EarForce ZLa 10

Turtle Beach propone un nuovo paio di cuffie con microfono di buona qualità a un prezzo molto contenuto

RECENSIONE di Christian Colli   —   18/03/2013

Oggigiorno avere un paio di cuffie quando ci si siede al PC o si videogioca è diventato indispensabile. Un po' perché magari non si vogliono disturbare i vicini, la famiglia, i coinquilini; un po' perché ci si vuole godere al meglio le musiche di turno, che siano di un gioco, di un film o dell'ultimo Sanremo nel caso siate un po' masochisti.

Per i fan di quei videogiochi che richiedono comunicazione e coordinazione, come possono essere gli sparatutto in prima persona o i MMORPG, a quel punto diventa fondamentale non solo avere un buon paio di cuffie, ma anche un bel microfono per fare tante simpatiche gaffe quando magari imprechiamo sonoramente dimenticandoci di avere il dito sul tasto di trasmissione. Il modello EarForce ZLa di Turtle Beach è stato pensato per chi ha bisogno di un buon paio di cuffie, ma non vuole spendere troppo: sarà accontentato?

Confezione e materiali

Il primo impatto con le cuffie EarForce ZLa non è stato molto positivo. L'accessorio si presenta in un micidiale blister in plastica trasparente, di quelli che per aprirli senza spaccarsi una mano bisogna usare una spada laser dopo aver fatto un viaggetto a Lourdes. La confezione, poi, è abbastanza banale: le cuffie sono saldamente incastrate tra il blister e un supporto di plastica rigida, mentre un semplice foglio di cartoncino ci illustra, sul retro, le caratteristiche tecniche del prodotto.

Si parla di altoparlanti da 40mm, design flessibile, isolamento dei rumori e microfono ad alta sensibilità: è tutto molto bello, ma a prima vista le cuffie sembrano uno di quei prodotti scontati che si trovano appesi in un qualsiasi centro commerciale. L'apparenza, per fortuna, inganna, e una volta estratte le cuffie dalla loro trappola di plastica, ci si rende conto subito della buona qualità dei materiali utilizzati. La plastica nera è solida e robusta, e una volta indossate appare chiaro che Turtle Beach non ha lesinato sui materiali, nonostante l'aspetto non troppo professionale. L'asta flessibile del microfono, interamente in plastica, può essere ruotata lateralmente in posizione di riposo, e adattata a piacimento quando lo si vuol adoperare, spostandolo in avanti. Ci ha deluso invece il cavetto: in semplice plastica, piuttosto che in fibra, e troppo lungo. Per chi lo collega a un computer distante soltanto pochi centimetri, l'eccessiva lunghezza potrebbe comportare qualche problema. Inoltre, la connessione è uno spinotto analogico da 3.5mm: un collegamento USB avrebbe probabilmente giovato alla generale complessità del prodotto, nonché alla comodità d'uso. In questo senso, inizialmente anche i padiglioni stessi ci hanno fatto storcere il naso: abituati da qualche anno a un paio di cuffie di grandi dimensioni in pelle leggera, tornare a indossare cuffie in gommapiuma è stato un po' traumatico, sia per la dimensione dei padiglioni che per il materiale utilizzato che mal si presta a sessioni prolungate di gioco.

Utilizzo

In realtà c'è una sorpresa, perché appena sistemate le cuffie sulla testa ci si rende conto che gli ingegneri di Turtle Beach hanno modellato la struttura interna ed esterna dei padiglioni in modo che le nostre orecchie affondino, per così dire, all'interno del cuscinetto in gommapiuma. In questo modo si verificando due cose: in primo luogo, l'isolamento dei rumori di cui parla il cartoncino nella confezione c'è davvero ed è difficile essere disturbati o distratti dall'ambiente circostante; inoltre, la comodità delle cuffie non è poi così diversa da quello offerta dai padiglioni concavi in pelle.

Bisogna farci un po' l'abitudine, è vero, e talvolta il padiglione in gommapiuma tende a scivolare, ma l'esperienza, benché sensibilmente inferiore, non è comunque affatto male. Semmai, un uso prolungato può provocare i soliti problemi legati al materiale in questione, scaldando troppo l'orecchio e provocando qualche spiacevole prurito, almeno finché non ci si fa l'abitudine. La qualità del sonoro, però, è davvero ottima: per il loro prezzo, grazie alla generosa dimensione degli altoparlanti, le cuffie EarForce ZLa riproducono i suoni in modo nitido e pulito. Le abbiamo provate giocando a Guild Wars 2 e comunicando contemporaneamente con il gruppo tramite Mumble, e la qualità dei suoni si è rivelata oltremodo positiva. Senza infamia né lode, invece, il microfono ad alta sensibilità che tutto sommato non è poi così sensibile: la differenza rispetto al microfono a piedistallo posato sulla scrivania è impercettibile, a parte il fatto che la nostra voce si sente meglio perché, be', è proprio davanti alla bocca. Un comodo tasto ci permette però di spegnerlo o accenderlo al volo; una feature decisamente utile per quei capigilda che non possono permettersi di spegnere o accendere con un tasto la comunicazione durante un raid e che sentono l'impellente necessità di imprecare, dopo l'ennesima sconfitta, senza offendere la sensibilità dei loro compagni di gioco. Il nostro giudizio, insomma, è molto positivo: al prezzo di circa trenta euro, le EarForce ZLa rappresentano un'ottima alternativa per chi cerca un paio di cuffie di buona qualità, abbastanza economiche e adatte sopratutto al gaming.

PRO

  • Qualità dei materiali e dell'audio
  • Design ed ergonomia

CONTRO

  • Confezione antipatica
  • Padiglioni in gommapiuma