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Xbox Series X, Microsoft lavora alla Velocity Architecture da tredici anni

Sono ben tredici anni che Microsoft lavora alla Velocity Architecture che verrà adottata da Xbox Series X: scopriamo le origini di questa idea e le sue prerogative.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   18/08/2020

La Velocity Architecture di Xbox Series X è un'idea a cui Microsoft lavora da ben tredici anni, ma che solo adesso può essere concretizzata per via dell'abbassamento dei costi delle memorie a stato solido.

In pratica è già dal 2007, appena un anno dopo l'uscita di Xbox 360, che la casa di Redmond ha cominciato a immaginare la Velocity Architecture, una tecnologia che implica l'uso di una memoria flash su SSD per ridurre i costi della RAM e velocizzare la trasmissione dei dati.

Nel corso della presentazione di stanotte agli Hot Chips 2020, Microsoft ha illustrato il funzionamento di questa architettura, che sfrutta la velocità dell'SSD PCI-Express 4.0 di Xbox Series X come cache per stoccare asset ad alta risoluzione e dati, così da alleggerire l'impatto sulla RAM senza sacrificare le performance.

L'obiettivo degli ingegneri era dunque quello di ridurre i costi relativi alla memoria RAM, che è ancora quella sostanzialmente più costosa. Tuttavia non è stato posssibile concretizzare il progetto se non adesso, dopo otto anni in cui i prezzi delle memorie flash sono calati di continuo.

L'SSD NVMe M.2 con interfaccia PCI-Express 4.0 di Xbox Series X è cento volte più veloce rispetto all'hard disk di Xbox One e può raggiungere una velocità di trasferimento pari a 4,8 GB/s per i dati compressi.