Sesta contro prima 0

Chi vincerà l'appassionante scontro tra le maggiorate e le piatte? Sicuramente non il giocatore

RECENSIONE di Simone Tagliaferri   —   14/02/2013

A parte genocidi, carestie, rivolte, discriminazioni, gli One Direction, Papi che si dimettono, papi che non si dimettono nemmeno a pagarli e così via, il pianeta Terra è un posto abbastanza tranquillo. Ma se un giorno tutti i seni del mondo si uniformassero su due taglie, la prima e la sesta?

Ossia se l'intera popolazione femminile del globo terracqueo si dividesse in super maggiorate e tavole da surf? Sarebbe il caos totale, con gelosie di ogni tipo che porterebbero a un'inevitabile guerra, chiamata la Contesa delle mammelle (così lo traduciamo noi, ma volendo... cough cough), nonostante l'impegno delle industrie di biancheria intima nel produrre capi sempre più vari e sexy per non scontentare nessuna. In un contesto del genere, l'unica speranza per il ritorno della pace è un eroe ultra arrapato dallo spadone impressionante. Chi ha detto Cloud? No, Cloud è già impegnato in Final Fantasy VII. E poi lo sanno tutti che è vergine. Insomma, ha sì uno spadone bello grosso, ma non del tipo che serve a noi. Kratos?

No, troppo propenso alla carneficina. Chi ha detto Mario? Vi sentiamo sapete? Non si tirano in ballo i giochi Nintendo quando si parla di roba vietata ai minori. Ogni volta che succede un bambino Giapponese viene sacrificato all'imperatore e un Pokémon muore tra atroci sofferenze. E poi lo sanno tutti che Luigi è molto più dotato. Torniamo a noi e non divaghiamo più. Il compito dell'eretto, ahem, dell'eletto sarà riportare alla ragione le donne dal seno di qualsiasi taglia. Il come ve lo lasciamo immaginare, che già è stato difficile descrivere la trama di Boob Wars: Big Breasts vs. Flat Chests, videogioco hentai dal titolo cristallino, senza cadere in facili battute sul sesso (guarda che ci sei caduto, cretino ndUmbertovestitodaputtoconlealuccerosa). Non avete capito? Spadone, donne con vestitini sexy, hentai... sommate, dividete, moltiplicate e...

Ti spogli o giochiamo a carte?

Boob Wars: Big Breasts vs. Flat Chests è un gioco hentai abbastanza classico. Normalmente si tratta di un genere poco frequentato dagli occidentali, ma ultimamente, grazie alla meritoria opera di traduzione e adattamento del publisher MangaGamer, se ne stanno vedendo un po' di più anche da noi. Per spiegarne le meccaniche ci vuole davvero poco: si devono leggere moltissimi dialoghi, spesso dai contenuti sessualmente espliciti (solo in inglese), si devono vedere le varie scenette porno in puro stile giapponese e, ogni tanto, bisogna combattere contro vari avversari, in questo caso tutte ragazze, tramite un minigioco di carte.

L'importante, come genere comanda, è che tutta l'interfaccia sia gestibile via mouse con una mano sola, lasciando l'altra libera per... l'esplorazione epidermica. In effetti avrete capito che c'è davvero poco da fare. In verità siamo parecchio sotto gli standard dell'hentai medio, con una struttura che definire povera è un eufemismo. Mancano scelte da compiere (si può decidere solo l'ordine in cui affrontare le ragazze e poco altro) e i combattimenti stancano a una velocità pari al tempo di concludere il primo e iniziare il secondo (dai, il tutorial non lo contiamo). Ma, visto che questi ultimi sono l'unico elemento attivo di gameplay, cerchiamo di capirne qualcosa in più.

Spada contro mazza

All'inizio di ogni combattimento vengono date cinque carte con sopra dei numeri che vanno da uno a sette. Ogni turno se ne selezionano da una a tre per portare un attacco o per provare a difendersi. Vince sempre chi ha ottenuto la somma più alta dei valori delle carte. Questo si traduce in danni più o meno marcati, causati o subiti, a seconda del differenziale tra la due somme. Finito ogni turno, vengono riassegnate due carte. Vince chi per primo consuma tutta l'energia dell'avversario. Le uniche varianti sono due carte speciali, una che consente di cambiare le carte che si hanno in mano e

l'altra che assegna tre carte in più nello stesso turno, aumentando le scelte fattibili. Vincere o perdere è spesso una questione di fortuna (o di stupidità della CPU), più che di abilità, perché può capitare che le carte assegnate siano tutte di valore molto basso, ossia facilmente superabili dell'avversario. Capita anche l'esatto contrario, con combattimenti che in teoria dovrebbero essere molto difficili che si trasformano in passeggiate di salute.
In linea generale Boob Wars: Big Breasts vs. Flat Chests ha un sistema di gioco davvero povero. Viene quasi da rimpiangere quello di Seduce Me, in cui almeno gli sviluppatori si sono sforzati di variare i giochi di carte in base al tipo di interazione. Qui siamo all'ABC del nulla e non vale nemmeno la scusa di appartenere a un genere di nicchia, che non si segue certo cercando gameplay complesso o chissà quali contenuti ludici. La verità è che esistono giochi hentai enormemente migliori di Boob Wars: Big Breasts vs. Flat Chests ed è con quelli che va confrontato. Certo, in occidente la scelta non è ampia come in Giappone, ma in questo caso l'impegno per creare qualcosa di valido, oltre i cliché, è stato davvero scarso.

Multiplayer.it

3.5

Lettori (79)

8.2

Il tuo voto

Boob Wars: Big Breasts vs. Flat Chests è un gioco hentai dalla buona fattura grafica (relativamente al tipo di gioco), ma molto limitato, anche rispetto agli standard del genere. Soprattutto i combattimenti vengono presto a noia, perché troppo lunghi e basati sul caso. Insomma, se avete già letto il voto, avete anche capito che vi consigliamo di lasciarlo perdere e di guardare ad altro. Troverete sicuramente di meglio con cui sfogarvi.

PRO

  • Ironia divertente
  • Graficamente ben fatto

CONTRO

  • Sistema di gioco povero
  • Combattimenti noiosi