Il prezzo della vittoria 38

Dopo l'acquisizione da parte di EA, Firemonkeys pubblica finalmente su iOS e Android il terzo capitolo del racing game che ha ridefinito il genere su smartphone e tablet

RECENSIONE di Andrea Palmisano   —   04/03/2013

Iniziamo con una semplice constatazione: Real Racing 2 è ancora oggi il gioco per iPhone con il voto più alto dato su queste pagine, nonostante sia uscito su App Store oltre due anni fa. Malgrado tale valutazione sia ovviamente suscettibile ai gusti e alle preferenze personali, è indiscutibile che titolo dello studio australiano all'epoca chiamato Firemint sia un prodotto dalle grandi qualità, per molti versi più affini al mondo delle console "tradizionali" rispetto a quello degli smartphone. Ma tra il secondo capitolo e questo Real Racing 3 sono cambiate parecchie cose: Firemint è stata acquisita dal colosso Electronic Arts, si è fusa con i conterranei di IronMonkey ribattezzandosi Firemonkeys, e ha scelto di adottare il popolarissimo modello Free to Play per la pubblicazione proprio della terza versione del suo racing game. Una scelta impopolare, che ha scatenato l'ira di molti fan i quali hanno visto dietro a ciò la volontà di trasformare il franchise in una macchina succhia soldi a colpi di microtransazioni. Ma è questa la verità?

Chi va piano...

Prima di discutere dello spinoso tema in questione ci sembra però corretto descrivere gli elementi che compongono Real Racing 3, a cominciare dall'impianto grafico; per avere un'idea il più precisa possibile abbiamo testato il gioco su diversi terminali, nello specifico iPhone 5, iPad Mini, iPad Retina (quarta generazione) e Nexus 7. Ciò che ci è apparso chiaro è che il MINT 3 Engine, ovvero il motore grafico adottato in questa occasione, sia capace di dar vita a quanto di meglio si possa vedere oggi dal punto di vista estetico su smartphone e tablet: potendo disporre di un terminale potente, Real Racing 3 è capace di lasciare spesso a bocca aperta di fronte alla qualità della modellazione delle vetture, del livello di dettaglio, dell'abbondanza di effetti, dell'illuminazione dinamica e della fluidità dell'azione.

Un risultato eccezionale ancor più considerando la possibilità di trovare fino a 22 vetture su pista, un elemento questo che riesce a donare grande drammaticità e pathos alle competizioni. Di fronte a tutto questo spettacolo risulta abbastanza inspiegabile l'assenza di una funzione per i replay, che credevamo fosse ormai uno standard ormai consolidato nel genere dei racing game. Certo è che per vedere il titolo Firemonkeys girare al massimo sia necessario, come accennato in precedenza, un terminale di un certo livello; in caso contrario, l'elevata scalabilità del MINT 3 Engine consente di mantenere sempre una più che accettabile fluidità dell'azione, ma al costo di un anche consistente ridimensionamento della resa finale soprattutto in ambito Android, dove la frammentazione non gioca certamente a favore dell'ottimizzazione sui singolo device. Su Nexus 7 si nota un pesante downgrade che intacca texture e dettagli, e che per esempio vede scomparire la funzione degli specchietti retrovisori dalla visuale interna; sappiamo bene che ovviamente per il prezzo a cui viene proposto non può certamente essere definito un tablet tecnicamente robusto, ma allo stesso tempo siamo piuttosto convinti che dal Tegra 3 si possa ottenere ben di più. Anche su iPad Mini, che di fatto possiede un hardware equiparabile a quello di iPad 2, si ravvisano dei tagli, ma decisamente meno marcati. Pensare che Real Racing 3 sia solo grafica sarebbe però davvero sbagliato, e bastano pochi numeri per provare il contrario: 961 gare, 22 circuiti e 46 auto reali di marchi come Ford, Lamborghini, Nissan, Porsche, Audi e BMW danno la percezione dello straordinario lavoro contenutistico svolto da Firemonkeys, con una longevità notevolissima che si accompagna ad un modello di guida realistico decisamente appagante, che migliora quello già interessante del secondo capitolo e che lascia qualche perplessità soltanto per la approssimativa gestione degli urti con le protezioni a bordopista. La presenza di 8 diversi tipi di eventi permette inoltre di offrire una certa varietà alle gare, riducendo la naturale e inevitabile ripetitività che è però intrinseca in questo genere di giochi.

Mano al portafogli?

Anche la tanto decantata funzione del Time Shifted Multiplayer convince alla prova dei fatti; in pratica eliminando alla base qualsiasi rischio di lag, disconnessioni e problemi legati al multiplayer classico che poco si addice alle reti cellulari per un racing game, Firemonkeys ha pensato di fare in modo che gli avversari durante le gare siano non anonimi piloti controllati dalla CPU, ma altri giocatori o magari amici di Facebook che hanno disputato in precedenza, in un altro momento, quella stessa sfida. Sia chiaro, non viene replicata l'esatta identica condotta di gara, ma al contrario è utilizzato il tempo finale e il ritmo sui giri per "creare" così uno sfidante virtuale da prendere a sportellate.

In realtà gli scambi di vernice e le tattiche a base di "appoggi" e tamponate vanno limitati il più possibile, perchè un piuttosto complesso e realistico sistema di gestione dei danni riduce le performance del proprio mezzo in maniera proporzionale allo stato in cui essa si trova. A fine gara si può poi porre rimedio istantaneamente ad ogni problema, al costo però di un po' di denaro virtuale faticosamente racimolato. Assieme ai danni legati agli urti esiste però anche l'elemento dell'usura, che impone dopo un certo numero di km percorsi di sostituire le gomme, fare il cambio olio, sistemare il motore, i freni o le sospensioni. In questo caso il denaro non è sufficiente per poter tornare subito in pista: bisogna infatti accettare di aspettare diversi minuti, o anche ore, mentre la propria auto viene sistemata. Oppure azzerare l'attesa spendendo alcuni dei preziosi gettoni d'oro, che rappresentano la seconda valuta presente nel gioco e che sono necessari anche per riverniciare la carrozzeria, comprare gli ultimi step delle elaborazioni e sbloccare gruppi di gare senza dover vincere trofei su pista. E qua arriviamo finalmente al punto chiave, ovvero alla gestione dell'elemento free to play; malgrado vittorie e livelli del pilota forniscano soldi e oro, questi alla prova dei fatti non sono mai sufficienti (soprattutto con le macchine più costose) per poter procedere agevolmente senza dover ripetere gare già completate o senza dover attendere le riparazioni. Mitigare la problematica è certamente possibile ampliando il proprio parco auto, ma i costi di queste ultime e la forte necessità di installare tutti gli upgrade per risultare competitivi di fronte alla elevata difficoltà su cui è furbamente settato Real Racing 3 rende l'acquisto di pacchetti di denaro e oro spesso al limite della forzosa necessità. E vedere nello store in-app pacchetti da 89,90€ non può che dare l'impressione che si sia probabilmente perso il senso del limite e della decenza.

Versione testata: iOS (1.0.2) Android (1.0.56) Terminale utilizzato: iPhone 5, iPad Mini, iPad 4a gen, Nexus 7 Prezzo: gratuito Link App Store Link Google Play
Multiplayer.it

8.0

Lettori (28)

8.7

Il tuo voto

Real Racing 3 sarebbe stato senza alcun dubbio un gioco migliore se fosse stato venduto tramite la formula classica, a un prezzo premium, anziché attraverso il tristemente sempre più diffuso meccanismo Free to Play che però evidentemente risulta una soluzione economicamente più profittevole. Detto questo, Firemonkeys ha avuto il buon gusto e il buon cuore di non lasciar distruggere la propria creatura da questo elemento, e in conclusione Real Racing 3 è un gioco che non ci sentiamo di reputare offensivo o truffaldino nella gestione delle sue microtransazioni. Furbo, frustrante e stucchevole sì, ma i valori produttivi rimangono quelli di un racing game straordinario per l'ambito mobile, che gli appassionati del genere dovrebbero perlomeno provare. Magari sperando nel frattempo di svegliarsi una mattina scoprendo che questa malsana moda del Free to Play è stata solo un brutto sogno.

PRO

  • Tecnicamente eccezionale
  • Ottimo modello di guida
  • Quantità di contenuti notevole
  • Modello Free to Play non scandaloso...

CONTRO

  • ...ma senza di esso sarebbe stato un gioco molto migliore
  • Difficoltà settata in modo furbo per favorire gli acquisti
  • Problemi di bilanciamento
  • Assenza di replay