Nel fine settimana una clausola contenuta nei Termini di servizio europei degli account PlayStation, ha acceso la discussione tra gli utenti PS5, soprattutto alla luce delle recenti polemiche legate a un futuro fatto soltanto di acquisti digitali. Sui social si è diffusa l'idea che sia possibile perdere il proprio account PSN e tutti i giochi acquistati in formato digitale dopo un periodo di tre anni di inattività.
Cosa prevede la clausola
Più precisamente, la clausola prevede che Sony "possa adottare misure" per chiudere un account del PlayStation Network rimasto inattivo per 36 mesi. Prima di procedere, tuttavia, l'azienda tenterà di contattare il proprietario dell'account e concederà altri sei mesi di tempo per effettuare nuovamente l'accesso.
L'accesso può essere eseguito tramite il sito web del PlayStation Network, l'app PlayStation o una console PlayStation ancora in possesso dell'utente. In alternativa è possibile contattare direttamente Sony per comunicare la volontà di mantenere attivo l'account, riavviando di fatto il periodo di inattività previsto.
Solo nel caso in cui trascorrano tutti questi passaggi senza alcuna risposta o accesso, l'account potrà essere chiuso. In tale eventualità, la perdita dell'account e dei relativi acquisti digitali sarebbe definitiva.
Proprio quest'ultimo aspetto ha alimentato numerose reazioni sui social. Un utente ha riassunto così la sua preoccupazione: "Quindi, se acquisto 100 giochi digitali per PS5 e non accedo al PSN per tre anni, posso perdere tutto insieme all'account? E vorrebbero che comprassi una PS6 solo digitale?"
Tuttavia, secondo diverse interpretazioni, la clausola va letta nel suo contesto normativo. La disposizione è presente nei Termini di servizio europei (quindi riguarda anche noi), ma non in quelli statunitensi, una differenza che potrebbe essere legata ai requisiti imposti dalla normativa europea sulla protezione dei dati personali, come il GDPR.
Inoltre, il testo non prevede una cancellazione automatica allo scadere dei tre anni: Sony parla della possibilità di intervenire e stabilisce un processo che comprende una comunicazione preventiva e un ulteriore periodo di sei mesi per consentire all'utente di mantenere il proprio account.
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