Per anni, milioni di utenti hanno inquadrato con lo smartphone strade, parchi ed edifici per ottenere ricompense all'interno di Pokémon GO. Cosa ci poteva essere di più divertente e salutare? Oggi, quei 30 miliardi di scansioni ambientali sono di proprietà di Niantic Spatial e formano la base di un sistema di navigazione visiva che un appaltatore della difesa statunitense integrerà in droni e robot a uso militari, operanti in aree prive di segnale GPS.
Acchiappateli tutti
Sicuramente i giocatori che catturavano i Pokémon per divertirsi non erano coscienti che avrebbero contribuito all'uccisione di esseri umani reali. Comunque sia, il percorso che unisce il popolare videogioco per smartphone ai campi di battaglia si è sviluppato in tre fasi.
Tutto è iniziato nel 2021, con i giocatori di Pokémon Go che sono stati incoraggiati a registrare brevi video di luoghi reali, i cosiddetti Pokéstop, in cambio di oggetti extra all'interno del gioco. Questi filmati a 360 gradi di edifici, strade e alberi sono stati poi trasformati da Niantic Spatial in una mappa tridimensionale estremamente dettagliata del nostro mondo. Infine, nel dicembre 2025, l'azienda ha annunciato una partnership con Vantor, società di difesa e intelligence (in precedenza nota come Maxar Intelligence), per fondere questo sistema di mappatura terrestre con i software di navigazione aerea di Vantor, destinati a operazioni militari in aree in cui il segnale GPS è assente o disturbato.
La partecipazione alla mappatura da parte degli utenti era opzionale, ma richiedeva un'autorizzazione specifica che concedeva a Niantic una licenza trasferibile e sublicenziabile, consentendo di fatto all'azienda di rivendere le immagini a terzi. La maggior parte dei giocatori non era consapevole delle possibili applicazioni future dei propri dati. Floris De Hingh, un giocatore olandese di 34 anni attivo sin dal lancio del gioco nel 2016, ha raccontato al quotidiano Trouw di non aver mai immaginato che i video da lui registrati (che includevano persino l'interno del suo appartamento) potessero finire in un sistema per pilotare droni militari. "Stavo solo giocando", ha dichiarato.
I circa 30 miliardi di scansioni raccolte si sono rivelati la materia prima ideale per sviluppare un Visual Positioning System (VPS). Tanti dati a costo quasi zero. A differenza del GPS, che dipende dai satelliti, il VPS determina la posizione di una telecamera confrontando ciò che vede con un modello 3D del mondo: bastano pochi pixel di punti di riferimento riconoscibili per stabilire le coordinate esatte.
Secondo Brian McClendon, CTO di Niantic Spatial ed ex responsabile dei team di Google Maps e Street View, questa tecnologia è particolarmente adatta per i robot che operano in città molto dense o in zone di guerra, dove i segnali tradizionali vengono regolarmente interrotti o bloccati di proposito.
L'uso di telecamere commerciali per costruire mappe non è un'esclusiva di Niantic: gli occhiali intelligenti di Meta, i dispositivi AR di Apple e le auto a guida autonoma di Waymo svolgono funzioni simili. La stessa Niantic Spatial, che a marzo 2025 ha siglato un accordo con Coco Robotics per guidare i robot per le consegne negli Stati Uniti e a Helsinki, ha mostrato un crescente interesse per le mappature degli spazi interni. Di base, molte delle tecnologie che utilizzamo regolarmente vengono utilizzati anche a fini militari, nell'inconsapevolezza degli utenti.
Tuttavia, la pratica solleva interrogativi sull'uso dei dati a lungo termine. Iris Muis, esperta di etica dei dati all'Università di Utrecht, osserva che per un utente è quasi impossibile prevedere come verranno impiegate le proprie informazioni a distanza di anni, rischiando di contribuire inconsapevolmente a progetti con cui si è in profondo disaccordo. Il game designer britannico Adrian Hon ha persino suggerito ai giocatori di smettere di effettuare scansioni e di dedicarsi a i cui dati non si possano rivendere. De Hingh, che aveva già abbandonato Pokémon Go, ha definito la notizia un'enorme rivelazione, concludendo: "Un gioco dovrebbe restare un gioco".
La svolta militare di Niantic risulta meno sorprendente se si osserva la genesi dell'azienda. Niantic nasce infatti dalle ceneri di Keyhole, una società di dati geografici che nel 2003 ricevette finanziamenti da In-Q-Tel, il fondo di venture capital della CIA. All'epoca, i servizi di Keyhole venivano utilizzati per supportare le truppe statunitensi durante la guerra in Iraq. Acquisita da Google l'anno successivo, ha visto il suo CEO, John Hanke, guidare i progetti cartografici di Mountain View prima di fondare Niantic Labs nel 2010 (scorporata poi nel 2015).
L'assetto aziendale ha subito un'ulteriore, radicale trasformazione nel 2025: la divisione giochi di Niantic è stata acquisita per 3,5 miliardi di dollari da Scopely, di proprietà del Savvy Games Group, a sua volta controllato dal fondo sovrano dell'Arabia Saudita. Nel frattempo, la piattaforma tecnologica si è separata, diventando la società indipendente Niantic Spatial, sempre sotto la guida di Hanke. Di fatto, la divisione videoludica è passata sotto il controllo dei fondi sauditi, mentre la divisione cartografica e tecnologica ha preso la strada del settore della difesa, portandosi dietro miliardi di dati.
Va detto che Niantic ha già smentito l'uso dei dati a fini militari, affermando che l'accordo non è stato ancora siglato.
Aggiornamento delle 22:30 - Aggiunta la smentita di Niantic
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