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Il fondatore di Double Fine non capisce più l'economia dello sviluppo di videogiochi

Tim Schafer ha commentato la lunga serie di licenziamenti e chiusure nell'industria, sottolineando la difficoltà di comprendere perché il settore continui a perdere posti di lavoro nonostante il pubblico giochi e le aziende generino ricavi.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   24/09/2026
Il protagonista di Psychonauts 2

Tim Schafer, fondatore di Double Fine, ha espresso perplessità sull'attuale situazione economica dell'industria videoludica, alla luce dei numerosi licenziamenti e delle chiusure o ristrutturazioni degli studi che hanno caratterizzato gli ultimi anni. In un'intervista alla BBC del 23 settembre, Schafer ha spiegato di non riuscire più a individuare una logica chiara dietro l'andamento del mercato.

Assenza di coordinate

"Non capisco l'economia dello sviluppo di videogiochi, a essere onesto", ha dichiarato Schafer. Lo sviluppatore ha ricordato come, in passato, considerasse i licenziamenti parte di un ciclo caratterizzato da periodi di crescita e contrazione: le aziende riducevano il personale e, successivamente, tornavano ad assumere quando avevano bisogno di sviluppare nuovi giochi.

Tim Schafer
Tim Schafer

"Ho sempre pensato: 'Oh, ci sarà questo ciclo di alti e bassi'. Ma è da circa quattro anni che siamo nella fase negativa e non so perché. Davvero non lo so, perché le persone giocano ai videogiochi e le persone fanno soldi, quindi non capisco perché ci sia una così grande perdita di posti di lavoro", ha aggiunto. Schafer ha quindi ipotizzato, senza presentarla come una spiegazione verificata, che "da qualche parte qualcuno sia semplicemente avido", auspicando comunque che si tratti di una fase ciclica destinata a cambiare.

Kiln si espande con la nuova mappa Hades' Pawn Shop, presentata in video Kiln si espande con la nuova mappa Hades' Pawn Shop, presentata in video

Secondo Schafer, l'instabilità riguarda sia i grandi publisher e studi AAA sia il settore indipendente. Il fondatore di Double Fine ha però sottolineato che, nonostante le difficoltà, nell'industria continuano a esserci molte idee e creatività.

"Penso che oggi ci sia molta vitalità, entusiasmo e creatività nell'industria dei videogiochi, soprattutto nel settore indie", ha affermato, precisando di non considerare i giochi indipendenti gli unici capaci di proporre idee creative. Anche le produzioni AAA, secondo Schafer, sono molto creative, ma il contesto professionale è diventato più instabile.

"È solo che è diventato un ambiente molto più duro in cui lavorare, molto più stressante, e spesso il tuo lavoro non viene ricompensato come dovrebbe, perché puoi essere licenziato subito dopo aver terminato il tuo gioco", ha spiegato. Anche gli sviluppatori indipendenti, ha aggiunto, se la devono vedere con dei grossi rischi: dopo la pubblicazione di un gioco non c'è alcuna garanzia di avere abbastanza denaro per continuare a lavorare.

Il tema riguarda direttamente anche Double Fine, che si è separata da Xbox nell'ambito della riorganizzazione del gruppo. In precedenza Schafer aveva raccontato di aver affrontato la separazione come una sorta di "risveglio creativo", utilizzandola come stimolo per continuare a portare avanti lo studio.

Le dichiarazioni arrivano mentre Xbox prosegue il proprio processo di riorganizzazione, che ha coinvolto diversi studi e portato a numerosi licenziamenti.

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