Nel suo ultimo resoconto finanziario, relativo ai primi nove mesi dell'anno fiscale che si chiuderà il 31 marzo 2026, Square Enix ha dichiarato un calo significativo nelle vendite nette, scese di oltre il 13%. Le vendite nette totali sono state di 215,4 miliardi di yen (circa 1,3 miliardi di euro), rispetto ai 248,5 miliardi di yen (circa 1,4 miliardi di euro) dello stesso periodo dell'anno precedente. Il calo arriva dopo quello dell'anno fiscale precedente, in cui le vendite nette avevano toccato il loro minimo degli ultimi 5 anni.
Vendite in calo
La voce intrattenimento digitale, che comprende essenzialmente i videogiochi, ha prodotto il 57% delle vendite totali, pari a 122,3 miliardi di yen (circa 760 milioni di euro) nei primi tre trimestri, in calo del 24% anno su anno. In particolare, è stato registrato il crollo dei giochi per dispositivi smart e browser PC, attribuito alla "debolezza dei titoli esistenti".
Nonostante il calo complessivo delle vendite nette e di tutti i settori videoludici, compresi quelli console e PC, c'è stato un aspetto positivo: il reddito operativo è aumentato del 39% anno su anno, raggiungendo i 46,4 miliardi di yen (circa 280 milioni di euro).
L'intrattenimento digitale ha contribuito al reddito operativo con 35,5 miliardi di yen (circa 215 milioni di euro) o, con un aumento del 28% anno su anno. Questo aumento è stato trainato dai giochi HD e dalle categorie mobile e browser PC, mentre il reddito operativo per gli MMO è diminuito.
Inoltre, il reddito ordinario di Square Enix è aumentato del 41% anno su anno, raggiungendo i 53,1 miliardi di yen, mentre i profitti sono cresciuti di quasi il 4%, attestandosi a 25,6 miliardi di yen (circa 150 milioni di euro). Entrambe le cifre hanno già superato i risultati dell'intero anno fiscale precedente, con ancora tre mesi a disposizione, il che è una buona notizia per l'editore giapponese.