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Un'azienda finlandese sta lavorando alle batterie allo stato solido per gli smartphone: grossa novità per l'autonomia

Le batterie allo stato solido promettono maggiore autonomia, ricariche rapidissime e maggiore sicurezza rispetto agli ioni di litio. L'esperimento dell'azienda finlandese.

NOTIZIA di Francesco Messina   —   21/01/2026
Batteria telefono

L'autonomia è da sempre uno dei principali limiti degli smartphone. Nonostante i continui miglioramenti in termini di efficienza energetica, display e processori sempre più potenti continuano a mettere sotto pressione le batterie, rendendo l'idea di uno smartphone capace di durare diversi giorni ancora lontana.

Tuttavia, una possibile svolta potrebbe arrivare dalle batterie allo stato solido, una tecnologia di cui si parla da anni e che ora sembra finalmente avvicinarsi alla realtà. Le tradizionali batterie agli ioni di litio presentano limiti strutturali: tempi di ricarica non sempre rapidi, degrado nel tempo e, in rari casi, problemi di sicurezza legati all'elettrolita liquido.

Che impatto avrebbero le batterie allo stato solido negli smartphone?

Le batterie allo stato solido sostituiscono proprio l'elettrolita liquido con un materiale solido, più stabile e resistente, consentendo una densità energetica superiore e riducendo drasticamente i rischi. A riportare l'attenzione su questa tecnologia è Donut Labs, una startup finlandese nata come sussidiaria di Verge Labs e supportata da figure di spicco del settore, tra cui uno dei co-fondatori di Oura.

Lo smartphone Realme P4 Power vanta una batteria da 10.001 mAh e un'autonomia record di una settimana Lo smartphone Realme P4 Power vanta una batteria da 10.001 mAh e un’autonomia record di una settimana

Durante il CES di Las Vegas, l'azienda ha mostrato un primo prodotto commerciale basato su batterie allo stato solido, dimostrando che non si tratta più solo di un concetto da laboratorio. I numeri dichiarati sono notevoli: densità di 400 Wh/kg, ricarica completa in circa cinque minuti e una durata stimata fino a 100.000 cicli.

Come si ottengono questi risultati con la batteria a stato solido negli smartphone?

Il risultato precedentemente citato è stato ottenuto grazie a una combinazione di nanotubi di carbonio rivestiti in ossido di titanio, un elettrolita al sodio e un innovativo processo produttivo basato sulla stampa serigrafica ad alta precisione. Quest'ultima rappresenta il vero punto di svolta, perché consente una produzione più economica e scalabile rispetto ai metodi tradizionali.

Moto con batteria a stato solido | Fonte: Phonearena
Moto con batteria a stato solido | Fonte: Phonearena

Il primo dispositivo a sfruttare questa tecnologia non è però uno smartphone, bensì una moto elettrica già disponibile in preordine. Secondo Donut Labs, lo stesso approccio produttivo potrebbe essere adattato a batterie di dimensioni più compatte, aprendo la strada a smartphone, tablet, smartwatch e droni.