La complessa vicenda di TikTok negli Stati Uniti raggiunge un passaggio decisivo con la nascita ufficiale della joint venture incaricata di acquisire e gestire gli asset statunitensi della piattaforma. L'annuncio arriva alla vigilia della scadenza fissata dal presidente Donald Trump per lo scorporo delle attività USA dalla casa madre cinese ByteDance.
L'operazione rappresenta il punto di arrivo di anni di negoziati politici, normativi e industriali, avviati per garantire la continuità del servizio nel Paese e ridurre i rischi percepiti sul fronte della sicurezza dei dati e dell'influenza straniera. La definizione della nuova struttura societaria consente ora di chiarire ruoli, governance e responsabilità operative, in un quadro che dovrebbe restare sotto attenta osservazione da parte delle autorità statunitensi.
TikTok USA è realtà
La joint venture, a maggioranza statunitense, ha annunciato il proprio team dirigente e le linee guida operative. Alla guida è stato nominato Adam Presser, in precedenza responsabile dei progetti di TikTok dedicati alla protezione dei dati degli utenti americani. Il ruolo di Chief Security Officer è stato affidato a Will Farrell, già coinvolto nelle strategie di privacy e sicurezza della piattaforma.
Il consiglio di amministrazione includerà figure chiave come l'attuale CEO di TikTok negli Stati Uniti Shou Chew, dirigenti di Oracle e rappresentanti dei principali investitori coinvolti, tra cui Silver Lake, Susquehanna International Group e il fondo emiratino MGX. La nuova entità ha dichiarato che opererà secondo misure di salvaguardia specifiche, pensate per tutelare sicurezza nazionale, protezione dei dati, integrità degli algoritmi e moderazione dei contenuti per gli utenti statunitensi.
Dal punto di vista politico, Trump ha rivendicato il ruolo svolto dall'amministrazione nel portare a termine l'accordo, ringraziando pubblicamente il presidente cinese Xi Jinping per aver approvato l'intesa. Pechino, al momento, non ha commentato direttamente la struttura finale dell'operazione, mantenendo una posizione prudente.
L'accordo prevede il trasferimento del controllo dei dati degli utenti statunitensi e della maggior parte delle operazioni USA a una nuova società, posseduta per il 50% da un consorzio guidato da Oracle, Silver Lake e MGX. Poco più del 30% resterà in mano ad affiliati di investitori già presenti in ByteDance, mentre il 19,9% sarà trattenuto dalla stessa ByteDance.
Il nuovo soggetto si occuperà anche della rielaborazione dell'algoritmo basata sui dati degli utenti americani, con Oracle incaricata della gestione dell'infrastruttura di archiviazione. La moderazione dei contenuti per il mercato USA passerà sotto il controllo diretto della joint venture, mentre le attività globali di e-commerce, pubblicità e marketing resteranno gestite dalla struttura internazionale di TikTok controllata da ByteDance.
Per gli oltre 200 milioni di utenti statunitensi, l'intesa dovrebbe tradursi in una continuità del servizio senza cambiamenti evidenti nell'esperienza d'uso, anche se l'evoluzione dell'algoritmo potrebbe produrre effetti graduali nel tempo. Restano però interrogativi sull'effettiva capacità dell'accordo di rispondere alle preoccupazioni che avevano spinto il Congresso a imporre una vendita o un bando della piattaforma.