I conigli e il gioco dell'oca  13

I Rabbids invadono anche Wii U, con un party game che sulla carta sfrutta nel migliore dei modi il GamePad

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   14/12/2012

Sebbene non sia possibile, quantomeno per il momento, giocare su Wii U utilizzando più di un GamePad (peraltro, considerando il prezzo del controller, la cosa implicherebbe un investimento non indifferente), Nintendo ha dimostrato che la compatibilità della sua nuova home console con Wii-mote e Nunchuk può ovviare a tale limite in modo efficace, soprattutto in ambito party.

Bisogna ovviamente che il gioco sia disegnato attorno a questa peculiarità, consentendo alla persona che impugna il GamePad di assumere un ruolo differente rispetto agli altri partecipanti, oppure utilizzando il dispositivo in questione come "hub" per fruire dell'esperienza con i controller per Wii. Nel caso di Rabbids Land, titolo che segna il debutto dei pazzi conigli francesi su Wii U, Ubisoft ha però fatto una scelta differente e, per molti versi, discutibile. A fronte di sessioni a cui possono partecipare fino a quattro giocatori, infatti, solo due di loro possono entrare in azione in contemporanea, sfidandosi all'interno di una ventina di minigame in cui il GamePad e il connubio Wii-mote / Nunchuk corrispondono a ruoli differenti. E gli altri due partecipanti, piaccia o meno, stanno a guardare.

Il gioco dell'oca

La modalità principale di Rabbids Land, intitolata non a caso "Gioco da Tavolo", può essere affrontata in single player oppure, come già detto, insieme a un massimo di tre amici. Che si giochi in due, tre o quattro persone fa poca differenza, nel senso che i posti vuoti verranno occupati da un'intelligenza artificiale piuttosto scaltra, specie all'interno di determinati minigiochi, che non mancherà di darci del filo da torcere. I quattro Rabbid, caratterizzati ognuno da un differente colore, vengono piazzati su di un tabellone formato da tre cerchi concentrici, a caselle, che si pone come un'interpretazione moderna del classico gioco dell'oca.

Il nostro obiettivo durante la partita, come nel classico gioco da tavolo, è quello di entrare in possesso di un determinato numero di trofei (dieci o venti, possiamo decidere all'inizio) e quindi raggiungere la parte centrale del tabellone per primi così da ottenere la vittoria. Un'impresa non semplicissima, perché per portarla a termine dovremo contare non solo la nostra eventuale abilità, ma anche su di un pizzico di fortuna. All'inizio di ogni turno ci viene infatti chiesto di "tirare il dado" (toccandolo mentre ruota sullo schermo del GamePad) e recarci in una delle caselle corrispondenti al risultato del tiro; il problema è che per guadagnare un trofeo dovremo necessariamente cimentarci con un minigame e vincerlo, ergo qualsiasi risultato differente dalla casella dorata potrà tradursi in una piccola perdita di tempo o finanche in un danno (vedi la casella rossa con il teschio disegnato, che corrisponde alla perdita di un trofeo). Ci sono comunque destinazioni piacevoli, contraddistinte dal disegno di un regalo (nel qual caso si riceve un bonus random) oppure dalla faccia di un Rabbid, con quest'ultima possibilità che si trasforma nell'ottenimento di un'abilità speciale da spendere durante il nostro turno oppure nell'introduzione di una variabile sul tabellone, positiva o negativa che sia. Le spassose animazioni dei Rabbids fanno di tutto per renderci più dolce l'attesa fra un turno e l'altro, ma il tentativo va a vuoto dopo le prime partite.

Coniglio contro coniglio

Il fulcro del gameplay di Rabbids Land risiede ovviamente nei suoi minigame, da giocare sul solo GamePad (che deve dunque passare di mano) oppure, come detto, in combinazione con Wii-mote e Nunchuk. Ogni volta che ci cimentiamo con la modalità principale vengono a galla nuovi minigiochi e diventano accessibili dalla schermata di partenza, fruibili sia in single player che in competizione con un amico.

Fra questi abbiamo il simpatico endless run "Profondo Russo", in cui il Rabbid che controlliamo si trova nel mezzo di una sorta di "sci spaziale" e bisogna inclinare il GamePad per permettergli di evitare le sfere di fuoco che di continuo gli vengono sparate contro dal "motoscafo" della situazione; oppure "Le Sfere Perdute", in cui il controller di Wii U si impugna come un vassoio su cui "scorrono" personaggi e sfere, con i primi che devono raccogliere il maggior numero di oggetti prima di venire schiacciati da un masso. Ci sono poi le "Olimpipiadi", un minigame competitivo in cui un Rabbid ha il compito di disegnare delle forme sulla sabbia mentre il suo avversario deve cancellarle rapidamente per impedirglielo; e "Luci, Camera... ZAP!", una delle numerose applicazioni in cui si usano stilo e touch screen per tracciare il percorso del personaggio e farlo entrare in contatto con alcuni bonus sottraendosi alla vista delle telecamere di sicurezza. C'è insomma un po' di tutto, dal platform di "Rubare Rubini Rubati" alle sfide in cui si sfrutta il giroscopio e bisogna tenere il GamePad davanti al volto per individuare e/o intercettare dei bersagli. Non si può però parlare di un livello qualitativo costante, anzi una buona metà dei minigame (soprattutto quelli che vanno controllati tramite stilo) ci hanno lasciato perplessi in quanto decisamente anonimi e poco incisivi.

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Divertente o no?

Insomma, qual è il valore di Rabbids Land nel panorama dei party game e, nello specifico, come si posiziona il titolo Ubisoft all'interno dell'attuale offerta ludica di Wii U? La nostra sensazione è che l'esperienza finisca per essere molto limitata dal fatto che i minigame prevedono un massimo di due partecipanti, il che costringe necessariamente qualcuno a stare a guardare.

Pur avendo la possibilità di inventarsi qualcosa in tal senso, dunque, gli sviluppatori hanno preferito rimanere saldi a una struttura che evidenzia alcune problematiche fin da principio, gestendo peraltro il doppio schermo in modo poco pratico visto che siamo continuamente chiamati a guardare il touch screen anziché la TV. Alcuni minigame sono simpatici, altri meno, ma il punto è che la conta totale è poca cosa in confronto a quanto fatto con le precedenti avventure dei Rabbids. Insomma, se siete alla ricerca di un party game per la nuova console Nintendo, attualmente la scelta migliore rimane Nintendo Land, mentre per i conigli Ubisoft servirà magari un secondo lancio di dado.

CI PIACE

  • I Rabbids sono sempre simpatici
  • Alcuni minigame sono gradevoli...

NON CI PIACE

  • ...altri lasciano a desiderare
  • La conta totale dei minigiochi è scarsa
  • Solo due giocatori coinvolti nell'azione