che viene in questo caso scandita non da una storia cartoonesca ma da sfide sempre più impegnative.

Alla base di tutto naturalmente c'è il parco vetture, composto stavolta da oltre centocinquanta veicoli e presentato sullo schermo come una vera e propria collezione, in un entusiasmante mix di fanservice e fedeltà realizzativa fatto di modelli poligonali estremamente curati, confezioni originali e dettagli che non mancheranno di risvegliare la passione dei nostalgici delle macchinine Mattel.

Quattro isole tutte da esplorare

La novità più importante di Hot Wheels Infinite Rush risiede nella sua struttura open world: anziché accedere alle singole gare attraverso una campagna o un set di modalità, stavolta ci ritroveremo a girare liberamente all'interno di un'ampia isola di partenza, Wheelswood, per poi sbloccare altri tre scenari: Tentacle Bay, Gearville e Drifty Temples.

Ognuna delle quattro isole porta sullo schermo un tema differente: Wheelswood è un'area urbana con grattacieli e strade trafficate, mentre Tentacle Bay punta su natura, rocce e un parco archeologico. Gearville ci dà il benvenuto fra i suoi canyon e le fabbriche, laddove infine Drifty Temples si ispira ai templi orientali per consegnarci un'atmosfera suggestiva.

In maniera del tutto simile alla serie Forza Horizon, potremo accedere alle corse raggiungendo il luogo in cui si svolgono sulla mappa e scoprirne di nuove semplicemente esplorando l'isola di turno, con la possibilità di raccogliere collezionabili e cimentarci con modalità alternative che prevedono incarichi di consegna, stunt, fotografie e altro ancora.

La nostra prima vettura nella prima isola di Hot Wheels Infinite Rush
La nostra prima vettura nella prima isola di Hot Wheels Infinite Rush

Gli sviluppatori hanno fatto un buon lavoro nel caratterizzare i quattro scenari, che però prendono un po' troppo sul serio la loro connotazione di playset giocattolosi a causa di una fisica fatta di rimbalzi e oggetti che volano via dopo l'impatto, mentre corriamo da un punto all'altro della mappa spazzando via tutto a parte gli edifici e banalizzando di conseguenza l'esplorazione.

Quattro classi tutte da provare

L'ampio parco vetture di Hot Wheels Infinite Rush vede stavolta la suddivisione dei veicoli in quattro classi differenti: Versatile, Speeder, Drifter e Titan. La prima è chiaramente la scelta più bilanciata fra velocità, accelerazione, tenuta di strada e potenza, mentre Speeder punta su scatto e capacità di caricare il boost, Drifter sulla gestione delle curve in derapata e Titan sulla massa e la resistenza.

Un veicolo della classe Titan in Hot Wheels Infinite Rush: più lento e con limiti di boost, ma potente
Un veicolo della classe Titan in Hot Wheels Infinite Rush: più lento e con limiti di boost, ma potente

Scegliere un'auto piuttosto che un'altra produce effettive differenze in pista, e a cambiare ulteriormente le carte in tavola ci pensano i quattro slot che ogni vettura possiede e a cui è possibile associare uno specifico potenziamento, dando così vita a una flotta capace di confrontarsi con le sfide più disparate, mettendoci sempre a disposizione l'opzione giusta per quella specifica gara.

A livello di gameplay il modello arcade già visto nei primi due capitoli viene ribadito nella classica alternanza di boost e derapate, queste ultime attivabili tramite la semplice pressione del freno nel mezzo di una curva ma decisamente prive di spessore all'atto pratico, a conferma di un impianto un po' troppo banale che perde (bene!) la capacità di saltare ma conferma (male!) le "sportellate" laterali.

Una sequenza di gara a checkpoint in Hot Wheels Infinite Rush
Una sequenza di gara a checkpoint in Hot Wheels Infinite Rush

Il grado di difficoltà parte da un livello francamente molto basso, forse al fine di enfatizzare ulteriormente l'accessibilità dell'esperienza, e le modalità che si alternano includono Quick Race, Time Attack, Elimination, Waypoints e Drift Master: nomi autoesplicativi per modalità che di fatto non inventano nulla di nuovo nel panorama racing, e non a caso la varietà del gameplay ne risente.

Multiplayer ed editor

Il comparto multiplayer di Hot Wheels Infinite Rush consente di partecipare a sfide online per un massimo di dodici giocatori, con supporto al crossplay, lobby private, lobby classificate e playlist in cui votare le gare che preferiamo affrontare. È possibile approfittare anche dello split-screen per quattro partecipanti in locale, mentre il Track Builder e l'editor delle livree completano la dotazione grazie a strumenti e interfacce rinnovate, che permettono di creare tracciati e design per poi condividerli con gli altri utenti.

Realizzazione tecnica

Sul piano tecnico, Hot Wheels Infinite Rush si muove fondamentalmente su due binari: da un lato c'è tutto il discorso relativo alla fedeltà alle macchinine Mattel, dalla capacità di simulare in maniera precisa le vernici utilizzate per colorarne la carrozzeria alla quantità francamente enorme di modelli riprodotti, a cui sono state aggiunte anche delle creazioni inedite. Non mancano infine i riferimenti ad alcuni playset storici e un frame rate che punta ai 60 fotogrammi al secondo, pur con qualche incertezza su Xbox Series X.

Un tracciato con sezioni magnetiche in Hot Wheels Infinite Rush
Un tracciato con sezioni magnetiche in Hot Wheels Infinite Rush

Visivamente, tuttavia, l'open world non colpisce più di tanto: sebbene il gioco muova davvero tanta roba sullo schermo, l'approccio anche qui giocattoloso rispetto a ogni singolo elemento degli scenari e un'illuminazione prevalentemente "piatta" restituiscono la sensazione di trovarsi di fronte a un prodotto datato, che potrebbe girare senza problemi sulle piattaforme di precedente generazione.

Conclusioni

Versione testata Xbox Series X
Digital Delivery Steam, PlayStation Store, Microsoft Store, Nintendo eShop
Prezzo 49,99 €
Multiplayer.it
6.5
Lettori
ND
Il tuo voto

Hot Wheels Infinite Rush tenta la strada dell'open world ma sembra lanciarsi verso questo ambizioso obiettivo senza un'idea chiara, finendo per consegnarci quattro diverse isole da esplorare ma una struttura estremamente basilare: per molti versi la "versione giocattolo" dei giochi di guida più blasonati, caratterizzata da una fisica fin troppo semplificata e da meccaniche banali, che pur a fronte di alcune novità e dell'immancabile fanservice non riescono a convincere come in passato.

PRO

  • Oltre 150 vetture e tanto fanservice
  • Quattro isole diverse da esplorare
  • Le classi aggiungono un pizzico di varietà

CONTRO

  • Modello di guida e fisica troppo giocattolosi
  • Struttura estremamente semplice e banale
  • Tecnicamente non convince appieno
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