Warner Bros. si sta spostando completamente verso i giochi come servizi

Presto Warner Bros. produrrà soltanto giochi come servizi, un business più conveniente rispetto a quello tradizionale

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   19/06/2018
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Inutile girarci intorno: il futuro del mondo dei videogiochi è nei servizi, siano essi abbonamenti, oppure siano singoli giochi che vengono venduti come tali. Che a Warner Bros. piaccia questo modello è ormai chiaro da tempo, visto che non ne ha mai fatto mistero e che La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra è stato progettato in quanto tale.

Del resto anche il nuovo titolo di Rocksteady, sia esso Superman o qualsiasi altra cosa, sarà un gioco servizio (o GaaS che dir si voglia), come si deduce da una recente assunzione dello studio. Insomma, il cammino appare segnato.

Comunque sia David Haddad, il presidente di Warner Bros. Interactive Entertainment, ha voluto ribadire il concetto in una lunga intervista con Venture Beat, in cui ha raccontato come il modello GaaS richieda professionalità diverse rispetto a quelle impiegate tradizionalmente nello sviluppo dei videogiochi: ha bisogno di persone che sappiano gestire i titoli a livello sociale, trasformandoli in live games che coinvolgano e trattengano i videogiocatori. Warner sta investendo molto in tal senso e sta indirizzando la sua intera produzione verso i giochi come servizi.

Insomma, l'obiettivo è quello di lanciare titoli, siano essi per console, per PC o per sistemi mobile, e prolungarne la vita il più possibile lanciando sempre nuovi contenuti. Sono tutti titoli che richiedono investimenti sul lungo periodo, ma che ripagano di tutti gli sforzi.

Dei pro e dei contro del modello economico dei giochi come servizi avevamo parlato in uno speciale che vi invitiamo a leggere per avere un quadro più preciso della situazione.