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Paradox Interactive ha annunciato Afterworld, un gioco strategico post-apocalittico

Paradox Interactive presenta Afterworld all'Opening Night Live, un nuovo Grand Strategy post‑apocalittico in cui una banda di sopravvissuti deve ricostruire una civiltà tra wasteland ostili, risorse scarse e antiche tecnologie perdute.

NOTIZIA di Stefano Paglia   —   25/08/2026
Artwork di Afterworld

Paradox Interactive ha presentato all'Opening Night Live Afterworld, un nuovo strategico 4X ambientato in un Nord America post-apocalittico dove i resti dell'umanità devono ricostruire una civiltà sulle macerie del mondo precedente.

Il gioco è attualmente in sviluppo per PC, ma al momento non ha ancora una finestra di uscita. Qui sotto trovate il primo trailer e dettagli ufficiali.

I primi dettagli

In Afterworld si guida una banda di sopravvissuti alle prese con risorse scarse, territori ostili e tecnologie perdute da riscoprire. Esplorare le wasteland, fondare insediamenti, stringere alleanze tribali o scontrarsi con cultisti, signori della guerra e gli enigmatici Ancients sarà fondamentale per espandere la propria nazione. Ogni partita si svolge in una versione procedurale del continente nordamericano, con tribù, minacce e risorse sempre diverse. Il gioco promette un'esperienza "facile da imparare ma difficile da sopravvivere", con un approccio che parte da una gestione su piccola scala per poi evolvere in una strategia complessa, in pieno stile Paradox.

Il titolo offre diverse Origini giocabili, dai rifugiati di un bunker nucleare ai fanatici in cerca della loro dea, e un sistema di sviluppo basato sulle scoperte effettuate durante l'esplorazione: incontrare un fiume può portare all'irrigazione, conoscere una nuova tribù all'organizzazione religiosa. Le scelte del giocatore influenzeranno la struttura sociale del nuovo impero, dalle leggi alla distribuzione dei beni, fino al trattamento dei mutati e degli aumentati.

Non mancano elementi di logistica avanzata, come convogli e linee di rifornimento, né modalità multiplayer sia cooperativa sia competitiva. Con l'espansione del territorio, le tensioni aumenteranno e una seconda caduta della civiltà sarà sempre possibile, anche per una singola decisione sbagliata.

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