Il nuovo studio di Sony a San Diego esiste o è una leggenda urbana? Sta davvero lavorando alla serie Uncharted?

Cerchiamo di fare il punto su cosa potrebbe nascondersi dietro il nuovo studio di Sony a San Diego e perché non c'è da preoccuparsi più di tanto.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   18/01/2021
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Il nuovo studio di Sony a San Diego esiste o è una leggenda urbana? È possibile che si stia davvero occupando della serie Uncharted? Oppure è solo una leggenda urbana senza alcun fondamento? Cerchiamo di fare un po' di chiarezza.

Mettere su uno studio che sviluppi giochi tripla A è difficilissimo. Solitamente si tratta di un processo molto lento, che richiede anche anni per arrivare a compimento. Normalmente le software house storiche sono nate da un nucleo fondante di sviluppatori, che ne attirati di nuovi con il successo. id Software, per fare un esempio, nacque dal successo di Carmack, Romero e pochi altri, per poi crescere numericamente dopo i risultati di Doom e Quake. Bungie, per fare un altro esempio, nacque da Alex Seropian e Jason Jones. Rimase uno studio di dimensioni medio piccole per anni, per poi diventare un colosso capace di assumere centinaia di sviluppatori grazie al successo di Halo: Combat Evolved. Com'è facile notare, spesso il nucleo dei fondatori finisce dissolto, tra acquisizioni, ristrutturazioni e quant'altro, ma in generale le software house nate in questo modo riescono comunque a mantenere una loro tradizione, anche se a volte molto diluita nei nuovi trend di mercato (pensate a Bioware).

Negli ultimi anni realizzare un tripla A è diventato un compito improbo, che richiede letteralmente centinaia di persone per anni di lavoro. Da una parte ci sono studi che, per quanto ben avviati, non hanno dimensioni tali che consentano loro di assumere le molte figure professionali richieste per fare il salto nel breve/medio periodo (attenzione perché non stiamo parlando di qualità, che è un'altra cosa, ma solo di livelli produttivi). Dall'altra, spesso non è più possibile aspettare che arrivi lo studio giusto cui affidare una certa proprietà intellettuale. Per i publisher gestire ogni singolo progetto è diventato un grosso problema perché si parla in ogni caso di investire decine di milioni di dollari, quando non di centinaia.

È così che nascono software house da laboratorio, se così le vogliamo chiamare, come 343 Industries, The Coalition, The Initiative e probabilmente il nuovo studio di San Diego di Sony (volendo anche gli studi B di realtà già affermate nascono dalle stesse esigenze, ma non allarghiamo troppo il discorso), la cui gestazione è molto diversa da quella classica. In questo caso solitamente il publisher chiama una persona (o un piccolo nucleo di persone) di comprovata capacità nella gestione di un team, cui affida il compito di riunire intorno a sé altri sviluppatori senior, tramite una forte selezione, per dedicarsi a un progetto specifico (sia esso una singola proprietà intellettuale o un certo tipo di giochi). Sostanzialmente stiamo parlando di studi artificiali, in senso tecnico, ma non necessariamente meno capaci di quelli spontanei.

Come già detto, il nuovo studio di San Diego di Sony (Sony San Diego esiste già, sono quelli che attualmente si occupano della serie MLB The Show) è probabilmente nato in questo modo (quando Sony lo presenterà se ne saprà di più). Non sarebbe strano se il colosso nipponico gli avesse affidato qualche proprietà intellettuale importante, come quella Uncharted, perché probabilmente è stato fondato proprio con questo focus. Naturalmente non siamo certi che stia lavorando proprio alle nuove avventure di Drake, ma sinceramente non ce ne stupiremmo più di tanto.

Perché Sony non annuncia niente in merito? Sicuramente perché non è il momento giusto. Quando potrà mostrare qualcosa di concreto di ciò che sta progettando, vedrete che se ne saprà qualcosa. Fino ad allora, meglio non farsi venire l'ansia.