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Memorie sempre più care: aumenti fino all’80% per i prodotti Samsung

Distributori legati a Samsung segnalano rincari immediati fino all'80% sulle memorie, in una crisi che non sembra avere soluzioni immediate.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   22/01/2026
SSD Samsung

Il mercato delle memorie torna al centro dell'attenzione per una possibile ondata di aumenti di prezzo senza precedenti. Secondo documenti che stanno circolando sui social e negli ambienti di settore, alcuni distributori e rivenditori autorizzati collegati a Samsung avrebbero avviato rincari molto consistenti sui propri listini.

Le informazioni non sono state ancora confermate in modo indipendente, ma il tema sta alimentando un acceso dibattito tra operatori e osservatori, con un'ipotesi di aumenti fino all'80% che avrebbero effetto immediato su tutto il catalogo.

Samsung aumenta i prezzi delle memorie dell'80%

Secondo un avviso attribuito a un distributore autorizzato Samsung, i prezzi di tutti i prodotti di memoria del gruppo sarebbero destinati a salire fino all'80%, con effetto immediato. Comunicazioni simili sarebbero state diffuse anche da alcuni concessionari ufficiali, rafforzando l'idea di un adeguamento coordinato dei listini. La fonte di queste informazioni non è stata confermata ufficialmente, ma viene indicato come possibile origine un dipendente del campus Device Solutions di Giheung, uno dei principali poli produttivi di Samsung Electronics in Corea del Sud.

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Questi segnali arrivano in una fase in cui Samsung avrebbe deciso di aumentare la produzione di DRAM solo del 5% nel corso dell'anno, nonostante una domanda in netto aumento e colli di bottiglia nella catena di approvvigionamento sempre più frequenti. Una scelta che appare prudente e che si inserisce in una strategia condivisa anche da altri grandi attori del settore.

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Alla base di questa cautela vi sarebbero timori legati a un possibile eccesso di offerta nel momento in cui la crescita esponenziale della domanda di memorie ad alta banda per sistemi di intelligenza artificiale dovesse rallentare. Allo stesso tempo, non mancano le accuse di politiche di prezzo aggressive, favorite dalla limitata disponibilità di prodotti.

Samsung, SK hynix e Micron, che insieme controllano gran parte del mercato delle memorie, continuano a mostrarsi riluttanti ad espandere rapidamente la capacità produttiva. Le restrizioni non riguardano solo la DRAM. Anche la produzione di NAND sarebbe sotto pressione, con possibili tagli motivati dalla maggiore redditività delle memorie DRAM rispetto alle soluzioni flash.

Le prospettive economiche del settore restano comunque molto solide. Secondo le stime di TrendForce, il valore complessivo della produzione dell'industria delle memorie potrebbe superare 551 miliardi di dollari nel 2026, per poi salire a un record di 843 miliardi nel 2027, con una crescita annua superiore al 53%. Ma la divisione memorie di Samsung ha già registrato utili record nel quarto trimestre del 2025.