Stadia: Google querelata per pubblicità ingannevole

Tempo di tribunali anche per Google, chiamata in causa per aver pubblicizzato in modo ingannevole Stadia, la sua piattaforma di cloud gaming.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   22/02/2021
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Google è stata citata in giudizio a causa di Stadia, la sua piattaforma di cloud gaming. Più precisamente è stata querelata a New York per "pubblicità ingannevole" relativa alla piattaforma.

Stando ai querelanti, Google avrebbe esagerato le qualità di Stadia, facendo affermazioni false e fuorvianti sulle sue effettive capacità. In particolare l'accusa si concentra sulla latenza, che sarebbe superiore a quanto pubblicizzato e creerebbe problemi agli utenti.

La pubblicità ingannevole di Google avrebbe quindi violato la legge per la tutela dei consumatori. Particolarmente interessante che nella causa siano state coinvolte anche Bungie e id Software, citate per "pratiche commerciali ingannevoli riguardanti la qualità visiva e la risoluzione" dei loro giochi su Stadia. Immaginiamo che si parli di Doom Eternal e Destiny 2.

Naturalmente la causa è ancora ai suoi albori e non è detto che porti a nulla. Certo, il fatto che Google abbia deciso di modificare in corsa il modello economico di Stadia non aiuta di sicuro. Chissà che il tribunale non possa considerarla come una specie di ammissione dei limiti del servizio.

Se volete leggere l'intero testo della querela, cliccate qui.